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Codice 92169370928

Radiato Pietro Di Blasi “per aver abusato sessualmente della sig.ra (omissis) in occasione del rientro dall’Aquila in data 14.12.2015 all’interno della propria autovettura presso il Circolo (omissis)".

I fatti risalirebbero al 2015. La procura Generale dello Sport ha trasmesso nel 2019 alla procura federale della FISE una nota relativa all’articolo apparso su Corriere.it, riportante la notizia dell’abuso che il signor Pietro Di Blasi (Cariche Societarie ricoperte: Rappresentante dei Tecnici Circolo Ippico (omissis); Cariche della Federazione ricoperte: Istruttore Federale 3° Livello), avrebbe perpetrato nel dicembre 2015 a danno di una allieva diciottenne, presso circolo ippico di cui non è dato sapere il nome.

Per la sussistenza dei fatti, ovvero per la radiazione, a riprova un reinvio a giudizio presso il Tribunale penale territoriale di competenza per il reato punito dall'art.609 bis del cp, violenza sessuale.

Nella memoria difensiva si legge che il Tribunale di (omissis), in data 4 aprile 2019, ritenuta l’attenuante di cui all’ultimo comma dell’art. 609 bis c.p., ovvero ritenuta la minore gravità, ha emesso sentenza di condanna in primo grado alla pena di anni 1 e mesi 10 di reclusione e ha concesso all’imputato i benefici di legge.

Il ricorso in appello non è stato preso in considerazione.

Tale principio generale dell'indipendenza del giudizio sportivo rispetto all'ordinario è ribadito dall’art. 57, comma 5, lett. a), R.G., secondo cui “l’azione disciplinare è promossa e proseguita indipendentemente dall’azione penale relativa al medesimo fatto”.

Allegata a questo link sentenza di giudizio di radiazione presente pubblicamente sul sito della FISE.

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