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giustizia

 

Fascicoli seguiti

In questa sezione tutte le azioni legali intraprese da Horse Angels che hanno dato adito a un procedimento giudiziario.

(Tempo di lettura: 2 - 3 minuti)

Ad Ottobre 2020 in Etroubles, 128 equini sono stati sequestrati dal Corpo Forestale della Val d'Aosta per le ipotesi di abbandono e maltrattamento. Successivamente è subentrata Horse Angels come custode giudiziale degli animali.

Gli animali (asini, pony, muli, bardotti) sono stati collocati con l'autorizzazione del tribunale al subaffido - in breve tempo - a una sessantina di famiglie italiane dalla Val D'Aosta alla Sicilia, grazie alla risposta entusiastica di appassionati e volontari.

L'allevatore della mandria che era in monticazione in Val D'Aosta, ha ottenuto 3 dissequestri dal Tribunale del Riesame arrivando infine all'ordine di restituzione ai legittimi proprietari (senza chiarire agli affidatari chi essi siano). Da quel momento la situazione si è fatta assai complessa con le azioni di contatto dell'allevatore per tornare in proprietà degli animali.

Alla data del 14 gennaio, con il fascicolo d'indagine formalmente chiuso, si conosce la richiesta del pm Pizzato detentore del fascicolo. Decreto penale di condanna con richiesta di confisca degli animali. Era quanto chiedavamo da tempo, come risarcimento e a stralcio delle risorse impiegate (emotive ed economiche).

Cosa succede ora

E' facoltà del gip del Tribunale di Aosta decidere il da farsi, reinviare a giudizio, emettere un decreto penale di condanna, con o senza confisca. Facoltà dell'allevatore è appellarsi in caso di decreto penale di condanna e chiedere di andare in giudizio anziché accettare il provvedimento. Non c'è dato conoscere con quale tempistica il gip provvederà alla decisione, e quale ne sarà il contenuto, certamente i tempi della giustizia non sono quelli che necessitterebbero per risolvere positivamente la situazione dal punto di vista di salvare l'investimento emotivo ed economico che era stato fatto con il sequestro.

Aggiornamento 18 marzo 2021

Reinviato a giudizio l'allevatore per il filone d'inchiesta pascoli d'oro. Imputato per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e falso. Secondo gli inquirenti ha percepito illecitamente dalla Regione Lombardia decine di migliaia di euro di contributi europei della Politica agricola comunitaria (Pac) per portare al pascolo bestiame in alcuni terreni di Etroubles (Aosta), nella valle del Gran San Bernardo: qui in realtà, a seconda dei casi, gli animali non venivano condotti, oppure occupavano solo una parte delle zone di alpeggio per le quali l'imprenditore aveva chiesto i fondi.

L'indagine 'Pascoli d'oro', coordinata dal pm Luca Ceccanti, ha riguardato il periodo 2013-2019 ed è nata da una segnalazione del personale del servizio veterinario valdostano: erano stati trovati animali abbandonati e carcasse in alcuni alpeggi di alta montagna affidati per il pascolo ad aziende riconducibili all'allevatore bresciano.

Nulla invece ancora sappiamo per il filone d'indagine che aveva portato al sequestro, affido a terzi, poi dissequestro e ordine di restituzione ai legittimi proprietari, dei 128 equini che Horse Angels aveva affidato a una sessantina di persone in più regioni italiane.

Parte degli animali nel frattempo è stata acquistata dagli affidatari, per porre fine all'incertezza sul loro destino, viste le richieste dell'allevatore di restituzione arrivate a pioggia. Altri affidatari ancora, hanno incece optato per esercitare il diritto di ritenzione in civile. Pochi hanno optato per la restituzione, non ancora avvenuta per quanto Horse Angels sia stata informata.

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(Tempo di lettura: 2 - 4 minuti)

Operazione Mani in Pasta: corse truccate e doping ai cavalli (oltre a riciclaggio, intestazione fittizia di beni, reimpiego di denaro). Sono 84 le persone accusate a vario titolo e riconducibili al Clan Acquasanta nel sequestro firmato dal Gip del Tribunale di Palermo Piergiorgio Morosini sulla scorta delle indagini eseguite dalla GdF e coordinate dalla Procura di Palermo.

Un’inchiesta coordinata dal procuratore capo di Palermo, Francesco Lo Voi, dall’aggiunto Salvo De Luca e dai sostituti Amelia Luise, Maria Rosaria Perricone e Dario Scaletta. Sono stati 500 i militari delle Fiamme gialle impegnati in nove regioni (Sicilia, Lombardia, Piemonte, Liguria, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Marche e Campania) con l’appoggio di un mezzo aereo e di cani addestrati per la ricerca di armi, stupefacenti e valuta.

Tra i reati contestati, gare truccate negli ippodromi di:

  • Torino,
  • Villanova D’Albenga (Savona),
  • Siracusa,
  • Milano
  • Modena.

Varie le misure preliminari tra carcere e domiciliari. Nella lista degli indagati figurano anche ippici, proprietari di cavalli e driver. Tra i beni sequestrati ci sono immobili, società (tra cui 8 agenzie di scommesse locate a Palermo) e 13 cavalli da corsa, per un ammontare di circa 15 milioni di euro.

Cavalli da corsa sottoposti a sequestro giudiziario e affidati a terzi

1) Sonny Side; 
2) Sigla di Azzurra;
3) Ungherese Jet;
4) Vieni Chuc Sm;
5) Zaira jet;
6) Anna Chuc Sm;
7) Avetie Chuc Sm
8) Bodigius Sm
9) Bony Gil Sm;
10) Zeroglutine Par;
11) Virtual Op;
12) Real Mede Sm;
13) Biscuit Lg.

Conclusione indagini e avvio processo, aggiornamento marzo 2021

Mafia, estorsioni, intestazione di agenzie di scommesse sportive e corse dei cavalli truccate in giro per l’Italia: l’inchiesta appena chiusa dal procuratore aggiunto Salvo De Luca e dai sostituti Amelia Luise, Maria Rosaria Perricone e Dario Scaletta prelude a un maxi processo, unico nel suo genere e molto importante per fare pulizia nell'ippica.

I cavalli da corsa sarebbero stati dopati per vincere le gare e i driver avversari convinti con le minacce a frenare la corsa dei propri equini, in maniera che gli uomini dei Fontana andassero all’incasso delle vincite.

Gli spalloni avrebbero trasportato i soldi in contanti da Palermo a Milano, dove sarebbero stati investiti in diverse attività commerciali, attività poi sequestrate nei mesi scorsi nell'ambito delle indagini.

Nel blitz sono finiti sotto sequestro beni per circa 15 milioni di euro, fra immobili e attività commerciali (bar, imprese di imballaggi e manutenzioni nautiche, ditte di distribuzione di caffè, centri di scommesse on line, negozi di frutta verdura e di moda e una fabbrica di ghiaccio). Sotto sequestro 13 cavalli spediti a gareggiare con frode sportiva negli ippodromi di Siracusa, Torino, Villanova D’Albenga (Savona), Milano e Modena.

Horse Angels ha trovato una nuova casa a 6 dei cavalli posti sotto sequestro, e in loro difesa ha nominato l'Avv. Giovanni Sarcì del Foro di Palermo per la significazione di parte offesa.

Ecco l’elenco completo in ordine alfabetico di chi ha ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini, preludio della richiesta di rinvio a giudizio:

Pietro Abbagnato, Cristian Ammirata, Lorenzo Badalamenti, Salvatore Badalamenti, Salvatore Barrale, Fabrizio Basile, Tommaso Bassi, Giulio Biondo, Antonino Bonura, Stefano Calafiore, Filippo Canfarotta, Cosimo Cangelosi, Fabio Chiarello, Andrea Giampallari, Salvatore Ciampallari, Salvatore Ciancio, Letizia Cina, Riccardo Colombo, Antonino Picelli, Giuseppe Corona, Paolo Attilio Remo Cotini, Ambrogio Leonardo Pietro Cotini, Gianpiero D’Astolfi, Danilo D’Ignoti, Tommaso Di Lorenzo, Gaetano Di Nardo, Lorenzo Di Salvo, Leonardo Distaso, Antonino Di Vincenzo, Giovanni Di Vincenzo, Charles Francesco Fabio, Laura Fabio, Francesco Ferrante, Francesco Pio Ferrante, Giovanni Ferrante, Ignazio Ferrante, Michele Ferrara, Angelo Fontana, Giovanni Fontana, Rita Fontana, Giuseppe Gambino, Nunzio Gambino, Giovanni Giannusa, Salvatore Giglio, Roberto Giuffrida, Ivan Gulotta, Roberto Gulotta, Domenico La Mattina, Filippo Lo Bianco, Giovanni Mamone, Ivan Martorana, Davide Matassa, Sergio Napolitano, Domenico Onorato, Gerardo Antonio Guagliardo Orvieto, Santo Pace, Gianluca Panno, Mauro Parussati, Domenico Passarello, Emilia Passarello, Pierfulvio Pecoraro, Gaetano Pensavecchia, Luigi Pensavecchia, Raffaele Pensavecchia, Gaetano Pilo, Domenico Pitti, Giuseppe Davide Pizzo, Vittorio Stanislao Pontieri, Michela Radogna, Massimiliano Regge, Carmelo Rubino, Rosolino Ruvolo, Giuseppe Salamone, Alessio Salerno, Daniele Santoianni, Monica Schillaci, Liborio Sciacca, Giuseppe Spallina, Marco Spina, Pasquale Tantillo, Angela Teresi, Elvis Vessichelli, Domenico Zanca.

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