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L'aglio è conosciuto sin dall'antichità per i suoi effetti benefici come antisettico, antinfiammatore e antibiotico, capace di ridurre la pressione sanguigna, migliorare i problemi respiratori nei cavalli e agire come un repellente per mosche.

Come per tutte le sostanze naturali però "è la dose che fa il veleno". Un eccesso di aglio ai cavalli può causare anemia.

Come fa l'aglio ad avere proprietà benefiche

L'aglio è ricco di selenio e zolfo. Lo zolfo è riconosciuto per avere proprietà purificanti del sangue utili nel trattamento e nella prevenzione delle malattie equine. Si ritiene inoltre che contenga oltre 25 composti che uccidono i germi.

Molti proprietari di cavalli somministrano ogni tanto dell'aglio ai propri cavalli per le sue qualità di repellente per insetti - il sudore prodotto da un cavallo nutrito con aglio emana un odore che tiene lontani mosche, zecche e moscerini - rendendolo un repellente per mosche naturale.

L'aglio può essere utilizzato per dare sollievo dai sintomi della tosse: contiene una sostanza che aiuta a liberare il muco nelle vie respiratorie. Questa azione detergente, insieme alla sua capacità di ridurre l'infiammazione, avvantaggia anche il tratto urinario.

hasan amar CRUBL FDUOI unsplashSomministrare l'aglio agli equini

La quantità raccomandata è da 20 a 50 gr a seconda delle dimensioni del cavallo o del pony. Non va somministrato tutti i giorni. Una volta a settimana in cure stagionali dovrebbe essere sufficiente quando si vanno a ricercare gli effetti benefici di cui si fa portatore l'aglio. È disponibile in diverse forme per uso equino, la più comune sono le scaglie essicate, spesso addizionate con altre erbe propedeutiche che ingentiliscono il sapore dell'aglio, che da solo non è gradito a tutti i cavalli.

Gli effetti tossici se il dosaggio è eccessivo

Ricercatori sostengono che ci sia un elemento tossico nell'aglio crudo chiamato N-propil disolfuro che può dare anemia. Anche una bassa dose nutrita però su base regolare può avere questo effetto collaterale. Lo stesso dicasi per gli umani. L'aglio crudo non è per tutti. Più di uno spicchio di aglio crudo al giorno può causare irritazioni alle pareti intestinali e mangiare troppo aglio crudo per lunghi periodi di tempo può danneggiare le cellule ematiche e provocare anemia anche negli esseri umani.

La moderazione è la chiave di tutto.

Tuttavia, è raro che i proprietari di cavalli diano aglio tutti i giorni ai cavalli, è raro che il cavallo accetti aglio crudo, ed è raro che qualcuno somministri aglio in grande quantità ai cavalli, che sarebbe sbagliato. Per evitare ogni possibile rischio, non prendere l'aglio in polvere usato per gli insaccati per gli esseri umani. Non somministrare aglio crudo ai cavalli. Limitarsi alle preparazioni di aglio specifiche per equini, dove di solito l'aglio è essicato a caldo, e dunque dovrebbe aver perso l'ingrediente eventualmente attivo che può causare anemia. Infine, come in tutte le cose, basta non esagerare.

Benefici dichiarati dell'integrazione della dieta con aglio

  • Aiuta ad aumentare l'appetito di un cavallo
  • Aumenta l'effetto antibiotico dei farmaci
  • Agisce come repellente per mosche, tenendo lontani moscerini, moscerini, mosche e zanzare
  • Riduce la pressione sanguigna
  • Purifica il sangue
  • È una fonte naturale di metilsulfonilmetano (MSM), comunemente usato per trattare problemi articolari e allergie

Tipi di integratori alimentari per aglio per cavalli8f9f14c4f7dd7ce0bc8e0048b00b1155

  • Granuli di aglio disidratati o liofilizzati.
  • Scaglie d'aglio essicate.

Si mette la dose giusta nella pietanza (granaglie) o pastone.

Usi storici dell' aglio

L’origine dell’aglio è molto incerta. Ne sono state trovate tracce un po’ ovunque, dalla Siberia alla Calabria, dalla Sicilia al nord Africa, nell’Asia centrale in particolare nel deserto del Kirghisi fino all’India, dove, peraltro, ancora oggi cresce in modo spontaneo.  Usato dai popoli antichi soprattutto come farmaco o come prodotto da utilizzare in riti magici, in diverse epoche e luoghi del mondo se ne trovano testimonianze. Sappiamo con sicurezza che esso era già utilizzato dagli Egizi e dai Sumeri, circa 4000 anni fa, e che è menzionato anche nella Bibbia, inclusa la somministrazione agli animali per migliorare il loro stato di salute. Nella Roma Imperiale veniva largamente utilizzato sia da contadini che da soldati per prevenire le infezioni e per esaltare la virilità maschile.

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