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(Tempo di lettura: 2 - 4 minuti)

Il DPCM 9 marzo 2020 (link) e DPCM 11 marzo 2020 (link) mettono tutta l'Italia in sicurezza per la prevenzione della diffusione del Covid19 con, tra le altre cose, la serrata allo sport all'interno di impianti, con poche eccezioni solo per gli atleti di interesse nazionale e internazionale.

Principio generale ispirante i decreti: #iorestoacasa

Sport: Gli sport motori al parco e da soli non sono vietati ma la disposizione è di rimanere a casa e dunque si chiede di evitare qualsiasi spostamento. Si può utilizzare la bicicletta per gli spostamenti necessari, ma comunque nelle vicinanze della propria abitazione.

Passeggiate con il cane: È consentito portare a spasso il cane ma solo nelle vicinanze della propria abitazione e comunque per un tempo limitato.

Agricoltura: Sono previste limitazioni per il trasporto di animali vivi, alimenti per animali e di prodotti agroalimentari e della pesca? No, non sono previste limitazioni.

Se sono un imprenditore agricolo, un lavoratore agricolo, anche stagionale, sono previste limitazioni alla mia attività lavorativa? No, non sono previste limitazioni.

Gestione e accudimento del cavallo, solo per le esigenze fisiologiche e veterinarie dell'animale, e quindi garantirne il benessere ed evitare ripercussioni anche letali sulla sua salute. Solo questo, non l'equitazione, può rientrare nello “stato di necessità” previsto dal decreto medesimo, che giustifica lo spostamento casa/maneggio, casa/scuderia, casa/stalla.

Davanti alla legge tutti i cavalli sono uguali nel loro diritto alla salute e al benessere, non importa quale sia la loro registrazione anagrafica, circuito allevatoriale o ente di affiliazione.

E' raccomandato, comunque, serietà e senso di responsabilità negli spostamenti, perchè siano effettivamente dettati da situazioni di necessità.

#iorestoacasa = muoversi solo se il gestore del maneggio/scuderia/stalla non è effettivamente in grado di accudire tutti i cavalli ospitati, o non siete in grado di pagare la pensione completa, e dunque il benessere e la salute del cavallo dipendono da voi.

Raccomandazioni utili per la protezione di chi deve accudire i cavalli:

  • favorire accordi di stalla attiva o di sgambamento dei cavalli in recinti appositi con la movimentazione fatta da personale di scuderia per limitare l'afflusso di proprietari alla struttura di accoglienza equidi;
  • collocare un significativo numero di Avvisi leggibili del DPCM in vigore per l'utenza retincente a capire le regole;
  • lavarsi spesso le mani;
  • igiene respiratoria (starnutire o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie);
  • mantenere in ogni contatto sociale una distanza interpersonale di almeno un metro;
  • evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri e aggiungiamo anche dell'attrezzatura per accudire i cavalli;
  • non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
  • coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;
  • non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico; (consiglio dato dal Mipaaf ad operatori ippici, leggi qui a fondo pagina tra le raccomandazioni)
  • pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;
  • usare la mascherina e magari anche i guanti se possibile, è una precauzione ulteriore che non può fare danni;
  • ingressi contingentati e solo di persone che hanno diritto ad entrare, che non presentino sintomi (tosse e febbre), ma neppure diagnosticati con Covid19 ancorché asintomatici (vedere autocertificazione sotto);
  • applicare ogni altra misura protettiva concordata con l'autorità sanitaria locale, con l'ente di affiliazione se in essere o disposta da Ordinanze nazionali, regionali o comunali.

 E' un momento difficile, ma non abbandonate il vostro cavallo!

Documento in pdf scaricabile:

pdfModulo di autocertificazione proprietario/detentore che deve accudire il cavallo per improrogabili esigenze di alimentazione e cura e assicurare così all'animale continuità di vita. Da presentare alle Forze dell'Ordine se del caso.

pdfModulo standard rilasciato da Ministero dell'Interno per uscire di casa

 

Per muoversi, anche a piedi, sarà sempre necessario avere il modulo dell’autocertificazione e giustificare il motivo dello spostamento. I controlli delle forze dell’ordine potranno essere effettuati anche successivamente. Chi non rispetta le disposizioni può essere denunciato in base all’articolo 650 del codice penale e per reati legati alla tutela della salute pubblica.

 L'abbandono di animali è reato

L'abbandono di animali è un reato contravvenzionale che il nostro ordinamento prevede e punisce all'articolo 727 del codice penale. Tale norma, in particolare, prevede testualmente che: "Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l'arresto fino ad un anno o con l'ammenda da 1.000 a 10.000 euro. Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze".
Le fattispecie punite, quindi, sono due: l'abbandono di animali e la loro detenzione in condizioni che contrastano con la natura e generano sofferenze.

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