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Gli sport equestri generano ogni anno un gran numero di cavalli in esubero, indesiderati, che possono essere malati, feriti, vecchi, inabili a continuare lo sport equestre per il quale erano stati acquistati. Possono essere altrimenti ingestibili, incattiviti da abusi subiti, incapaci di soddisfare le aspettative del loro proprietario. In molti casi, i cavalli indesiderati sono cavalli sani che diventeranno più di un peso per i loro proprietari che una benedizione a causa delle limitazioni finanziarie, vincoli di tempo, o altri fattori.

Il numero di cavalli indesiderati è superiore alle possibilità di riassorbimento nell'ambito degli sport equestri. A cercare di lenire questo problema, esistono associazioni, rifugi, animalisti free lancers che si occupano di risistemare gli equini in esubero ma, anche così, non ci sono abbastanza volontari e risorse e opportunità di ricollocamento per tutti i cavalli in esubero.

Occorre pensare che salvare un cavallo può venire a costare sopra i 700 euro a cavallo, solo in spese di recupero e soccorso, per non parlare poi di stare dietro alla salute, allo stallo, alle spese per la rieducazione e per operare un ricolloamento qualitativo. A ogni associazione di tutela un cavallo salvato può rappresentare un costo significativo, laddove le entrate per salvare i cavalli si basano esclusivamente su donazioni o autotassazione dei volontari.

Opzioni per i cavalli indesiderati

Queste includono:

  • Vendita, scambio, fida 
  • Pensionamento (a spese del proprietario, non esistono possibilità di pensionamento gratuito a fine carriera)
  • Donare il cavallo a qualcuno, associazione o privato che sia
  • Nei limiti in cui è un atto medico per un cavallo con seri problemi di salute cui viene a mancare la dignità di vita, l'eutanasia

Da quando si parla del problema

Questa piaga dei cavalli "inutili" è esplosa come tema di discussione anche per merito di Horse Angels che, a partire dal 2008, ha portato questo tema all'opinione pubblica con un primo libro, pubblicato allora, e oggi non più in diffusione, intitolato appunto "Cavalli Inutili". Da allora, grazie al tam tam delle varie associazioni animaliste, il tema è diventato sempre più scottante, ha generato petizioni per togliere i cavalli dalla macellazione, ha portato all'evidenziarsi da una parte della macellazione abusiva di cavalli registrati come sportivi e, dall'altra, di un'opinione pubblica sempre più disponibile a considerare l'equino, moralmente, animale d'affezione.

Purtroppo, allo stato attuale, le istituzioni non sono ancora riuscite a dare risposte credibili e coerenti a questa piaga, altro da enfatizzare come la responsabiltà del cavallo ricada sul suo proprietario.

 

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