Con il riconoscimento della tutela animale in costituzione, servono ora le leggi attuative. Sono molte le proposte presentate in questa legislatura dai rappresentanti dei partiti. Questo non deve stupire, visto che in Italia ci sono più animali domestici che abitanti umani. Sarebbero 62 milioni gli amici animali italiani, per un fatturato dell’industria alimentare che vale quasi 2,5 miliardi, anche se alimentare i pets (cane e gatto), ingiustamente, è considerato ancora un lusso, tassato al 22%.

Il compito di proporre la riforma dei codici per la tutela animale è della commissione giustizia del Senato. Speriamo si riesca in questa legislatura.

Tra le proposte in esame per un testo unico da presentare in aula:

  • Il riconoscimento dell'animale familiare, con il tribunale che decide, in caso di separazione con i coniugi litiganti su chi debba tenere gli animali, che stabilisce a chi debbano essere affidati. Nel caso di morte del proprietario, tra i doveri che si trasmettono agli eredi in caso di morte, ci sarebbe quello di assicurare una casa all'animale familiare. 
  • L' inasprimento delle pene per chi uccide un animale per crudeltà passando dagli attuali “tra i quattro mesi e i due anni” a “tra un anno e cinque”.
  • Il riconoscimento del reato di zoorastria, abuso sessuale di animali. 
  • L'istituzione di una banca dati delle Forze di polizia riguardante i reati sugli animali.
  • Il reato di consumo di carne di cane e di gatto.

In esame in Commissione Giustizia del Senato anche la petizione Horse Angels di divieto di vendita dei pets nei negozi di animali per mitigare la tratta dei cuccioli dall'est europa.

Presenteremo una nuova petizione, perché alimentare i pets non sia un lusso e l'iva sugli alimenti per cani e gatti passi dal 22% al 10%. Vi chiediamo di firmare la petizione in questa pagina.