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Il bonding è un processo di reciproco di attaccamento che, in equitazione, lega cavallo e suo proprietario attraverso la corretta gestione ed educazione.

Il bondage è una mala pratica di schiavizzazione del cavallo per obbligarlo a eseguire esercizi che spontaneamente non farebbe.

Si può arrivare a fare gli stessi esercizi con la relazione, allegerendo i finimenti. Purtroppo diverse persone non hanno tempo da investire in relazione, investono invece nella costrizione, sperando di ottenere con la forza ciò che si potrebbe ottenere con la dolcezza.

Per approfondire. In fisica, per bonding si intende il processo tramite cui due particelle che si trovano all’interno di un campo energetico si attraggono e aggregano in maniera irreversibile, formando una nuova cellula che è più della semplice somma delle sue parti. Con il termine bonding si definisce la connessione reciproca che permette la creazione del rapporto tra chi ha bisogno di cure e chi si prende cura.

Cos’è quindi il bonding? È il processo di reciproco di attaccamento che, in equitazione, lega cavallo e suo proprietario, attraverso la corretta gestione ed educazione.

Il bonding è un processo, non un evento: ciò significa che è possibile recuperare e rafforzare il legame attraverso la vita insieme. Non basta un clinique, un workshop, una sessione di lavoro per creare il bonding e, sopratutto, nulla può l'addestratore di approccio etologico tranne che dare gli input, visto che il bonding è un processo di reciprocità, fatto di interazioni e risposte differenti e bilaterali che si costruiscono quotidianamente attraverso le routine tra il cavallo e chi si prende cura abitualmente di lui.

Cosa facilita e cosa ostacola questo processo?

Il bonding è rinforzato dal grooming e dalla relazione a terra, che dovrebbero essere la prima cosa che si insegna in equitazione e costituire il 70% del "lavoro" con il cavallo.

Invece, tale processo è ostacolato dall'uso strumentale del cavallo per una disciplina o impiego in cui si snaturalizza la ralazione per ridurre il cavallo ad oggetto. Ecco allora che la relazione a terra diventa quasi nulla e il bonding è sostituito dal bondage, cioè da tutto un insieme di corde, fruste, morsi, lacci, speroni, redini doppie perché una non basta e chi più ne ha più metta, per contenere coercitivamente un cavallo e costringerlo a praticare la disciplina voluta in assenza di fiducia, di rispetto, di affetto vero tra le due parti.

Laddove il bonding non è stato favorito dall'ambiente frequentato, occorre che il proprietario abbia l'interesse al benessere maggiore del cavallo, perché si superi lo schema abusivo e di sfruttamento dell'animale, per passare a un'equitazione simpatetica ed empatica che veda il cavallo come soggetto senziente all'interno della relazione.

Ecco i fattori favorenti:  

  • il tatto e il contatto fisico: stimolano il rilascio degli ormoni, aiutano a rilassarsi e a instaurare una comunicazione diretta e immediata

  • il contatto visivo, occorre esserci spesso con il cavallo perché il legame sia profondo

  • l’olfatto: capacità primitiva del cervello che permette di riconoscere odori e attribuire loro significati

  • l’udito e il linguaggio, parlare al cavallo aiuta a costruirci una relazione significativa

  • la nutrizione: dare da mangiare al cavallo quotidiamente aiuta a creare un legame più forte perché il nutrimento (sia alimentare che affettivo) libera gli ormoni della felicità

  • la calma e l'assenza di aggressività sia fisica che verbale: creano un clima più rilassato che trasmette un maggiore senso di appagamento

  • rispondere alle chiamate: anche il cavallo ha le sue necessità, soddisfare i suoi bisogni etologici, come mangiare erba, socializzare con i simili, trasforma la relazione in positivo

  • l’imitazione, la sincronizzazione e la bioritmicità: stare insieme sulla stessa linea, con lo stesso feeling, crea nel tempo un legame unico

L'importanza del bonding

Questo processo dipende e influisce sul modo in cui ci si prende cura del cavallo e genera amore, fiducia, rispetto. Dal punto di vista emozionale, sentimentale e relazionale, questo legame è importantissimo per un rapporto duraturo con un cavallo d'affezione. Non solo, creare il bonding con una creatura come il cavallo potrà fungere da modello di riferimento per i rapporti che si andranno a costruire in futuro, con qualsiasi creatura vivente.

Il bondage al contrario

Molta equitazione, purtroppo, non è fatta per rapporti durevoli ed affettivi, ma piuttosto di uso e consumo del cavallo, da prendere, usare, rompere e cambiare.

Tutto ciò non solo è diseducativo per la persona, ma finisce per riflettersi negativamente sull'intera società, trasmettendo una visione di sfruttamento dell'altro per i propri scopi, anche non di sopravvivenza, come ad esempio è il caso dello svago e dello sport, che porta poi alla giustificazione dell'abuso e molestia altrui per il proprio divertimento, vedesi il bullismo, una delle piaghe della società che si esprime in molestie ai più deboli per divertirsi o sembrare più forti di fronte ad un gruppo di pari.

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