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giustizia

 

(Tempo di lettura: 2 - 3 minuti)

Cavallo di ritorno è un'espressione gergale che designa una pratica illegale diffusa in Italia, generalmente consistente nella richiesta di pagamento di un riscatto, rivolta a chi ha subito un furto, per riottenere ciò che gli è stato rubato. Il fenomeno riguarda in particolar modo il furto di veicoli e di cavalli.

Origine e significato

Originariamente, con la locuzione "cavallo di ritorno" si intendeva il cavallo da nolo, ossia il cavallo preso in affitto per raggiungere una determinata destinazione da parte di chi non possedeva né una propria carrozza né un proprio cavallo. Dovendo il cavallo ritornare nel luogo da cui era partito, il suo eventuale nuovo noleggio costava meno, essendo il cavallo di ritorno più stanco e lento rispetto a quello dell'andata.

Oggi, con la locuzione "cavallo di ritorno", si intende il furto con riscatto, che si tratti di un cavallo o di beni.

Cosa fare in presenza di un furto di cavalli con possibilità di cavallo di ritorno:

Il proprietario ha in genere tre opzioni:

  • presentare denuncia alle forze dell'ordine, le quali, se l'indagine riesce a reperire le prove, si adopereranno per perseguire il malvivente e per la restituzione dei cavalli (se ancora vivi)
  • accettare di pagare per riavere i cavalli;
  • arrendersi e accettare il reato.

Ci sono stati, ad oggi, casi che vedono il proponente del cavallo di ritorno catturato e condannato, ma il più delle volte non è così.

Se la strada scelta è quella della denuncia, a cui si dà seguito con clamore sui giornali e sui social, le chance di recuperare i cavalli vivi diminuiscono perché i ladri avranno fretta di liberarsi degli animali (macellandoli), che sono l'unica prova di reato, fatto salvo eventuali testi oculari, registrazioni telefoniche, filmati di videosorveglianza.

Inoltre, nella ricerca delle informazioni, occorre sapere che si sarà contattati dai ladri, i quali con la scusa di dare notizie che sono una cortina di fumo, tenteranno il depistaggio.

Recuperare i cavalli a seguito di una denuncia con visibilità massiva del furto, è arduo.

C'è da dire che non tutti scelgono la via della denuncia alle forze dell'ordine e della visibilità massima sui media e sui social rispetto al furto. Ci sono persone che sperano di recuperare i cavalli in altro modo. Se il furto dei cavalli è infatti avvenuto per ritorsione, e non per macellarli, il malvivente, attraverso propri complici, contatta il derubato in tempi brevissimi (a volte è lo stesso malvivente ad avvertire il derubato del furto) e quindi prima che scatti una denuncia alle forze dell'ordine.

In altri casi, calmate le acque dallo schock del furto, il ladro si rifà vivo, dicendo che ha sentito delle voci in giro e sa chi ha rubato gli animali, ma non può parlare e vuole rimanere anonimo. Si offre però, dietro compenso, di mediare con il ladro (che di solito è uno della sua banda) per la restituzione dei cavalli.

Quale che sia la strada scelta per tutelare al meglio i propri interessi, non esiste una formula vincente per sconfiggere questo tipo di reato altra dalla prevenzione. Leggi anche: prevenire i furti di cavalli.

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