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Le informazioni qui riportate non sono consigli medici. Questa voce ha solo scopo illustrativo e non sostituisce il parere di un veterinario.

La carenza di VIT. E (radicata in cavalli nutriti solo a secco, che non hanno cioè la possibilità di pascolare) può avere effetti assai nocivi sulla vita di un cavallo.

Mentre una carenza a breve termine della vitamina E può essere risolvibile mediante l'uso di integratori, una carenza cronica (un anno o più) può causare danni a lungo termine a sistemi critici come il circolatorio, il nervoso, il riproduttivo, il respiratorio e muscolare, persino in modo irreversibile. La carenza cronica può rivelarsi fatale in alcuni casi.

In un cavallo, la vitamina E contribuisce non solo a un sistema immunitario sano e all'assorbimento e allo stoccaggio della vitamina A, ma supporta anche la salute dei nervi e la corretta funzione nervosa. La carenza prolungata di vitamina E può contribuire a gravi disturbi neurologici come la sindrome del motoneurone (EMND), una malattia degenerativa delle cellule nervose della colonna vertebrale e del tronco encefalico che riduce il cavallo a un disabile.

Quando questi nervi sono sani, spingono i muscoli del cavallo a contrarsi e muoversi correttamente. Tuttavia, in un cavallo con EMND, questi nervi sono danneggiati e incapaci di inviare messaggi adeguati ai muscoli. Il cavallo può perdere peso significativo mantenendo un appetito normale e i muscoli possono atrofizzarsi in tutto o in parte, facendo tremare il cavallo, sudare, spostare il peso tra le zampe posteriori e avere difficoltà a mantenere l'equilibrio.

L'altra malattia correlata alla carenza di vitamina E è la mieloencefalopatia degenerativa equina (EDM). I cavalli con EDM presentano deterioramento del midollo spinale e del tronco cerebrale.

I cavalli a maggior rischio di malattie legate alla carenza di vitamina E sono quelli eccessivamente scuderizzati (con poca o nulla esperienza di pascolo) e con diete a solo fieno (magari stantio).

Le malattie citate si presentano molto meno frequentemente nei cavalli con affluenza ai pascoli verdi (accesso all'alimentazione verde fresca, che è la fonte primaria di vitamina E).

La carenza di vitamina E e le malattie correlate non sembrano favorire alcuna razza rispetto ad altre, sebbene i cavalli da esibizione, le fattrici in gravidanza e in allattamento e i giovani cavalli (di età pari o inferiore a due anni) sembrano essere maggiormente a rischio.

Se il cavallo mostra sintomi associati alla carenza di vitamina E, bisogna correre ai ripari. Anziché decidere in modo arbitrario il mix di integratori chimici, che possono acidificare la digestione, è meglio supplementare correttamente con l'aiuto di un nutrizionista per equini.

SINTOMATOLOGIA

  • Insorgenza improvvisa di tremore
  • Spostamento del peso da una zampa posteriore all'altra
  • Difficoltà a stare in piedi
  • Contrazioni muscolari spontanee
  • Andatura rigida, non coordinata
  • Testa bassa
  • Atrofia muscolare
  • Perdita di peso
  • Bassa energia

Cause di carenza di vitamina E:

  • Mancanza di erba fresca

Diagnosi della carenza di vitamina E

  • Il veterinario cercherà segni clinici di carenza nutrizionale. Gli esami del sangue (siero e plasma) sono l'unico modo per sapere se il cavallo è carente di vitamina E.
  • Foraggio e fieno possono essere testati per determinare i componenti nutrizionali.
  • Il test specifico per l'EMND è più invasivo e richiede una biopsia muscolare.

Trattamento della carenza di vitamina E nei cavalli

Integrazione orale. Il veterinario guiderà alla giusta quantità per l'età e il peso del cavallo. Le carenze sono spesso correggibili, ma i casi cronici gravi possono essere tenuti solo sotto controllo. Il danno neurologico è irreversibile.

Prevenzione

Per i cavalli che non possono accedere al pascolo, la vit. E va integrata negli alimenti.

Le fonti alimentari più importanti di vitamina E da somministrae con regolarità e nelle giuste proporzioni ai cavalli si trovano negli oli vegetali, come l'olio di germe di grano, l'olio di girasole, l’olio di soja, l'olio di mais; nei semi di girasole e nei cereali integrali. Un bicchiere di olio vegetale a uso alimentare nel pastone somministrato occasionalmente, e/o la giusta porzione di cereali integrali, magari addizionati con semi di girasole, congrua per età, peso, lavoro, condizioni di salute, possono prevenire la carenza di VIT. E in cavalli scuderizzati che non hanno mai accesso al pascolo.

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