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Coronavirus: il collasso dell’Ippica. Ippodromi chiusi, cavalli a rischio. 

Sono ventimila le persone che rischiano il lavoro, con 37 ippodromi fermi, 4 mila purosangue da corsa e 7.000 trottatori coinvolti.

Horse Angels tutela i cavalli tutti, inclusi i cavalli lavoratori. Per l'ippica, siamo l'unica associazione animalista accreditata al Ministero della Salute che se ne occupa, li segue, si relaziona con gli ippici, si preoccupa dei posti di lavoro a rischio, che per i cavalli può significare anche la fine precoce della vita.

Fedeli al principio di interdipendenza tra persone e cavalli, consideriamo che questo sia un momento di vitale importanza per riconoscere il contributo dei cavalli al nostro benessere economico, fisico e psicologico. Quello che hanno fatto per noi e sono disposti a continuare a fare in futuro è importante, e va ripagato il nostro debito nei confronti dei cavalli in questi tempi difficili.

talpo1Per questo relativamente alle corse perse, giornate di lavoro perso, i mancati incassi per le scommesse e i milioni di montepremi non ancora distribuiti per trotto e galoppo, noi pensiamo che questi soldi debbano essere concessi ai cavalli e ai loro operatori, con lo scopo - non indifferente per la tenuta della filiera - di tenere i cavalli in vita e in benessere e secondo principi di equità sociale.

Senza cavalli non c'è l'ippica. Se anche le corse ripartiranno in maggio, a porte chiuse, come tutto lascia pensare, il Governo ha già più volte annunciato che c'è da aspettarsi una recrudescenza della pandemia in autunno prossimo, che presumerà una nuova chiusura delle attività, un lockdown numero 2. Inutile dunque sperare che il montepremi non distribuito possa essere "corso" nei pochi mesi di primavera/estate in cui è certa la riapertura. Con il rischio che il montepremi non assegnato sia assorbito dal Mef.

Occorre dimostrare di essere previdenti, di aver imparato dal presente lockdown, ed esigere in base al princio del Cura Italia di vuoto per pieno, che il montepremi sia distribuito secondo principi di equità sociale: partendo dal basso, cioè dove ce ne è più bisogno.

Pagamenti dei servizi pre-concordati

In sostanza, i lavoratori dell'ippica, persone e cavalli, dovrebbero essere pagati anche se è venuto a mancare il servizio. Il Mipaaf potrebbe e dovrebbe pagare ai lavoratori dell'ippica la quota di montepremi concordata, anche in assenza dell’erogazione del servizio. Il decreto Cura Italia sancisce infatti che bisogna mantenere i livelli occupazionali pre Covid19, affinché, appena finita l’emergenza, tutti possano riprendere a lavorare, e nessuno (nel nostro caso operatori e cavalli) abbia perso il lavoro.

Non c'è nessuna certezza che il Mef consentirà nel 2021 di recuperare il montepremi perso. Occorre che il governo, nel prossimo decreto, preveda la redistribuzione del montepremi inutilizzato.

Horse Angels sollecita il sottosegretario all'ippica, Giuseppe L'Abbate a rispettare la volontà governativa, che nessun posto di lavoro sia perso, né umano né equino, e quindi di provvedere secondo equità sociale, con sensibilità alle figure più deboli della filiera, artieri e cavalli, e quindi a redistrbuire in tempi solleciti il montepremi non assegnato per i mesi di lavoro bloccato dal lockdown. talpo2

A questo proposito, confortano le parole del sottosegretario alle Politiche agricole, Giuseppe L'Abbate, in un'intervista a Rai Sport:

«La volontà è quella di ripartire quanto prima, quando ci saranno le condizioni per farlo. La priorità è quella sanitaria, ma dobbiamo farci trovare pronti: invito tutti al confronto sul protocollo da attuare per la fase 2. Dato che stiamo accumulando due mesi di corse non effettuate e incombe il dubbio sul periodo autunno-inverno, farò delle proposte normative per poter utilizzare il montepremi a disposizione del settore anche in maniera differente dal risultato al traguardo, ovviamente col coinvolgimento di tutti».

E ancora: «Nel caso in cui non si riuscissero a recuperare le gare perse causa COVID-19, dobbiamo essere liberi di redistribuire i fondi al settore anche senza corse. Dobbiamo vagliare ogni evenienza. Io sto predisponendo norme che consentiranno al settore di poter decidere in totale autonomia come spenderli. Altrimenti andrebbero persi e ciò non è ammissibile», ha aggiunto poi il sottosegretario, sulla sua pagina Facebook qualche giorno fa.

Tutte le foto di questo articolo sono state realizzate da Cinzia Canneri, fotoreporter che collabora con Horse Angels a un dossier iconografico sui cavalli lavoratori, che sarà oggetto di una pubblicazione per Voci per i Cavalli 2020. Le foto sono state realizzate presso l'Ippodromo di Padova, alla scuderia storica allenata da Remigio Talpo, portavoce delle maestranze dell'ippodromo medesimo.

Il focus del dossier è di sensibilizzare l'opinione pubblica sul cavallo onesto lavoratore, e come tale titolare di diritti, ma anche risorsa fondamentale per l'agricoltura, il turismo, i trasporti e la ricreazione nelle economie urbane e rurali, di cui l'ippica è una delle tante sfaccettature. La pubblicazione comprenderà "tutte le sfumature di baio" dei cavalli lavoratori nel nostro paese.

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