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giustizia

 

(Tempo di lettura: 2 - 3 minuti)

Con 425 voti a favore, 109 contrari e 153 astensioni, il 25 marzo 2021 l’Europarlamento ha approvato la risoluzione sull’attuazione delle direttive Ue sulla qualità dell’aria, chiedendo di migliorare la vigilanza ai fini di prevenzione e di fare rispettare le regole, dato che in alcuni Paesi i limiti relativi all’inquinamento atmosferico vengono sistematicamente violati. Tra questi c’è l’Italia.

Secondo l’Oms, il principale rischio ambientale per la salute in Europa è proprio l’inquinamento atmosferico, il quale è responsabile di oltre 400mila morti premature all’anno, oltre ad avere importanti conseguenze negative sull’ambiente. Secondo gli ultimi dati (2018) forniti dall’Agenzia europea dell’ambiente tre soli inquinanti – Pm2,5, NO2 e O3 – sono responsabili rispettivamente di 417mila, 54mila e 19mila morti l’anno.

Solo in Italia, questi tre inquinanti mietono rispettivamente 52.300, 10.400 e 3.000 vittime all' anno, tanto che l’Ue nel novembre scorso ha avviato una procedura d’infrazione verso il nostro Paese, dove l’inquinamento da Pm2,5 – derivante in primis dalle emissioni dirette legate al riscaldamento, ma anche da altri fattori indiretti come agricoltura e allevamenti – è particolarmente grave nell’area padana.

Con la sua risoluzione, l’Europarlamento chiede agli Stati membri l’effettivo rispetto dei limiti vigenti sull’inquinamento atmosferico, e alla Commissione di mostrare ambizione in vista della revisione delle direttive, prevista nel 2022. La risoluzione chiede di monitorare e ridurre più inquinanti atmosferici rispetto al passato in quanto l'aria è un bene comune e di importanza vitale per la salute dei cittadini europei.

Le destre italiane hanno votato contro

Lega, Forza Italia e Fdi, secondo quanto riferito dall'europarlamentare Eleonora Evi dei Verdi, hanno votato contro, per fortuna vanamente, visto che la risoluzione è passata.

«Ogni anno vengono registrate 400.000 morti premature dovute alla nociva qualità dell’aria. Si tratta di dati che non sono opinabili – dichiara l’europarlamentare dei Verdi Eleonora Evi – Di fronte a questi numeri agghiaccianti mi chiedo come Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia possano opporsi alla sacrosanta e più che legittima richiesta di aggiornare i vecchi standard sulla qualità dell’aria. Se è vero, com’è vero, che l’inquinamento atmosferico è la principale minaccia ambientale per la salute umana e che secondo l’Agenzia europea dell’ambiente i ¾ della popolazione urbana europea respira aria dannosa, non posso che esprimere incredulità e sdegno di fronte a tanta miopia politica».

L'euro risoluzione nel dettaglio

Giovedì 25 marzo 2021 - Bruxelles Attuazione delle direttive sulla qualità dell'aria ambiente

P9_TA-PROV(2021)0107 A9-0037/2021
Risoluzione del Parlamento europeo del 25 marzo 2021 sull'attuazione delle direttive sulla qualità dell'aria ambiente: direttiva 2004/107/CE e direttiva 2008/50/CE (2020/2091(INI))

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