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E' in corso di svolgimento presso il Tribunale di Napoli Nord un maxiprocesso per il traffico di cuccioli dall'est Europa dove Horse Angels O.D.V., difesa dall'avv. Laura Mascolo, è costituita parte civile e si sta battendo per portare alla luce il giro d'affari che c'è dietro la vendita di tanti cuccioli di cane di varie razze, che - venduti ben prima dell'età stabilita per legge per la movimentazione degli animali da compagnia, e senza adeguata profilassi obbligatoria (con conseguente contrazione di malattie infettive quali gastroenterite acuta, parvovirosi e leucopenia, parvovirus, coronavirus, cimurro e coccidi), e a cui non sono prestate nemmeno le cure necessarie - in gran numero vedranno la morte. Tutto per poter essere venduti e acquistati a poco prezzo per il mercato di chi vuole cuccioli di razza a prezzo outlet.

L'accusa per alcuni degli imputati è proprio quella di essersi associati fra loro e con altri soggetti allo scopo di commettere più delitti, tra cui il traffico illecito di animali, falsi passaporti e false attestazioni, maltrattamento di animali e truffa, nonchè evasione sui redditi e IVA anche tramite fatturazioni false per operazioni inesistenti.

Insomma una vera e propria organizzazione che, con diramazioni anche all'estero, agisce sul territorio italiano e segnatamente quello campano. Le indagini, svolte dalla GdF, hanno messo in luce il meccanismo della cosiddetta "Frode Carosello": cioè la costituzione di una società con lo scopo di commercializzare animali da compagnia in un paese dove non viene applicata l'IVA, mentre in quello di destinazione sì. Vengono costituite società intestate a prestanome da interporre nell'acquisto dei beni dallo stato estero per effettuare un indebito vantaggio economico. Di volta in volta si utilizzano varie società, facenti capo sempre alle stesse persone, con le quali si fa fatturare come acquisti derivanti dal territorio italiano, detraendosi l'IVA indebitamente. Le società durano pochi anni e tutte le attività fiscali sono, di regola, inesistenti.

E' un grande giro di affari che frutta milioni di euro ai commercianti. Frutta risparmi a chi compra questi poveri cagnolini, pochi soldi quasi mai, comunque, ben investiti, vista la fine dei cuccioli.

Udienza del 4 maggio

Ennesima udienza di escussione dei testimoni. Esaminata una delle indagini dei Carabinieri Forestali, mentre due delle persone denuncianti e due veterinari, non si sono presentati, procrastinando così ulteriormente i tempi di questo processo già lunghi, visto i numerosi capi di imputazione e la grosse mole di lavoro/ indagini da affrontare.

E' importante che chi si professa amante degli animali, arrivando meritoriamente anche a denunciare ciò che ha subito, cioè la perdita del proprio animale a causa di maltrattamento o altre attività illecite, poi però concretizzi questa azione presentandosi in udienza, se non costituendosi parte civile.

Visto il grande giro di affari che frutta milioni di euro ai commercianti, purtroppo le uniche azioni veramente concrete ed efficaci da attuare sono quelle di portare alla luce tutto il marcio che c'è sotto attraverso l'azione giudiziaria ed una vera attività di sensibilizzazione e informazione/cultura che porti a capire che molti negozi distribuiti sul territorio nazionale non sono altro che il punto terminale di un grosso traffico sulla pelle di milioni di poveri cuccioli e che, quindi, soprattutto chi si professa amante degli animali dovrebbe capirlo e agire di conseguenza.

Udienza dell'8 Novembre 2021

L'8.11.2021, presso il Tribunale di Napoli Nord si è celebrata una nuova udienza del maxiprocesso sul traffico illecito di cuccioli di cani provenienti dall'est Europa.

Sono stati ascoltati numerosi testi che hanno visto morire i propri cani acquistati incautamente o "su internet" o presso esercizi commerciali che vendono cuccioli con veramente poche accortenze per la vita di questi poveri animali: le fine che incontrano quasi tutti i cuccioli è la morte.

Il consulente veterinario, ascoltato, ha ribadito che da un analisi dentaria l'età dei cuccioli del caso concreto, ma anche di numerosi cuccioli che vengono sottoposti alla sua osservazione e cura e sempre acquistati con le stesse modalità, è inferiore abbondantemente ai 3 mesi. Questi piccoli animali, poi, non sono quasi mai provvisti del corredo anticorpale necessario e previsto per legge, anzi arrivano malati e, spesso, non sopravvivono, nonostante le cure.

Alla prossima udienza, che si terrà il 14 febbraio 2022, si terminerà l'esame dei testi di lista delle Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord e si ascolteranno anche altre persone che si sono trovate ad affrontare con i propri cuccioli, acquistati in questo modo, il loro calvario.

Come più volte ribadito, la vendita di cuccioli di razza andrebbe regolamentata e permessa solo a chi (allevatori e non commercianti) presenta seri requisiti di affidabilità e di tracciabilità degli animali.

La Francia, infatti, proprio per contrastare questo fenomeno, ha da poco approvato un disegno di legge che prevede, tra le altre cose,

- il divieto di vendita di cuccioli di cani e gatti nei negozi di animali, oltre a quello di esporre animali in vetrina a partire dall’1 gennaio 2024

- la supervisione della vendita di animali online per contrastare il traffico illegale di specie e gli acquisti fatti d’impulso

- l'Istituzione di un “certificato di conoscenza” (che menziona le esigenze specifiche della specie in questione) per adottare gli animali domestici con più consapevolezza, evitando gli acquisti per capriccio.

- Inasprimento delle sanzioni in caso di gravi maltrattamenti e atti di crudeltà nei confronti degli animali e in caso di abbandono (previsti fino a 5 anni di reclusione e multe fino a 75.000 euro).

Prossima udienza 14.02.22

Il costo insostenibile in benessere animale del risparmio di acquisto sul mercato

I cuccioli, staccati troppo presto dalla madre, sfruttata come fattrice, vengono ammassati in contenitori e sottoposti a lunghe tratte senza possibilità di accedere a cibo, acqua e aria a sufficienza, con conseguenze spesso mortali.

Gli animali non vengono sottoposti alle vaccinazioni obbligatorie in caso di viaggi transfrontalieri, come l'antirabbica, non sono identificati con microchip, come impone la legge e, spesso, sono accompagnati da passaporto falso contenente data di nascita fasulla e attestazioni sanitarie inesistenti.

La conseguenza è che molti di questi animali muoiono o arrivano malati e venduti all'"ignaro" acquirente, il quale deve poi provvedere a curarli pagando ingenti somme.

Questo giro di affari frutta veri e propri milioni di euro all'anno.

- sia per il gran numero di animali importati illecitamente senza scrupoli: i cani introdotti senza pedigree, senza le dovute vaccinazioni, cure e corredi anticorporali naturalmente costano poco all'importatore, ma permettono con questa metodologia di "produzione" un rincaro al prezzo di vendita e, comunque di vendere a prezzi concorrenziali sulla pelle dei poveri animali a finti, me lo si consenta, "ignari" acquirenti finali. Ormai è difficile ipotizzare che chi acquista animali in negozi, peraltro famosi in molti casi per questo, possa essere completamente all'oscuro di tutto questo e quindi non complice di una vera e propria tratta di esseri viventi.

- sia perchè, come nel caso delle accuse di questo processo, si mette in atto la cosiddetta "Frode Carosello": cioè viene costituita una società con lo scopo di commercializzare animali da compagnia, gli acquisti degli animali/beni destinati alla rivendita avviene quasi esclusivamente dall'Ungheria, Slovenia o nazioni equivalenti (allo scopo), poichè l'acquisto da questi stati membri della Comunità Europea presuppone la non applicabilità dell'IVA nello stato cedente, ma in quello della destinazione finale dei beni. Vengono costituite società intestate a prestanome da interporre nell'acquisto dei beni dallo stato estero per effettuare la cd. "Frode Carosello" per ottenere un indebito vantaggio economico. Di volta in volta si utilizzano varie società, facenti capo sempre alle stesse persone, con le quali si fa fatturare come acquisti derivanti dal territorio italiano, detraendosi l'IVA indebitamente. Le società durano pochi anni e tutte le attività fiscali sono, di regola, inesistenti.

E' un grande giro d'affari, che, visto le intestazioni fittizie continue, può essere fermato solo dal NON COMPRARE ANIMALI DI "FINTA" RAZZA a prezzi "bassi" in questi negozi sparsi sul territorio nazionale.

Molte persone pur di avere il cucciolo di razza a buon prezzo non si pongono domande o accettano tutto questo: chi paga sono sempre gli animali.

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