Traduci

Italian English French Spanish

Il 5xmille a Horse Angels per rovesciare le prospettive. Grazie!

Codice 92169370928

Un bel giro a cavallo rilassante in una piacevole giornata, cosa ci potrebbe essere di meglio?

Detto così sembra molto facile, ma coincide con qualche insidia. Il cavallo potrebbe rifiutarsi di attraversare il torrente, diventare ombroso, darsi alla fuga per una lepre che gli attraversa il cammino, rifiutarsi di lasciare il maneggio, mettere a dura prova il cavaliere.

Quando i cavalli e chi vorrebbe guidarli in passeggiata non sono sufficientemente preparati a lasciare la tranquillità e comodità del rettangolo di lavoro, l'equitazione di campagna può trasformarsi in un incubo. La disconnessione tra aspettative e realtà inizia spesso con la scelta sbagliata del cavallo o con un'insufficiente preparazione all'equitazione di campagna.

La maggior parte delle persone fa scelte sbagliate. L'equitazione di campagna per un cavallo è anche una "professione" e come tale ha un suo valore. Ad esempio, chi vuole saltare ostacoli in gara e non sa addestrare un cavallo al salto, compera un cavallo che gli garantisce certe prestazioni. Ebbene, anche nell'equitazione di campagna il cavallo non nasce già "imparato".

Ci vuole tanto tempo ed esperienza per "fare" un cavallo da passeggiata affidabile, e si tratta risorse che hanno un valore preciso sul mercato. Il cavallo da passeggiata affidabile non corrisponde ad un cavallo qualsiasi uscito da altre discipline perché anziano o in esubero o infortunato. Un buon cavallo da passeggiata costa svariate migliaia di euro, se sano e relativamente giovane, esperto e montabile da chiunque in un trekking.

Il cavallo da passeggiata bravo, è un cavallo mestierante delle passeggiate.

Nell'allenamento per i trekking e le passeggiate, occorre molto più coraggio che nell'allenamento in rettangolo. Un bravo addestratore per cavalli da trekking, combatte contro gli istinti potenti di fuga del cavallo, che vorrebbero fare evitare a quest'ultimo ogni potenziale pericolo sconosciuto e l'abbandono del branco di pari alle sue spalle (nel caso di uscita in solitaria, cui un bravo cavallo da trekking deve essere abituato). Superare gli istinti naturali, riuscire a far uscire su un percorso sconosciuto, da solo, un cavallo in addestramento da trekking, richiede persone di cavalli di notevole abilità, esperienza e coraggio.

Ci sono buoni cavalieri di discipline in rettangolo che non riuscirebbero minimamente a gestire il tipo di tensione, ad avere il tipo di coraggio, disprezzo del pericolo, amore per la libertà, che necessitano al trainer di cavalli da trekking.

Quindi se siete principianti, e vorreste un cavallo da passeggiata, non pensate che si possa trovare nel mercatino del regalo, riuso, ricicla, perché qualsiasi cavallo può fare equitazione di campagna. Al contrario, un buon cavallo da passeggiata è un tesoro, tutti lo vogliono ed è difficile che sia ceduto, se non al giusto prezzo. Quanto più siete principianti, tanto più serve un cavallo affidabile per le passeggiate, che non corrisponde affatto alla serie C dei cavalli.

Un buon cavallo da passeggiata è generalmente un cavallo rustico, a sangue freddo, allevato all'aperto e gestito in gestione naturale, uscito tante volte in passeggiata, con la vista buona e i piedi infallibili.

Altri cavalli possono diventare nel tempo equiparabili ad un buon cavallo da passeggiata, ma il top è una tipologia di cavallo selezionata per inclinazione, resistenza, rusticità proprio a quella mansione.

Gli ostacoli più importanti per addestrare un cavallo alle passeggiate

 

Fobia dell'acqua

Cause: La ragione più comune per una riluttanza ad attraversare l'acqua è la paura dell'ignoto, in generale o in particolare. Un cavallo che non ha mai visto l'acqua, ne avrà più paura. Gli animali prede, inclusi i cavalli, sono cablati per essere in allerta alle pozze d'acqua, un luogo di ritrovo preferito per i predatori, quindi l'ambiente circostante, i suoni, gli odori e i movimenti spingono i pulsanti di allarme innato.

L'allarme è moltiplicato dalla mancanza di esperienza personale. I cavalli verdi (termine per definire gli inesperti) non sanno necessariamente che quello che hanno di fronte è una pozza o corso d'acqua a pericolo zero per loro. Una brutta prima esperienza in acqua può lasciare un cavallo cronicamente sospettoso e pauroso. Serve un buon trainer, con buona conoscenza dell'etologia equina, per convincere con le buone un cavallo a superare le sue paure.

Spesso nell'addestramento dei cavalli da trekking si utilizza un cavallo guida esperto, perché i cavalli imparano anche per emulazione.

Il lavoro di addestramento procede in due direzioni, desensibilizzazione e abituamento progressivo.

Ansia di leadership

Cause: il temperamento innato separa i leader dai gregari nella comunità equina. Tale predisposizione emerge anche nei cavalli domestici. I cavalli che sono riluttanti a guidare il gruppo sono bassi nella gerarchia della mandria e naturalmente timidi. Al contrario, i cavalli che si preoccupano di guidare il branco, che vogliono primeggiare, di solito hanno l'audacia dei leader naturali. Ogni qual volta che i cavalieri pretendono di ignorare il temperamento naturale del cavallo, affidandogli un ruolo non congruo, l'esito è problematico.

Anche la personalità del cavaliere influenza la preferenza di piazzamento di un cavallo nelle uscite di gruppo. Cavallo e cavaliere vanno visti come binomio.

Per addestrare bene un cavallo da passeggiata, occorre avere una personalità audace, proporsi come guida al cavallo, ed essere credibili nei suoi confronti. Ne discende che un principiante, timido e spaventato dall'uscire in passeggiata, difficilmente riuscirà ad abituare un cavallo non mestierante in equitazione di campagna ad essere una cavalcatura affidabile nelle passeggiate, ovunque si vada. Il principiante ha bisogno di un cavallo già addestrato da altri alle passeggiate: quindi non un cavallo qualsiasi, ma il cavallo adatto.

Quando si esce in passeggiata con più cavalli, occorre una certa esperienza anche per settare il posizionamento, tenendo conto delle inclinazioni naturali ed esperienza dei vari binomi.

Istinto di fuga

Cause: autoconservazione nelle prede. Il riflesso di girarsi e darsi alla pazza fuga tornando verso la stalla è un meccanismo di auto-conservazione equino finemente levigato, con cavalli a sangue caldo che mostrano generalmente più reattività dei sangue freddo di fronte a qualsiasi situazione nuova e, per il cavallo, potenzialmente pericolosa. Quando un cavallo è in preda al terrore, come in tutti gli animali preda, lo trasmette a tutti gli altri, anche se razionalmente non c'è nulla di cui essere spaventati.

I cavalli da passeggiata devono avere buona vista e buoni piedi per evitare che vedano e sentano pericoli ovunque. Ed è necessario che vivano a contatto con la natura, in modo che gli elementi naturali, suoni, odori, rumori, non siano per loro una novità. Un cavallo che ha sempre vissuto in box, può spaventarsi anche per il fruscio di un ramo mosso da una folata di vento.

Reagire all'istinto di fuga rimanendo saldamente in sella e convincendo il cavallo a proseguire nel cammino, richiede un cavaliere esperto. Se si cede alle paure del cavallo è peggio, potrebbe diventare incontrollabile. Una ragione in più perché un principiante che vuole uscire in passeggiata debba preoccuparsi di prendere un cavallo mestierante delle passeggiate, che è già uscito centinaia di volte con vari tipi di cavaliere sopra, e che quindi difficilmente si spaventerà per un nonnulla.

E' buona cosa prendere apposite lezioni di equitazione di campagna, per aumentare la propria abilità e destrezza a gestire le varie situazioni che si potrebbero presentare; e uscire con guide esperte, in modo da affinare l'abilità cammin facendo, attraverso il processo di emulazione.

Tensioni

Cause: disagio vero o percepito. Un cavallo teso che combatte contro l'imboccatura, sembra a disagio, potrebbe avere un problema fisico o un problema con l'attrezzatura inadeguata. E' importante che il cavallo abbia la sella giusta, e tutto l'equipaggiamento adeguato per il suo comfort, come che il cavaliere non infastidisca troppo il cavallo in bocca o ai fianchi, rendendolo nervoso per i messaggi contrastanti che riceve. Nelle passeggiata, l'atteggiamento rilassato e non teso del cavaliere è importante. Le redini dovrebbero essere lasse a meno che non ci sia bisogno di richiamo per direzione o altro. 

Se il cavallo mostra tensione e disagio, occorre capire quale è il problema. Combattere il cavallo con la forza è peggio. Stringendo le redini si tende il proprio corpo e questa tensione peggiora la situazione.  Rispondere al primo segno di tensione nell'azione del cavallo respirando profondamente e rilassando le mani, le gambe e il bacino è la cosa migliore da fare. Qualcuno deve rilassarsi per primo e difficilmente è il cavallo. Capire qual è il problema richiede esperienza.

Se è un problema fisico, la soluzione richiede probabilmente il veterinario o il maniscalco. Se è un problema meccanico, sella inadeguata, etc... occorre agire sull'equipaggiamento. Se è un problema relazionale o psicologico, occorre agire sulla preparazione di cavallo e cavaliere alle passeggiate, in modo da togliere quelle tensioni. Se è il cavaliere che dà costantemente messaggi contraddittori che irritano e mettano a disagio il cavallo, occorre tornare in rettangolo e prendere serie lezioni di base in equitazione.

Cambiare cavallo, come se fosse sempre il cavallo il problema, potrebbe non essere la soluzione. Un temperamento ansioso o un'educazione all'equitazione insufficiente, richiedono un deciso ampiamento nella formazione di base della persona.


In conclusione, prima di comperare un cavallo da passeggiata, formarsi all'equitazione di campagna e poi scegliere attentamente, non un cavallo qualsiasi o quello che costa di meno, ma quello adatto al proprio temperamento, stazza, età, tasca e livello di esperienza.

Considera un sostegno alla nostra missione