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Il 5xmille a Horse Angels per rovesciare le prospettive. Grazie!

Codice 92169370928

Forse i cavalli non muoiono a gareggiare alle 2 del pomeriggio, però è fatto divieto per le carrozzelle ippotrainate portare turisti quando la temperatura è troppo elevata.

Perché non si applicano le stesse regole di tutela e benessere ai cavalli dell'ippica e a quelli del settore sella che devono gareggiare, e non di certo per propria scelta?

Con un clima torrido, infatti, il rischio di disidratazione è molto alto, con conseguenze negative sul benessere generale del soggetto, potendo giungere a causare anche diarrea e coliche. Vi è, inoltre, il rischio di incorrere in un colpo di calore se il cavallo è esposto ad un calore eccessivo che il suo corpo non riesce a dissipare, riportando naturalmente la temperatura a livelli normali. Irrequietezza, respirazione rapida, aumento eccessivo della sudorazione, alta temperatura corporea, spasmi muscolari e tachicardia sono solo alcuni dei sintomi del colpo di calore. Viaggiare sotto il sole cocente, magari in veicoli per cavalli non ventilati, sostare in box di lamiera messi solo per i concorsi, non ventilati, aumentano i rischi.

Ci sono evidenze scientifiche che i cavalli soffrono il caldo, cosa impedisce allora di spostare le gare in notturna? Soldi, sempre e solo quelli.

Per quanto riguarda l'ippica, non tutti gli ippodromi hanno adeguato impianto di illuminazione e quindi gli impianti senza luci verrebbero costretti all'inattività; secondo, la raccolta del gioco in agenzia sarebbe penalizzata, in quanto subordinata ad orari di chiusura non compatibili con le corse effettute dopo le 21.

Per la sella, si tratta per lo più di uno sport individuale, se ci sono centinaia di iscritti e si comincia a gareggiare ora che è sera, si rischia di finire a mezzanotte. Ma anche lì è solo una questione di soldi. Primo, non tutti gli impianti hanno il campo gara in ombra; secondo, se i concorsi fossero serali, ci sarebbero forse meno iscritti, contando che nel settore sella la maggior parte degli agonisti - che formano la base - sono minorenni.

In entrambi i settori, corse in ippodromo e sella, ci sono però persone preoccupate per la sorte dei propri cavalli, per il minor rendimento a gareggiare a temperature elevatissime, per il disagio di dover stabulare cavalli in box di lamiera approntati apposta per i concorsi, per i trasporti non confortevoli quando il sole picchia e i veicoli per cavalli non dispongono di aria condizionata o ventilazione.

Se un problema è sentito, sarebbe doveroso che chi ha mandato di decidere ne tenga in debito conto.

Chiunque rivolga un pensiero ad implemento del benessere dei cavalli e delle persone andrebbe ascoltato. E, soprattutto, se la cosa nasce dalla base degli operatori ippici, piuttosto che degli atleti umani che foraggiano la federazione iscrivendo i propri cavalli ai concorsi, sarebbe doveroso che chi vive sulle spalle di costoro si degnasse di far adeguare gli impianti al benessere animale, quale che sia la stagione. 

Horse Angels rivolge dunque la richiesa a Mipaaft e FISE di regolare gare e concorsi ad orari decenti e in infrastrutture a norma per la tutela equina per il problema afa e sole, specialmente in sud Italia, dove il problema è maggiormente sentito perché le temperature sono sensibilmente più elevate 🥕

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