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(Tempo di lettura: 2 - 3 minuti)

Era di luglio scorso la richiesta di sopralluogo al Mipaaf per scarsa irrorazione delle piste (link), con conseguente innalzamento di polveri sottili che, mentre il cavallo è in corsa, con le narici dilatate, possono essere inalate, con conseguente potenziale grave danno per la salute dei cavalli (e dei guidatori).

Il regolamento per le corse

  • Nessuna corsa può disputarsi se le condizioni ambientali rendono impraticabile la pista.
  • Resta salvo il potere della Giuria di annullare le corse nel caso in cui accerti l’inagibilità della pista.

Ora, la Giuria a Follonica, nota o non nota certi problemi?

Rischi dell'accumulo di sabbia nell'intestino

Si rende noto che i cavalli che pascolano (ancora peggio se si allenano) su terreni sabbiosi possono essere interessati da coliche perché tendono a ingerire sabbia, argilla e sassi.

  • Questi materiali estranei funzionano come nuclei iniziali per il deposito di sali di magnesio, di ammonio e di fosforo nell’intestino.
    L’accumulo di questi materiali può portare alla formazione di enteroliti (grosse masse solide) che ostruiscono il transito intestinale.
    La sabbia riesce a transitare rapidamente dallo stomaco al piccolo intestino ma, una volta raggiunto il colon, tende a depositarsi nella sua porzione ventrale.

L’accumulo di sabbia nell’intestino può causare coliche intermittenti, perdita di appetito, disidratazione e dimagrimento. I casi trascurati manifestano una tipica diarrea acquosa per l’incapacità della mucosa intestinale di assorbire acqua e nutrienti. La sabbia esercita inoltre un’azione erosiva che sfocia in enteriti croniche.

Rischi di inalazione polveri sottili nei polmoni

Quando un cavallo taglia il traguardo in una gara di corsa, avrà spostato intorno ai 1.800 litri d'aria dentro e fuori i polmoni. Chi trova difficile visualizzare 1.800 litri, può pensare a sei vasche da bagno piene d'aria. Se quell'aria è corrotta da polveri sottili, magari tossiche, il danno al sistema respiratorio nel lungo periodo può essere grave.

Le "problematiche respiratorie" sono classificate come il problema di salute numero uno dei cavalli da corsa. I cavalli da corsa sono atleti d'élite e le migliori prestazioni possono essere raggiunte solo con una salute ottimale. Data la vita impegnativa dell'atleta equino, un elevato numero di cavalli da corsa è a rischio di diverse preoccupazioni respiratorie. Esistono modi per ridurre il rischio attraverso buone routine di gestione quotidiane.

Una di queste è la corretta gestione del manto della pista di allenamento e corsa. Ovvero umidificare la superfice in modo che non si alzino le polveri durante l'esercitazione e performace del cavallo.

stillFollonicaL'ippodromo di Follonica ha riaperto, sollevando molta polvere

Ora, dopo circa 3 mesi di chiusura le corse sono ripartite. Senza, per quanto possiamo osservare, attenzione per la salute e benessere dei cavalli.

Dal video posto online delle prime corse della settimana a Follonica, data 25 maggio ultimo scorso, noi vediamo molta polvere sollevarsi. La giuria ha compiti o non ha compiti per valutare l'idoneità della pista per il benessere dei cavalli (e dei guidatori, i quali ultimi comunque possono indossare mascherine protettive, i cavalli invece no)?

Che riforma è quella dell'ippica, se non vengono tutelati i cavalli?

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