Nel complesso per gli animali sono stati stanziati 23 milioni, poco per una legge di bilancio da 32 miliardi, ma più di quanto fosse stato stanziato precedentemente.

Successo principale. Divieto di allevamento animali da pelliccia. Il provvedimento porta la firma della senatrice e capogruppo di Leu, Loredana De Petris, prima firmataria. Visoni, volpi, cincillà non potranno più essere allevati, catturati, commercializzati allo scopo di ricavarne pellicce. Tutti gli allevamenti, dovranno essere dismessi entro giugno 2022 e per questo è stato creato un fondo di 3 milioni di euro allo scopo di indennizzare gli allevatori.

Non è passata la riduzione dell'IVA per la cura degli animali come spese veterinarie e per la cessione di alimenti per animali d'affezione, provvedimenti chiesti da più parlamentari dell'area animalista, ma che non hanno trovato attuazione.

Randagismo dei pets: 10 milioni di euro così suddivisi: 2 milioni per la prevenzione del randagismo per il Fondo istituito dalla legge quadro 281/1991 e 8 milioni in favore dei rifugi per animali nei comuni in stato di pre-dissesto o dissesto finanziario, come previsto dalla legge 178/2020.

Fauna selvatica, a cura del ministero della Transizione ecologica, è stato previsto un apposito Fondo per il controllo delle specie esotiche invasive, con dotazione finanziaria pari a 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022, 2023 e 2024. Il Fondo dovrebbe occuparsi sia di contenimento, sia di eradicazione delle specie giudicate negative per la biodiversità degli ecosistemi autoctoni, purtroppo anche attraverso il sistema noto della caccia selettiva, dunque l'abbattimento.

Fondo per il recupero della fauna selvatica, nel 2022 riceverà risorse pari a 4,5 milioni di euro. A beneficiarne saranno soprattutto i Cras, i centri di recupero provinciali, gestiti solitamente da associazioni animaliste del terzo settore e che si occupano di soccorrere i selvatici in difficoltà, convenzionandosi per il servizio con le pubbliche amministrazioni locali.

Prevenzione della riproduzione eccessiva tramite contraccezione. Viene istituito, nello stato di previsione del ministero della Salute, un Fondo con una dotazione di 500mila euro per il 2022 per l'introduzione della contraccezione GonaCon per la sterilizzazione dei cinghiali. Nell'odg proposto dal deputato Pd Andrea Frailis, il Ministero della Saltute si impegna a riferire in Parlamento i dati sull'utilizzo del GonaCon per valutare se la contraccezione è meglio di altri metodi per il contenimento, come l'abbattimento appunto. Nel caso di risultati positivi, il provvedimento in futuro potrebbe trovare attuazione anche per altri animali, come gli ungulati dei Parchi naturali, oggi soggetti ad abbattimento.

Santuario dei Cetacei nel Golfo di Taranto. È stato approvato alla Camera anche un ordine del giorno del deputato Giovanni Vianello (Alt) che impegna il Governo a valutare l'istituzione nel Golfo di Taranto di un'Area Marina Protetta statale denominata "Santuario dei Cetacei del Golfo di Taranto" finalizzata alla tutela dei delfini e dei cetacei. E' solo un odg, non un provvedimento attuativo, ma permetterà di valutare la fondazione di tale area nel 2022.

Purtroppo, per il benessere reale degli animali negli allevamenti intensivi, quelli destinati alla carne, non ci sono fondi stanziati. Si finanzia la filiera di produzione, non il benessere degli animali. Per lo sviluppo dei Fondi del settore agroalimentare: 160 milioni di euro (80 milioni annui per il 2022 e 2023) per l'incremento della dotazione finanziaria del Fondo per lo Sviluppo e il Sostegno delle Filiere Agricole, della Pesca e dell'Acquacoltura, di cui 30 milioni per il 2022 in favore della filiera delle carni bianche e delle uova, senza vincoli che i fondi debbano essere percepiti solo se gli animali hanno modo di vivere una vita degna di essere vissuta prima di finire in pasto.