Il 5xmille a Horse Angels

Codice da inserire:

92169370928

Oltre a indossare maschere protettive, è obbligatoria anche la disinfezione regolare delle carrozze. Ma non ci sono i turisti.

La situazione a Vienna

I fiaccherai viennesi, titolari di 21 compagnie di carrozze che impiegano circa 300 cavalli, campano con i turisti. Ma poiché questi sono attualmente assenti, anche se non c'è il divieto a circolare, i vetturini non lavorano.

Werner Kaizar, il portavoce Pro Fiakerkultur, ha dichiarato a Radio Wien (link) che, a causa della crisi del Coronavirus, la città ha provveduto a tre mesi di sostegno finanziario per i Fiaccherai viennesi. Per i tre mesi di stop ricevono 750 euro a cavallo per l'alimentazione e per il benessere equino. L'aiuto, ha dichiarato il portavoce, è stato già percepito per i mesi di maggio, giugno e luglio. Nel caso del vetturino Chytracek, che ha una scuderia di 38 cavalli, il sostegno ammonta a 28.500 euro.

Ma Kaizar non è in grado di valutare se tutti i vetturini sopravviveranno alla crisi, nonostante gli aiuti. Tuttavia, ha sottolineato, la città ha dato un chiaro segno di esserci per tutti, inclusi i vetturini. Il fondatore di "Pro Fiakerkultur" ha anche chiesto donazioni private e sono arrivati circa 21.500 euro, distribuiti ai fiaccherai a seconda del numero di cavalli posseduto.

Attivisti per i diritti degli animali si sono lamentati. Avrebbero preferito che i vetturini non ricevessero alcun aiuto (e che magari i cavalli morissero di stenti o andassero al macello).

La situazione in Italia

Benché non ci sia divieto di circolazione, mancano i turisti stranieri.

Le carrozze per i turisti sono per lo più ferme. Varie regioni hanno attivato un bonus una tantum per taxi e ncc, che stanno lavorando dal poco al nulla, cui hanno diritto di accesso anche le carrozze che svolgono servizio di linea. Misure ben diverse da quelle austriache. Là si danno fondi strutturali, persino anticipati, qua si mettono cerotti, e con alquanto ritardo. Inoltre, i vetturini italiani difficilmente con raccolte fondi possono sperare nella generosità cui hanno beneficiato i viennesi.

Le botticelle sono ferme dal 9 marzo

“Non sappiamo quando potremo riprendere –ha affermato Sed- il portavoce dei vetturini romani. Noi potremmo lavorare perché essendo un servizio pubblico di linea siamo catalogati come taxi e ncc, ma non c’è turismo e quindi non c’è possibilità di lavorare. La percentuale più alta dei nostri clienti è di turisti stranieri. Per noi non è previsto il bonus autonomi perché essendo soci dipendenti di alcune cooperative non ci spetta il sussidio. Non lavoriamo da 100 giorni, dobbiamo far fronte alle cure dei nostri cavalli. Spendiamo mensilmente circa 400 euro per la cura dei nostri cavalli. Purtroppo, siamo ricordati più quando c’è da criticare, che adesso per questa pandemia. Le associazioni animaliste che sono sempre in prima linea quando si tratta di attaccare, ora non si preoccupano delle condizioni dei cavalli dando fondi per sostenerli. Siamo totalmente isolati. Parliamo di un servizio storico, che a Roma c’è da sempre. Oggi siamo 23 e non credo che 23 botticelle a Roma siano il problema della città. Una testata giornalistica si è permessa addirittura di scrivere che dietro le botticelle c’è un racket, questa è una cosa grave, mi pare si sia un po’ superato il limite. Dietro le 23 botticelle rimaste ci sono persone oneste, che devono lavorare per mantenere la propria famiglia”.

Horse Angels

La nostra associazione, lungi da poter essere messa nel calderone delle associazioni animaliste solo capaci a criticare, ha già dato un piccolo aiuto sia alle botticelle romane sia ai fiaccherai di Firenze - durante il lockdown da Coronavirus - provvedendo a carichi di paglia e fieno.

Horse Angels, in questi anni, ha provveduto anche ad aiutare nel ricollocamento dei cavalli delle carrozze a fine carriera provenienti da diverse città. Nonostante questo, l'offerta di un servizio pubblico a zero euri per lo stato, in cambio non abbiamo avuto neppure un ringraziamento dal governo, piuttosto che dai Comuni interessati alla dismissione dei predetti cavalli, aiuti pubblici men che meno e neppure il sostegno morale per l'operato di ricollocamento dei cavalli dismessi dai partiti che - a loro dire - si preoccuperebbero di tutela dei cavalli delle carrozze, nessun audit infatti sulle criticità da affrontare.

Intanto, al senato, è cominciato l'iter, con assegnazione alla 8ª Commissione permanente (Lavori pubblici, comunicazioni) in sede redigente il 18 febbraio 2020, per pareri delle commissioni 1ª (Aff. costituzionali), 2ª (Giustizia), 5ª (Bilancio), 12ª (Sanita'), del DL 1292 di Gabriella Di Girolamo M5s per eliminare la trazione animale in strada, senza provvedere né a un indennizzo per i vetturini, né ad un lavoro alternativo per essi, né ad alcuna sostanza economica per il mantenimento dei cavalli che, nel progetto, i vetturini sarebbero liberi di tenere (senza la possibilità di mantenerli perché oramai disoccupati) o di consegnarli ad associazioni animaliste (preferirebbero a quel punto venderli ad un commerciante, piuttosto che consegnarli in mano ai nemici giurati). Vendita tra l'altro che non può essere preclusa, perché la legge garantisce di essere la medesima per tutti. E poiché chiunque è libero di vendere il proprio cavallo, anche il soggetto non macellabile, tale divieto non può essere praticato per un'unica categoria di persone: i possessori di cavalli da attacco.

ian espinosa oXo6IvDnkqc unsplashOltre l'ideologia. Di fatto, Horse Angels è l'unica associazione animalista italiana che dialoga con i vetturini e si occupa nella realtà fattuale, e non solo per paradigmi ideologici, di tutela dei cavalli tutti - a prescindere dal loro impiego - e nella fattispecie di quelli operanti per la trazione animale. La quale farà opposizione ad occuparsi del ricollocamento, anche su mandato ipotetico dei vetturini, delle centinaia di cavalli italiani impiegati in codesto servizio, dovesse passare un progetto di legge abolizionista, senza che sia stanziato un adeguato fondo economico per occuparsi onorevolmente e con sostenibilità interna dell'arduo compito di dare una nuova casa permanente ai cavalli eventualmente dismessi. Dopodiché vedremo quale politico, per una manciata di likes su facebook, vanterà di aver tutelato i cavalli in totale assenza della loro tracciabilità e macchiandosi le mani con il sangue di vittime innocenti, oltre a trovarsi con interi nuclei familiari sul lastrico, da mantenere con reddito di emergenza o di cittadinanza.

Chi vuole sostenere il programma Horse Angels per la tutela dei cavalli delle carrozze, che va dal ricollocamento, ad aiuti una tantum (quando ce lo possiamo permettere) fino a che durerà l'emergenza economica da Coronavirus, a seguire l'iter legislativo in parlamento perché i cavalli non finiscano nel dimenticatoio, pur di sostenere la carriera politica di parlamentari a caccia di likes su facebook, ma pressapochisti nelle soluzioni, sotto l'articolo trovate le coordinate per aiutarci.

Ti è piaciuto questo articolo? Metti un like o condividi, grazie.

Non riceviamo sostegni pubblici

CONSIDERA DI SOSTENERCI - IBAN intestato a Horse Angels: IT37 C076 01132 0000 1000 5050 63 - Con carta di credito puoi donare online pigiando il bottone qui sotto:

Offerta libera
 EUR