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Il 5xmille a Horse Angels per rovesciare le prospettive. Grazie!

Codice 92169370928

Lorenzo de Luca vince l'Horse Angels Award 2018.

il cavaliere De LucaE' uno tra i pochi cavalieri italiani che fa parlare di sé per la tutela del cavallo. Si tratta di un leccese classe 1987 "autodidatta". Uno fuori dagli schemi, non il solito figlio di ricchi con percorso già segnato, per non dire avvantaggiato o comperato, ma uno che non avendo i santi in paradiso, per emergere ha abbandonato l'Italia, per farsi un suo percorso meritocratico, e che oggi vive in Belgio, nella prestigiosa scuderia Stephex Stables, di cui, insieme con il tedesco Daniel Deusser, risulta essere il cavaliere di punta.

Ultimi traguardi. Lo scorso anno ha scalato il ranking mondiale fino a raggiungere il 6° posto della graduatoria Fei Longines; mai un italiano si era arrampicato così in alto. Poi la vittoria di Shanghai, una grande performance a Miami e De Luca è diventato una stella mondiale e, ancora più difficile per chi fa salto ostacoli - forse - dato che mai cavaliere c'è riuscito, né italiano né straniero, diventa beniamino "animalista", grazie alle sue plurime dichiarazioni nelle cospicue interviste, in cui rivela che i cavalli che lui monta, eccetto quando si allenano e competono, fanno i cavalli, stanno fuori, in paddock, liberi e felici, che piova, nevichi o faccia il sole.

L'Horse-Angels Award 2018, premio per buone pratiche con gli equini. Per aver dimostrato tatto e sensibilità nei confronti dei cavalli che porta in gara, e per concedere loro le libertà etologiche che sono poi un diritto, spesso negato, conquista il nostro award "Voci per i cavalli", premio inaugurato un paio di anni fa per promuovere le buone pratiche con equini, perché il suo atteggiamento insegna la responsabilità che deve avere un cavaliere nel mettere il benessere del cavallo al centro, a fronte di fin troppi episodi, in concorsi più bassi, nazionali, in Italia, dove nessun controllo viene fatto pre e post gara per valutare l'idoneità dei cavalli al circuito, tanto è che se ne vedono veramente delle belle e delle brutte, con quella che sembra totale indifferenza di chi potrebbe regolamentare meglio, preservando non solo la tutela dei cavalli, ma anche la dignità degli sport equestri olimpici.

Bravo de Luca, solo un under-horse, uno che si è fatto da sé, può arrivare a tanto e incarnare appieno il popolo italiano, che non è fatto di ricchi e privilegiati, ma di povera gente, ma determinata a farcela con le proprie zampe.

Gli consegniamo quindi questo premio del tutto virtuale, sperando che un under-horse come lui lo apprezzi, come già lo hanno apprezzato prima di lui Monty Roberts, Pat Parelli e da ultimo il rimpianto Giancarlo Mazzoleni.

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