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E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale un nuovo Decreto Ministeriale, che impone ulteriori restrizioni al fine di prevenire la diffusione del contagio del virus Covid-19. Come noto, nel provvedimento l’Italia è stata divisa in tre aree di rischio (una ROSSA, una ARANCIONE e una GIALLA) definite sulla base di 21 parametri definiti dal Comitato Tecnico Scientifico. La valutazione dell’inserimento di una regione in una fascia sarà effettuata ogni quindici giorni e potrà cambiare in base all’evoluzione dei parametri sanitari.

Ecco l’analisi di quello che accadrà allo sport sulla base del nuovo Decreto Ministeriale.

  • TERRITORIO NAZIONALE – Non cambia molto per lo sport rispetto all’ultimo Decreto Ministeriale che era in vigore in ottobre. Unica novità significativa, all’interno dei circoli sportivi gli spogliatoi devono rimanere chiusi.

    ZONA ROSSA – Qui ci sarà un vero e proprio lockdown. I centri sportivi saranno chiusi per decreto. Rimane concesso effettuare attività sportiva e motoria soltanto individualmente, all’aperto e in prossimità della propria abitazione. Si ritorna quindi ai provvedimenti messi in atto durante il primo lockdown: il movimento sportivo viene fermato nella sua totalità.
    ZONA ARANCIONE – Non ci sono limitazioni alle aperture di centri sportivi e allo svolgimento di attività sportiva all’aperto, al di là dell’ovvio rispetto delle norme di distanziamento sociale. Ma rimane un punto che potrebbe complicare non di poco l’attività sportiva. Nelle zone arancioni infatti è vietato ogni spostamento in un comune differente da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, motivi di salute, situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili nel proprio comune. Secondo un’interpretazione logica dunque non ci si può recare in un centro sportivo di un altro comune, a meno che non si sia proprietari o detentori di equini, in quel caso, è chiaro che per accudire al proprio equino o movimentarlo ci si possa spostare anche da un comune all'altro.
    ZONA GIALLA – Qui valgono le leggi in vigore in tutto il territorio nazionale.

Eventi e atleti di interesse nazionale

Inoltre va sottolineato un altro passaggio del nuovo DPCM che riguarda gli “atleti di interesse nazionale”. Nel Decreto infatti è scritto che sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni ‒ riconosciuti di interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e del Comitato italiano paralimpico (CIP) ‒ riguardanti gli sport individuali e di squadra. E' sempre il Coni e non le Federazioni a stabilire quali siano gli “atleti di interesse nazionale”.

il Dpcm in pdf

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