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Questa volta è Antonella Clerici ad esser finita nel mirino degli odiatori seriali

Altroché rivolta dei forconi in piazza. Sui social gli odiatori sono scatenati, specialmente i nullafacenti - spesso neppure per colpa loro - ma per la crisi economica che li ha privati di lavoro. A scatenare commenti beceri è stata una fotografia che, l'ex conduttrice de La Prova del Cuoco, ha postato sulla sua pagina Instagram. La foto incriminata ritrae sua figlia Maelle in vacanza in Normandia in sella ad un pony mentre sta prendendo delle lezioni di equitazione.

In calce all'immagine: "Passione cavalli".

Subito gli odiatori seriali si sono messi in stato di agitazione, accusando la presentatrice di condurre uno stile di vita "troppo agiato", ma soprattutto di ostentarlo senza scrupoli. Nei vari messaggi si legge: "Avete finito di ostentare?". E ancora: "Uno sport non per tutti cara Antonella lo devi ammettere".

La Clerici si è difesa cercando di far capire che in Francia l'equitazione è uno sport "per tutti", non solo per gente facoltosa. La conduttrice ha poi aggiunto: "Ostentare cosa? Uno sport? Davvero criticare per il gusto di farlo".

C'è da dire che il cavallo, in Italia, sta ridiventando un appannaggio dei danarosi, e quindi anche un ronzino può apparire un cavallo da signore, per chi si trova in difficoltà economica.

Nessuno a preoccuparsi del fatto che il pony del ritratto, a meno che non sia anziano, non appare di certo "florido": gli manca qualche kg per essere un pony "in forma", onesto addetto al lavoro di scuola, con diritto di companatico in ritorno adeguato.


Al di là del contesto in questione, non giudicabile da uno scatto, più di un caso recente nel nostro paese ha destato scalpore, anche in odore di FISE, dimostrando che in Italia, genitori e minori, pur "ostentando" passione per i cavalli, spesso non sanno riconoscere un cavallo in benessere da un cavallo in sofferenza. E questo permette ad istruttori senza scrupoli di lesinare sulla biada, sperando che cavalli sottopeso facciano meno opposizioni ad equestri principianti. Questo però non è amore per i cavalli e non è rispetto, oltre che basarsi su ignoranza pura, senza alcun riscontro scientifico che equidi sottopeso rendano l'equitazione uno sport "meno pericoloso", o uno "sport per tutti".

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