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Le spese veterinarie sostenute per l'acquisto di farmaci e per le cure dei propri animali domestici (legalmente detenuti per scopi leciti) sono detraibili nella dichiarazione dei redditi entro certi limiti e a certe condizioni.

In particolare, danno diritto alla detrazione d'imposta del 19% nel limite massimo di euro 387,34, le spese veterinarie sostenute per la cura di animali legalmente detenuti a scopo di compagnia o per la pratica sportiva. La detrazione spettante viene calcolata sulla parte che eccede l'importo di euro 129,11 (franchigia).

Riassumendo:

  • detrazione al 19%
  • franchigia pari ad euro 129.11
  • limite massimo di detrazione pari ad euro 387,34

Danno luogo alla detrazione del 19% le seguenti spese:

  • le prestazioni professionali rese dal veterinario;
  • l'acquisto di medicinali veterinari prescritti dal veterinario;
  • analisi di laboratorio e interventi presso le cliniche veterinarie.

Sono invece escluse le spese per mangimi speciali e antiparassitari, perché tali prodotti non sono classificati come farmaci veterinari dal Ministero della Salute.

Sono esclusi gli animali, e quindi gli equini, tenuti:

  • nell'esercizio di attività commerciali o agricole
  • destinati alla riproduzione
  • destinati al consumo alimentare

Sul tema, l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato la risoluzione n. 24/E del 27 febbraio 2017 specificando che non è necessario conservare la prescrizione medica ai fini della detrazione, essendo sufficiente lo scontrino parlante.

Documentazione da controllare e conservare per la detrazione delle spese veterinarie 

  • Fatture relative alle prestazioni professionali del medico veterinario
  • Scontrini parlanti per l’acquisto dei medicinali
  • Autocertificazione attestante che l’animale è legalmente detenuto a scopo di compagnia o per la pratica sportiva
  • Le spese veterinarie possono essere portate in detrazione fiscale con il modello 730/2020.
  • Nella dichiarazione dei redditi le spese veterinarie sono detraibili per il 19% degli importi che superano la franchigia.
  • L’importo massimo per cui si ha diritto alla detrazione per il costo di visite, farmaci o interventi in favore di animali domestici, è di 387,34 euro.
  • Tale limite vale per le spese che sono state sostenute nel 2019. Per quelle del 2020, la soglia è stata innalzata a 500 euro dalla legge di Bilancio, ma il limite si applica alla prossima dichiarazione.
  • La detrazione viene calcolata sulla parte di importo che supera la quota di 129,11 euro, la franchigia.
  • Le spese veterinarie vanno indicate nella sezione I, rigo da E8 a E10 del modello 730/2020, ovvero “Altre spese”.
  • In situazioni ordinarie gli oneri sono già presenti nel modello 730 precompilato dall’Agenzia delle Entrate, a disposizione dei contribuenti dal 5 maggio 2020.

Detrazione spese veterinarie 2020, modello 730: limite importo ed istruzioni

Le spese veterinarie che possono essere portate in detrazione nel modello 730/2020 sono quelle sostenute dal contribuente per la cura dei propri animali domestici, detenuti legalmente, per compagnia o per pratica sportiva.

La detrazione con il modello 730/2020 può essere richiesta per le seguenti voci di spesa:

  • spese per visite veterinarie;
  • spese per interventi o analisi di laboratorio;
  • spese per farmaci veterinari.

Per tale categoria di spesa è stabilito un limite massimo di importo da poter indicare in dichiarazione dei redditi. Tale soglia è pari a 387,34 euro e, a partire dal prossimo periodo di imposta, è stata innalzata a 500 euro dalla legge di Bilancio 2020, articolo 1 comma 361 della Legge numero 160 del 27 dicembre 2019.

Per l’importo che eccede la soglia di 129,11 euro si può chiedere la detrazione Irpef del 19%.

La franchigia rimane a carico del contribuente e deve quindi essere esclusa dall’importo prima di calcolare la quota da portare in detrazione.

Tuttavia, all’interno del modello, si deve indicare la somma complessiva della franchigia.

La detrazione non può essere richiesta per le spese che superano la soglia limite di 387,34 euro.

Detrazione spese veterinarie: le istruzioni per compilare il modello 730/2019

Le spese veterinarie devono essere indicate all’interno del quadro E del modello 730/2020 nel rigo da E8 a E10.

Deve inoltre essere utilizzato il codice 29 e deve essere indicato l’importo di spesa da portare in detrazione fiscale.

Tale importo deve comprendere la franchigia: se tale spesa supera il limite di 387 euro la cifra che deve essere indicata è 387, anche se la detrazione spetterà solamente per la quota che eccede la franchigia.

Il modello 730 precompilato del 2020 conterrà gli importi relativi alle spese, tuttavia è necessario controllare che i dati inseriti siano corretti.

I documenti relativi alle spese devono inoltre essere conservati, insieme all’autodichiarazione sul possesso di animali domestici.

Sebbene sia consigliabile l’utilizzo di pagamenti tracciabili, per le spese del 2019 non sono ancora obbligatori.

L’obbligo di tracciabilità interessa invece le spese veterinarie del 2020, che però dovranno essere indicate nel modello 730 del 2021.

La scadenza per il modello 730 è stata spostata al 30 settembre 2020: sono infatti stati anticipati gli effetti del Decreto fiscale 2020 a causa dell’emergenza coronavirus.

Nel caso in cui venga utilizzato il modello Redditi 2020 le spese devono essere indicate ancora una volta con il codice 29 ma nei righi da RP8 a RP13.

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