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L'ippodromo più incasinato al mondo è quello di Santa Anita, California, USA

 
Santa Anita ha bandito l'allenatore di cavalli Jerry Hollendorfer a giugno, a seguito dell'ennesimo cavallo morto in una stagione da dimenticare.

American Currency, castrone di 4 anni, è stato il trentesimo cavallo a morire sulla pista di Los Angeles in questa stagione. Quattro dei 30 cavalli deceduti erano allenati da Hollendorfer.

Hollendorfer, precedentemente onorificato nella Hall of Fame, è stato successivamente bandito dalla vicina Del Mar, una pista della zona di San Diego che ha recentemente aperto la sua stagione.

La causa di Hollendorfer

Hollendorfer ha fatto ricorso per essere autorizzato a competere a Del Mar la scorsa settimana, sostenendo che il divieto è stato "arbitrario e capriccioso".

Ancora pare non esserci una "ragione" per i 30 cavalli defunti in pista in una sola stagione.

Il giudice Ronald Frazier ha sospeso l'ordinanza che bandisce l'allenatore dall’ippodromo Del Mar perché è mancata la concertazione, ovvero una procedura equa sulla risoluzione dei suoi titoli ad allenare.

L'avvocato di Hollendorfer, Chris Jaczko, non è d'accordo che gli incidenti debbano attribuirsi al suo cliente, perché la sicurezza della pista non è affare degli allenatori.

"L'industria delle corse in California è nel mezzo di una crisi esistenziale...”, sostiene l'avvocato Jaczko. "Sfortunatamente, nonostante la sua lunga e fortunata carriera, negli ultimi sei mesi Hollendorfer è stato implicato nel 15% degli incidenti mortali sulle due piste prese in considerazione."

Altri ippici si sono schierati con Hollendorfer, dicendo che la responsabilità sulla sicurezza della pista è dei gestori dell'ippodromo, non dei proprietari dei cavalli, allenatori, fantini e driver.

"Fintanto che continuamo a essere i capri espiatori della mala gestione delle infrastrutture titolate, non ci saranno soluzioni che richiedono investimenti", ha affermato Peter Miller, un collega di Hollendorfer allenatore di cavalli da corsa. “Nessuno ne parla, ma abbiamo troppe corse. Occorre riparare le piste, quindi smettete di puntare il dito su operatori e veterinari. Riducete il numero delle corse per quel circuito e fate un fondo sintetico", ha affermato.

Mentre allenatori e gestori di ippodromi combattono le loro battaglie in tribunale, i cavalli continueranno a correre e inevitabilmente a morire su circuiti non idonei alla sicurezza dei cavalli.

La pista sintetica probabilmente è una soluzione all'insicurezza del circuito: ha costi elevati, ma non richiede continua ed elevata manutenzione. Problema: non è che Santa Anita ha talmente tanta crisi da non averceli i soldi per riparare la pista? E, nel caso, non sarebbe obbligatorio sospendere le gare o chiudere l'ippodromo? Probabilmente, se non tirano fuori i soldi per la pista, Santa Anita sarà il prossimo ippodromo defunto in USA.

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