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Codice 92169370928

Il proprietario di una cagnolina non l’ha sottoposta alle cure dovute, così pagherà una salata multa di 10mila euro.

La sentenza

A Modena, il proprietario di un cane è stato condannato per il reato di maltrattamenti di animali. L’uomo, infatti, non avrebbe assicurato le cure necessarie alla piccola Luna, lasciandola in preda alle sofferenze fisiche. Il padrone deve rispondere di dolo perché ha accettato consapevolmente il rischio dell’aggravarsi della patologia. Con la sentenza 22579 la Corte di Cassazione (ultimo grado di giudizio) ha confermato la multa di 10 mila euro.

La cagnolina aveva un evidente tumore alle mammelle e il padrone non l’ha mai portata dal veterinario. All’interno di questa sentenza si legge che si: “Configura la lesione rilevante per il delitto di maltrattamento di animali, art. 544 ter, in relazione all’art. 582, cod. pen., l’omessa cura di una malattia che determina il protrarsi della patologia con un significativo aggravamento fonte di sofferenze e di un’apprezzabile compromissione dell’integrità dell’animale”. Il proprietario ha provato a smontare in tutti i modi l’impianto accusatorio, ma non ci è riuscito. La Cassazione: “Nel reato di maltrattamento di animali, la nozione di lesione, sebbene non risulti perfettamente sovrapponibile a quella prevista dall’art. 582 cod. pen., implica comunque la sussistenza di un’apprezzabile diminuzione della originaria integrità dell’animale che, pur non risolvendosi in un vero e proprio processo patologico e non determinando una menomazione funzionale, sia comunque diretta conseguenza di una condotta volontaria commissiva od omissiva”. L'uomo avrebbe dunque omesso le cure necessarie volontariamente.

L'accaduto

La piccola Luna, una cagnolina di razza mista, è stata trovata per le vie della città dagli addetti del canile. Accertate dal medico del servizio Veterinario Ausl di Modena le condizioni di malessere: vari tumori mammari di grosse dimensioni e ulcerati, dermatite in varie zone del corpo, calli da decubito e artrosi agli arti posteriori e anteriori. Da cui la denuncia, il processo e la sentenza di terzo grado definitiva.


Aggravare le pene per i reati sugli animali per legge

Da anni le associazioni animaliste chiedono di riformare la legge 189/04 che tutela gli animali in Italia, prevendeno pene più severe per i maltrattatori. Le scienze sociali hanno provato che coloro che fanno violenza agli animali, sono più propensi a manifestare comportamenti di violenza anche con gli esseri umani, come documentato da numerosi studi.

Il governo giallo verde, improvvisamente, negli ultimi giorni di campagna elettorale, ha promesso di inasprire le pene per il maltrattamento. Occorre vedere però se la volontà è concreta, al di là delle promesse elettorali, perché sino a qui l'attuale governo non si è distinto per politiche animaliste. Inoltre, merita molta attenzione il discorso degli animali da allevamento e da reddito, perché tutta la tutela non vada a coprire unicamente le categorie già più tutelate rispetto agli altri animali, i cani e i gatti.

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