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Il 5xmille a Horse Angels per rovesciare le prospettive. Grazie!

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Alle volte i cavalli montati sembrano volersi liberare dal giogo, scuotendo la testa, rovesciandola indietro, agitandola in tutte le direzioni. Questo tipo di comportamento diminuisce il controllo del cavaliere sul cavallo, mettendo a rischio di cadute, ed è anche penalizzato in gare di destrezza e precisione. 

Perché i cavalli agitano la testa in questo modo?

È importante trovare la causa, prima di ricorrere a un rimedio.

Una imboccatura più severa, la martingala o altri finimenti contenitivi, potrebbero non essere la risposta adeguata e, anzi, irrigidire il problema senza risolverlo alla base. Impedire al cavallo di sfuggire al disagio o al dolore è mancanza di rispetto, se non abuso e può portare a vere forme di maltrattamento. Verificare dunque, prima, quali problematiche possono essere alla base del comportamento disturbante. 

Innanzitutto, occorre verificare che non ci siano problemi di salute. Esiste anche una infiammmazione dei nervi facciali che può portare a questo comportamento e che può essere diagnosticata da un veterinario.

Occorre poi controllare le arcate dentali. Queste non si consumano sempre in modo uniforme, possono anzi lasciare punte e bordi taglienti in grado di ferire le guance o il palato del cavallo mentre mastica o mentre ha una imboccatura perché cavalcato. Ci possono essere denti da puledri da rimuovere o denti da adulti da livellare. Chiamare dunque un dentista per equini, di solito un veterinario ippiatra specializzato anche in questa tipologia di interventi, quando si manifesta ripetutamente questo problema, magari associato anche a masticazione irregolare. 

In secondo luogo, occorre controllare che l'imboccatura sia comoda per il cavallo in questione. Come un apparecchio per i denti è fatto su misura, così un'imboccatura non è uguale all'altra, e non si adattano tutte allo stesso modo alla bocca del cavallo. Scegliere sempre un morso adatto alla tipologia di cavallo, conformazione della bocca e manutentare il finimento perché non si arruginisca, cambiarlo quando obsoleto e ricordarsi del principio "less is more" (meno è più), dunque meno severità nell'imboccatura significa doversi impegnare di più per aumentare le proprie abilità equestri. Alcuni cavalli potrebbero opporsi al gusto di certi metalli, o al peso, o alla forma di un particolare morso. Sperimentare la soluzione meno invasiva, che dovrebbe essere sempre la scelta razionale ed etica giusta. 

Alcuni cavalli potrebbero scuotere la testa perché infastiditi da insetti. Come deterrente, esistono particolari cuffiette copri orecchie da impiegare quando si monta a cavallo.

Anche la sella può essere una variabile che incide su questo comportamento, quando ad esempio non è giusta per il cavallo, non si conforma alla sua schiena, lo pizzica, lo indolenzisce o lo fiacca. Esistono una varietà enorme di selle, distinte per disciplina, ma anche per peso, conformazione, misura. Scegliere la sella adatta.

L'uso improprio delle redini può cagionare dolore al cavallo. Occorre quindi imparare ad avere le mani leggere sul morso, che conducano il cavallo, assecondando un movimento preciso, ma non irrispettoso della sua bocca.

Tra tutte le possibili cause di scuotimento della testa, l'incapacità del cavaliere ad un corretto uso degli aiuti è forse la più frequente e può essere corretta solo prendendo lezioni di equitazione con insegnanti severi non tanto con il cavallo, quanto con il cavaliere. Le mani pesanti sono tipiche del cavaliere inesperto, rozzo o maldestro. Per affinare la tecnica occorre autodisciplina, esercizio, ripetizione e, fintanto che il cavaliere non è pronto, non dovrebbe essere autorizzato dall'istruttore a utilizzare finimenti e imboccature che, malamenti usati, possono ledere al cavallo.

Risolvere il problema o mascherarlo

La strada più facile, per una soluzione più rapida, non è quasi mai la strada maestra. Se si è tentati di "risolvere" il problema usando un morso più severo, redini di ritorno, martingale ed affini, probabilmente si sta cercando la soluzione più economica per il cavaliere e più onerosa per il cavallo.

Eppure, non è il cavallo che sbaglia, ma vi è un problema di salute e benessere non risolto, oppure un cavaliere che non è sufficientemente abile ed è la causa del disagio e dolore provato dal cavallo.

Perché punire il cavallo, allora?  Se il cavallo agita la testa, la scuote ribellandosi, sta comunicando il suo disagio e dolore.

Come hanno sottolineato anche tutti gli horsemen negli ultimi tempi, oggi come oggi è più importante saper ascoltare i cavalli, che saper parlare loro. A parlare sono infatti bravi tutti, ma è nella reciprocità del dialogo, nel saper ascoltare e rispondere con un messaggio che accoglie e risolve il disagio del cavallo, che si vede la differenza tra chi ha la vocazione per l'equitazione, o per lo meno si impegna veramente ad imparare, e chi invece pretende solo di saperci fare.

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