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giustizia

 

(Tempo di lettura: 3 - 5 minuti)

Si erano associati fra loro allo scopo di commettere più delitti, principalmente il traffico illecito di animali da compagnia, falso documentale, maltrattamento di animali, truffa e sversamento illecito di rifiuti. Questa l'accusa principale rivolta a 10 persone, che adesso dovranno affrontare il relativo processo presso il Tribunale di Napoli Nord.

Horse Angels O.D.V. il 10 marzo 2021 si è costituita parte civile, difesa dall'avv. Laura Mascolo del foro di Napoli, per vedere puniti tutti quelli che verranno riconosciuti colpevoli di questi odiosi reati, commessi ai danni di tanti animali, principalmente cuccioli di cane, ma anche tartarughe.

Tra febbraio 2012 e dicembre 2017, mediante vari blitz dei Carabinieri di Crispano coordinati dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, veniva verificato che numerosi cuccioli di cane (più di 230), di razze diverse, provenienti dall'Ungheria, di età inferiore a dodici settimane, sprovvisti di anticorpi per la rabbia, erano introdotti nel territorio nazionale: infatti erano sequestrati veicoli adibiti al trasporto dei poveri animali e locali utilizzati per il loro deposito.

I cuccioli venivano separati prematuramente dalla madre e così privati del corredo anticorporale e delle giuste esperienze educative/comunicative, detenuti in promiscuità, in pessime condizioni igieniche, in stato di nutrizione scadente, sprovvisti delle adeguate profilassi obbligatorie con conseguente contrazione di malattie infettive quali parvovirus, coronavirus, cimurro e coccidi: molti morivano a causa di tutto questo.

Per eseguire il delitto di traffico illecito di animali da compagnia venivano forniti, secondo l'accusa, passaporti ungheresi riportanti false attestazioni riferite all'età e alle profilassi obbligatorie.

Di più, sempre secondo l'ipotesi accusatoria e quindi le risultanze delle indagini, gli stessi soggetti importavano in Italia, senza la prescritta documentazione CITES, un numero imprecisato di tartarughe appartenenti alla specie Testudo horsfieldi inclusa nell'Appendice II della Convenzione di Washington e nell’Allegato B del reg. UE n. 2017/128, le cui carcasse venivano illecitamente smaltite anche mediante sversamento nei terreni, e realizzavano una discarica non autorizzata in alcune aree dove erano rinvenute carcasse, fra l’altro, di carapaci e frammenti di carapaci di tartarughe appartenenti alla specie Testudo horsfieldi, ossa animali e cadaveri di animali e di cani: anche da qui l'imputazione relativa alla realizzazione di una vera e propria discarica abusiva e allo sversamento illecito di rifiuti pericolosi e non.

Da aggiornare con l'esito del processo.

Il costo insostenibile in benessere animale del risparmio di acquisto sul mercato

I cuccioli, staccati troppo presto dalla madre, sfruttata come fattrice, vengono ammassati in contenitori e sottoposti a lunghe tratte senza possibilità di accedere a cibo, acqua e aria a sufficienza, con conseguenze spesso mortali.

Gli animali non vengono sottoposti alle vaccinazioni obbligatorie in caso di viaggi transfrontalieri, come l'antirabbica, non sono identificati con microchip, come impone la legge e, spesso, sono accompagnati da passaporto falso contenente data di nascita fasulla e attestazioni sanitarie inesistenti.

La conseguenza è che molti di questi animali muoiono o arrivano malati e venduti all'"ignaro" acquirente, il quale deve poi provvedere a curarli pagando ingenti somme.

Questo giro di affari frutta veri e propri milioni di euro all'anno.

- sia per il gran numero di animali importati illecitamente senza scrupoli: i cani introdotti senza pedigree, senza le dovute vaccinazioni, cure e corredi anticorporali naturalmente costano poco all'importatore, ma permettono con questa metodologia di "produzione" un rincaro al prezzo di vendita e, comunque di vendere a prezzi concorrenziali sulla pelle dei poveri animali a finti, me lo si consenta, "ignari" acquirenti finali. Ormai è difficile ipotizzare che chi acquista animali in negozi, peraltro famosi in molti casi per questo, possa essere completamente all'oscuro di tutto questo e quindi non complice di una vera e propria tratta di esseri viventi.

- sia perchè, come nel caso delle accuse di questo processo, si mette in atto la cosiddetta "Frode Carosello": cioè viene costituita una società con lo scopo di commercializzare animali da compagnia, gli acquisti degli animali/beni destinati alla rivendita avviene quasi esclusivamente dall'Ungheria, Slovenia o nazioni equivalenti (allo scopo), poichè l'acquisto da questi stati membri della Comunità Europea presuppone la non applicabilità dell'IVA nello stato cedente, ma in quello della destinazione finale dei beni. Vengono costituite società intestate a prestanome da interporre nell'acquisto dei beni dallo stato estero per effettuare la cd. "Frode Carosello" per ottenere un indebito vantaggio economico. Di volta in volta si utilizzano varie società, facenti capo sempre alle stesse persone, con le quali si fa fatturare come acquisti derivanti dal territorio italiano, detraendosi l'IVA indebitamente. Le società durano pochi anni e tutte le attività fiscali sono, di regola, inesistenti.

E' un grande giro d'affari, che, visto le intestazioni fittizie continue, può essere fermato solo dal NON COMPRARE ANIMALI DI "FINTA" RAZZA a prezzi "bassi" in questi negozi sparsi sul territorio nazionale.

Molte persone pur di avere il cucciolo di razza a buon prezzo non si pongono domande o accettano tutto questo: chi paga sono sempre gli animali.

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