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(Tempo di lettura: 2 - 4 minuti)

Le lesioni ai tendini sono le principali cause del prematuro ritiro, temporaneo o definitivo, di molti cavalli atleti, siano essi in piano, ostacoli o al trotto.

I tendini collegano i muscoli alle ossa facendo sì che l’attività del muscolo si trasmetta all’apparato scheletrico. Sono strutture fibrose molto robuste, indispensabili per il movimento. Il tendine, grazie alle fibre di collagene, possiede una grande forza meccanica, ma scarsa elasticità, è perciò destinato a far fronte principalmente a carichi di tensione ed è meno capace di sopportare le forze elastiche e di compressione. Sul tendine pesa infatti tutta la forza del muscolo, per questo è fondamentale che sia robusto e resistente. Il continuo processo di rinnovamento cellulare permette al tendine di adattarsi gradualmente ai diversi carichi di lavoro, ma in caso di danno o di rottura, la capacità di rigenerazione è molto lenta a causa della scarsa vascolarizzazione.

I tendini più vulnerabili nei cavalli durante l’esercizio o in seguito a trauma diretto sono i tendini flessori degli arti anteriori, ma nel cavallo trottatore è frequente anche la lesione ai flessori degli arti posteriori.

Cause

Gli strappi tendinei si verificano generalmente nello sforzo o per accidentalità del terreno o per insufficiente preparazione dei muscoli allo sforzo. Altre cause possono essere l’età avanzata dell’animale (nel corso del tempo il tendine è soggetto ad una degenerazione strutturale), il peso eccessivo per lo sforzo richiesto, la conformazione degli arti, una ferratura errata.

Sintomatologia

  • Zoppia
  • Difficoltà a stare in piedi sull'arto con tendine leso
  • Calore / sensazione di calore nei tendini lesionati
  • Gonfiore

Diagnosi

Il veterinario sarà in grado di diagnosticare uno strappo o un danno ai tendini osservando la zoppia, tastando i tendini e con l'aiuto di un ecografo. Questo può essere di grande aiuto nel determinare la gravità della lesione, la posizione e se sono state colpite altre parti del corpo.

Terapia

A seconda del tendine interessato e della gravità, ci sono diverse cure da mettere in atto. Di solito si parte con l'assoluto riposo e togliendo l'infiammazione alla parte lesa con docciature, spugnature, fasciature e anti infiammatori.
Un tendine o un legamento gravemente lacerato può richiedere da 6 mesi a un anno per guarire, con riposo assoluto iniziale e poi movimento solo libero del cavallo (niente allenamento o addestramento in cui il cavallo è forzato a muoversi dall'essere umano, ma piuttosto stalla attiva in cui il cavallo possa accedere a un piccolo paddock di sgambamento in cui muoversi a piacimento e interagire con i suoi simili attraverso la recinzione).
  • La maggior parte delle lesioni provoca degli strappi o stiramenti di lieve entità che spesso si risolvono con il riposo in stalla, fasciature e unguenti.
  • Se la lesione è più grave (con tendini completamente strappati), potrebbe rendersi necessario un intervento chirurgico per fissare nuovamente tra loro le estremità strappate. Anche in questo caso, è necessario un lungo periodo di fasciature e riposo.

E' molto difficile che un tendine o un legamento “riparato” abbia la stessa tenuta della stessa struttura sana. Possono verificarsi cisti o calcificazioni che diventano l'esito permanente della lesione tendinea.

A seconda della situazione, il veterinario può ricorrere a terapie con l’uso di rubefacenti e vescicanti nella fase cronica, il cui scopo è ridurre i tempi di attesa. Nei casi più complessi, esistono terapie più invasive per sperare in una riparazione migliore.

Convalescenza

Riposo. Rimettere il cavallo in esercizio anzitempo, significherebbe sottoporlo a nuove lesioni tendinee più gravi della precedente, fino anche allo strappo definitivo del tendine. La cicatrizzazione richiede molto tempo e la fretta significa esclusivamente non avere a cuore la salvaguardia della longevità di vita del cavallo.

Una volta che il veterinario valuta positivamente la ripresa del cavallo, esso potrà essere nuovamente impiegato in attività a basso impatto. Difficilmente il cavallo potrà tornare ad essere un "atleta", se non al rischio di provocargli una definitiva zoppia perché poi sia scartato come animale "disabile", che pochi vogliono riscattare.

Prevenzione

Valutare bene se un cavallo è pronto muscolarmente a fare l'atleta, se la conformazione dei suoi arti è giusta, se la ferratura è corretta. Non spingere un cavallo oltre il suo limite. Valutare l'adeguatezza del fondo di allenamento o gara per evitare gli incidenti. In caso di pregresse lesioni tendinee, evitare al cavallo l'accanimento agonistico.

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