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I furti di animali in Italia hanno cifre record. Secondo i dati forniti dai Carabinieri della sezione operativa antibracconaggio e reati in danno degli animali (SOARDA), in Italia mediamente si verificano 3 furti di cani al giorno, mille all'anno.

Un numero indicativo, un dato che potrebbe essere al ribasso perché non tutti denunciano. I cani più rubati sono quelli di razza di piccola taglia. I furti sono principalmente finalizzati alla riproduzione, un business che frutta ingenti guadagni, ma nel caso di determinate razze, ci sono anche i combattimenti clandestini.

Per i cavalli i numeri non sono dissimili. Per quelli famosi c'è la "speranza" che i delinquenti richiedano il riscatto, per quelli comuni, c'è il macello, le corse clandestine o la ricettazione. Quasi mai vengono ritrovati.

La giustizia? Praticamente pochi hanno pagato per questi che, attualmente, sono furti di beni e spesso sviliti in campo civile, specialmente se si tratta di cavalli, trattati come oggetti.

Perché la giustizia possa fare luce su rapimenti (con riscatto) o furti, il reato dovrebbe essere distinto maggiormente da altri tipi di furto, tenendo in considerazione che si tratta di esseri senzienti e riconoscendo dunque il disagio emotivo dell'animale oltre che dell suo proprietario nel furto.

Un reato penale specifico per il rapimento di animali domestici potrebbe essere introdotto nell'ambito dei piani del governo per reprimere il furto di animali domestici riconoscendo che questi animali, essendo portatori di affetto, valgono qualcosa di più del loro puro valore economico. Il legame che hanno con i proprietari è infatti un patrimonio intangibile e di difficile quantificazione.

Se questo sempra utopia in Italia, in UK è in corso di identificazione questo nuovo reato, ed è stata creata una Task force governativa per il furto di animali domestici, lanciata nel maggio 2021. La Task force, composta da funzionari di Defra, Ministero dell'Interno e Ministero della Giustizia, insieme a partner operativi tra cui la Polizia, le Dogane e le pubbliche amministrazioni locali, hanno preso in considerazione le raccomandazioni di accademici, associazioni animaliste, forze dell'ordine ed esperti del settore per capire le cifre e le dinamiche del problema.

Il rapporto ha rilevato che 7 su 10 dei furti di animali registrati dalla polizia coinvolgono cani. Le prove suggeriscono che circa 2.000 reati di furto di cani sono stati denunciati alla polizia nel 2020, causando un notevole disagio sia ai proprietari che ai loro animali domestici. Il prezzo di alcune razze è aumentato fino all'89% durante la pandemia poiché le persone trascorrevano più tempo a casa, rendendo potenzialmente il furto di cani più allettante per i criminali che cercano di trarre profitto dal picco dell'interesse pubblico nel possedere un animale domestico.

La Task Force ha concluso i suoi lavori consigliando il governo di normare la creazione di un nuovo reato, quello di “sottrazione di animali domestici”, che tenga conto dei valori "emotivi" del reato, sia per l'animale, sia per il suo umano.

Riconoscere il furto di animali come reato speciale, permetterebbe di avere:

  • Identificazione e monitoraggio dei casi: dati affidabili sul furto di animali domestici sono limitati e una migliore registrazione e raccolta di dati su questi crimini costituirebbe una base di prove più solida sul problema.
  • Migliorare la registrazione della proprietà e del trasferimento della stessa: Nel loro insieme, queste proposte renderabbero più difficile per i ladri rubare e vendere animali domestici, più facile per la polizia catturare i ladri e assicurererebbero più condanne o sanzioni inflitte ai trasgressori.
  • Le nuove misure consentirebbero inoltre al governo di acquisire più dati sui reati di furto di animali domestici e di aumentare la consapevolezza dell'attività della polizia nella lotta al problema e delle azioni che i proprietari possono intraprendere per proteggere i propri animali domestici.

Auguriamoci che qualcosa del genere possa venire alla luce al più presto anche in Italia, per pets e cavalli pets, dal momento che, nel nostro paese, il furto di cavalli pare essere più diffuso del furto di cani e gatti.

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