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Il 5xmille a Horse Angels

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Solo una cosa può salvare la reputazione dell'impiego agonistico, o di lavoro, dei cavalli nell'ippica, piuttosto che negli sport equestri (o di converso in ambienti lavorativi, come il trasporto turistico con le carrozzelle), tenere gli animali fuori dalla macellazione alla fine della cariera sportiva e di lavoro.

Ancora nulla è stato fatto da questo punto di vista in Italia, al di là del mecenatismo privato, dagli enti preposti alla promozione dell'agonismo ippico ed equestre, al di là dei buoni propositi dichiarati.

La macellazione zero è un obiettivo ragionevole?

Probabilmente è un'utopia, ma solo il fatto che ci si ponga il problema, che ci siano così tante persone nell'industria equestre preoccupate per il fine vita del loro cavallo, e che il pubblico sia sensibile al tema, significa che vale la pena tentare di programmare il pensionamento.

Quanto costa pensionare un cavallo?

Un costo ragionevole di stima per poter pensare che un cavallo ha il diritto di accedere ad un santuario privato è di circa 6.000 euro se il cavallo esce dal circuito che ha superato già la metà della prospettiva di vita media di un cavallo.

Il punto è che un cavallo dovrebbe aver messo da parte quella cifra, per la propria pensione, prima di arrivare a fine carriera.

E' rischioso regalare il cavallo a fine carriera a chiunque sia disposto a ritirarlo?

Sì, è molto rischioso. Chiunque può candidarsi adducendo buoni propositi, ma una volta che hanno ritirato il cavallo, se non ne vedono un utilizzo produttivo, possono cederlo a loro volta, fino a che l'animale finisce nella macellazione abusiva. I contratti di adozione, che attengono al diritto privato, nulla possono fare per proteggere l'animale contro un semplice modulo amministrativo di furto e/o smarrimento del cavallo, che annulla ogni ipotetica azione civile o penale in merito al non rispetto delle clausole contrattuali.

Sebbene si possa sostenere la responsabilità individuale nel ricollocamento contro gli affidi incauti, non è difficile essere ingannati da qualcuno che promette che prenderà il cavallo e gli darà una buona casa, ma poi cambia idea e lo rivende o cede a terzi a qualsiasi titolo.

Un problema parallelo è quello della tracciabilità, per impedire il commercio illecito di cavalli e la macellazione abusiva.

Fino a che un cavallo è iscritto a un circuito agonistico, c'è tutto l'interesse per la sua tracciabilità. Quando esce dal circuito produttivo, è difficile che la sua tracciabilità sia conservata. Le stesse istituzioni, non avendo soluzioni per il fine carriera, fanno poco o nulla in termini di controlli sui cavalli usciti dal circuito.

A tutto ciò si allaccia la necessità di defiscalizzazione dei cavalli usciti dal circuito agonistico.

Fino a che il possesso dei cavalli denota reddito, anche quando sono a fine carriera, difficile trovare persone disposte a mantenerne correttamente anagrafati, da privati, più di uno.

Chiedere la defiscalizzazione dei cavalli a fine carriera, richiede una forte necessità di trasparenza da parte dell'industria equestre, il che significa l'impegno da parte di molti per una gestione corretta del cavallo dall'inizio alla fine della sua vita come animale principalmente d'affetto.

Perché i cavalli a fine carriera non dovrebbero finire nella macellazione?

La pagina di Wikipedia per il fenilbutazone spiega che quando gli esseri umani digeriscono i metaboliti del bute, possono sviluppare anemia aplastica, una malattia in cui il corpo smette di produrre nuove cellule del sangue e che è una causa di morte per le persone affette.

Per questo motivo, l'UE ha vietato che i cavalli registrati come NON DPA possano essere reintrodotti come "alimenti" al termine dell'agonismo.

Stranamente, l'UE non ha emanato un divieto analogo nei confronti dei macelli canadesi e quindi l'UE importa cavalli macellati ad esempio in Canada, dopo che hanno fatto un periodo di sospensione.

Lobbisti a livello europeo stanno lavorando per la reversibilità anche nel nostro continente, da NON DPA a DPA di nuovo, per parificare le normative UE ed extra UE.

Per opporsi alla reversibilità del NON DPA, occorre un buon piano di pensionamento. Solo lo sviluppo e la crescita di programmi di assistenza post-agonismo dei cavalli sportivi possono offrire una via di uscita legale alla macellazione abusiva o alla reversibilità.

Horse Angels sta lavorando su questo tema con un gruppo di lavoro chiuso, tecnico. Le candidature verranno esaminate e il gruppo comincerà a lavorare sul tema intorno a metà mese per produrre un progetto di lavoro condiviso entro settembre pv.

https://www.facebook.com/groups/cavalligruppodilavoro/

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