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Foto wikimedia

La Puglia, come del resto molte regioni italiane, vanta un proprio cavallo "d'origine controllata e certificata" e si tratta sicuramente di una delle razze equine più pregiate del sud Italia e più amate dal pubblico, per la possenza e beltà dei soggetti: il murgese.

L'area di allevamento del cavallo Murgese si identifica con una determinata zona delle Murge, comprendente i territori ed i pascoli boschivi dei Comuni di Alberobello, Ceglie Messapico, Cisternino, Martina Franca, Locorotondo e Noci, di antica tradizione allevatoriale.

Le origini del cavallo Murgese risalgono all’epoca della dominazione spagnola. Stalloni arabi, berberi e andalusi contribuirono in modo determinante alla sua formazione. 

Tratti caratteristici

  • statura : 155–168 cm.(maschi) - 150–162 cm.(femmine)
  • testa di media lunghezza non leggera, ma assolutamente mai grossolana, a profilo montonino (per le linee più tradizionali) o rettilineo, mai camuso;
  • occhi dolci e vivaci;
  • fronte larga;
  • narici ampie;
  • orecchie di media grandezza ma ben diritte;
  • garrese largo e poco rilevato, con linea dorso-lombare quasi sempre corretta;
  • arti con buona intelaiatura scheletrica e masse muscolari ben sviluppate;
  • zoccoli molto resistenti e di colore nero, con unghia forte e compatta;
  • mantello generalmente morello corvino, più raramente grigio-ferro con testa di moro.

Stelle e liste, dal punto di vista della morfologia, e dunque del "pedigree", non sono tollerate, a favore del moro più puro.

Impieghi

Frequentemente utilizzati per spettacoli equestri, monta classica, alta scuola, attaccchi, monta minorchina e similari, si adattano anche a monta inglese ed equiturismo.

Temperamento

Il murgese è di temperamento vivace e fisicamente forte, prestante. Grazie all'allevamento brado in ambiente "ostile" all'agricoltura e allevamento intensivo, può conservare doti di rustichezza e frugalità che razze abituate all'allevamento domestico dell'uomo, alimentate solo da esso, non hanno. Visto che viene allevato brado, meriterebbe anche quando domesticato per la sella, una vita consona con le sue origini, con il rispetto delle libertà etologiche che andrebbero garantite a prescindere a ogni cavallo, e ancor di più ad un cavallo che ha conosciuto la libertà. Altrimenti detto, un recinto lo merita per poter sgambare a piacimento, e possibilmente anche bello grosso.

I cavalli Maremmani appartengono ad una razza autoctona italiana che ha origini antiche. I Maremmani sono per tradizione i cavalli dei butteri, i mandriani tosco laziali, addetti alla custodia del bestiame allevato allo stato brado. Per l'abitudine che questi cavalli hanno fin dalla nascita di stare in natura, sotto il sole, la pioggia e il gelo, risultano temprati e vigorosi, saldi di membra, elastici nei movimenti e poco paurosi.

75eeb9217eCon la costituzione dell'Associazione Nazionale Allevatori di cavalli di razza Maremmana avvenuta nel 1979 e con l'istituzione, nell'anno successivo, del Libro genealogico, è iniziata l'opera di selezione e conservazione della razza.

Nei secoli l'allevamento allo stato brado, irrinunciabile per perpetuare le caratteristiche di razza, ha prodotto un cavallo dal carattere fiero, energico e generoso, resistente dal punto di vista fisico e mentalmente "forte". 

La razza viene utilizzata ancora oggi per badare al bestiame al pascolo nella maremma tosco laziale. Esiste anche una monta da lavoro della tradizione che ha competizioni e spettacoli ad hoc basati su questi cavalli. In ogni caso il maremmano, specialmente il tipo "migliorato", viene impiegato con buoni risultati anche nelle discipline sportive moderne, dove compete alla pari con gli altri cavalli da sella.43809bf173

Come si riconosce: orecchie di media lunghezza, ben diritte e attente; occhi vivaci; testa lunga e abbastanza pesante; arti solidi e con buoni appiombi; piedi ben conformati e ben proporzionati, con unghia molto resistente; garrese robusto, asciutto e abbastanza rilevato. Il mantello può essere baio o baio scuro, morello.

Il maremmano è un cavallo dal temperamento vivace che non si addice a persone che temono i cavalli o che hanno paura di un confronto sull'attitudine a chi comanda. Capaci di arrangiarsi da soli in natura, non apprezzano i deboli che pretendono di comandare.

Rispetto ad altre razze autoctone che rischiano l'estinzione, il maremmano ha dalla sua che è inconfondibile. Una volta che ne hai conosciuto uno dal vivo, sia per impatto fisico che per carattere, ne riconosceresti uno tra mille bai. E ciò non si può dire di altri cavalli bai sui generis che hanno oggi problemi di conservazione della razza.

Foto prese da Anam, Associazione Nazionale Allevatori Cavallo Maremmano

Il Bardigiano è una razza di cavallo (o doppio- pony in quanto non supera i 149 cm di altezza al garrese) che prende il nome dal paese italiano di Bardi (PR) situato sull'Appennino tosco-emiliano-ligure. La razza è ben adattata alla vita in aree montane dove, tuttora, piccole mandrie vivono allo stato semi-brado.

Origini

La razza ha avuto origine antica nella valle del Ceno a Bardi, nell'Appennino parmense, in Emilia Romagna, probabilmente incrociando altre razze di pony. Il Bardigiano di oggi è il risultato della selezione naturale in territorio montano. Nel 1977 l'istituzione del Libro Genealogico del Cavallo Bardigiano (LG), tramite un apposito Decreto Ministeriale, ha permesso di definire e identificare la razza. Lo stesso anno debuttava la Mostra Nazionale del Bardigiano, che da allora continua a ripetersi a Bardi (PR), ogni primo fine settimana di agosto.

Oggi i cavalli Bardigiani iscritti al Libro Genealogico sono qualche migliaio

Il bardigiano presenta una costituzione robusta, adatta al clima rigido della montagna, fisicamente dotato per affrontare terreni impervi e scoscesi. La testa armoniosa possiede una fronte ampia tipica dei pony, il muso affusolato dal profilo leggermente camuso (ereditato dall'arabo). Le orecchie sono piccole e mobili. La narici sono piccole e i canali della respirazione sono lunghi per permettere all'aria di riscaldarsi prima di entrare nei polmoni. La criniera è molto folta, il collo è corto e muscoloso, le spalle forti e dritte, il petto ampio. La schiena è forte e abbastanza lunga per trasportare il basto, occupazione principale per cui veniva utilizzato il bardigiano. I quarti sono tondi e muscolosi, la coda folta e attaccata bassa. Le gambe sono corte e ben piazzate, con giunture ben pronunciate e tendini forti ed elastici. Gli zoccoli sono larghi e tondeggianti, abbastanza solidi per arrampicarsi sui difficili sentieri montani. Sui nodelli compaiono ciuffi di pelo.

Robusto e infaticabile, in passato era usato come cavallo da soma e per il tiro leggero. Oggi, il Bardigiano "migliorato" è utilizzato principalmente per passeggiate e equiturismo, soprattutto nelle zone montane, nonché come cavallo da tiro leggero. Tuttavia, la sua docilità e il suo carattere volenteroso, lo stanno facendo emergere anche in altre attività quali la scuola d'equitazione, il lavoro in piano, le gimkane e l'ippoterapia.

pesto 1Morfologia

Tipo: meso-brachimorfo.

Colore mantello: baio, baio oscuro o morello.

Altezza al garrese: - Maschi: 140–149 cm - Femmine: 135–147 cm

Testa: piccola e leggera, ricoperta da un folto ciuffo.

Collo: forte, ornato da una spessa criniera.

Arti: robusti e forti. Pastorali corti.

Zoccoli: ben conformati con unghia solida di colore nero.

 

Il luogo d'origine del Cavallo Haflinger è l'Alto Adige dove con lo stallone Folie nel 1874 ha iniziato la sua fase storica, finchè nel 1926 si istituirono le prime stazioni selezionate nelle altre regioni d'Italia e quindi si giunse a lanciare il primo Libro Genealogico di questa razza che venne appunto chiamato Libro delle origini della Razza Avelignese in Italia, contraddistinto con le lettere L.A.I.coach 1975138 1920

Oggi, dopo 80 anni, il cavallo di razza Haflinger ha visto la sua espansione in tutta Italia, risultando tra le razze preferite per le attività assistite con i cavalli, i bambini e i principianti che vogliono uscire in passeggiata.

horse trough 263705 1920Con l'istituzione del Libro Genealogico del Cavallo Haflinger, si è cominciato a sviluppare una linea di cavallo più moderna, più alta e snella rispetto all'haflinger originario, in modo da compiacere ad un pubblico più vasto, dedito non solo al turismo equestre ma anche all'equitazione da rettangolo.

Il Cavallo di razza Haflinger moderno è un tipico cavallo mesomorfo di aspetto distinto, di forme armoniche, solide, corrette, con il giusto equilibrio tra tutti gli apparati organici e un temperamento dolce ma anche testardo, a seconda della persona con cui il cavallo ha a che fare. L'haflinger ama farsi rispettare. E' pacifico, indolente, rustico quanto basta da avere una salute di ferro se trattato bene, da cui la longevità.

Il suo mantello è sauro, va dal chiaro quasi crema al più scuro rossiccio. Coda e criniera sono bionde.

Oggi l'haflinger trova un ampio utilizzo sia in maneggio come cavallo scuola, sia per le gare di endurance, equitazione, attacchi ed è il biondo preferito, quello che non stanca mai, per l'ippoterapia.

Il cavallo del Delta romagnolo

Origini

Il cavallo Delta deve il suo nome alla zona della Romagna dove nasce questa razza: ovvero il Delta del fiume Po. È un diretto discendente del cavallo della Camargue e mantiene le medesime caratteristiche, secondo alcuni anche irrobustite. Difficile l'habitat: vive libero in branchi, tra scarsa vegetazione e acqua salmastra, poca erba, ma nonostante questo nel giro di 15 anni dai pochi esemplari censiti ora si contano circa 600 capi di cui almeno 120 concentrati nel Parco del Delta del Po. Robusto, agile, dal portamento fiero, si presenta scuro nei primi anni della sua vita, per poi divenire grigio chiaro da adulto. Ha un mantello molto folto che gli permette si sopportare in inverno il freddo pungente e umido della palude e in estate l'assalto di milioni di zanzare e tafani. 

Cavalli del Delta

Questo docile e dolce cavallo, poco più di un doppio pony d'altezza, che per mangiare deve destreggiarsi tra canne e giunchi, è perfetto per la gestione naturale e il barefoot.

A tutela della razza equina Delta è nata nel 1996 l'Associazione Nazionale Cavallo Delta che ha l'obiettivo di migliorare e perfezionare la razza e il relativo Registro Regionale in Emilia Romagna che iscrive tutte le nascite e gli spostamenti nel territorio nazionale dei capi. L'Anacid si occupa del miglioramento genetico, iscrivendo all'albo genealogico solo i soggetti approvati e conferendo quindi ai Delta un'identità precisa. Nel febbraio 2006 il Cavallo DELTA ha avuto un successivo riconoscimento entrando di diritto tra le razze Equine Italiane riconducibili a gruppi etnici locali per le quali è previsto un registro anagrafico.

Attitudini

Cavallo del Delta

Nonostante il Cavallo Delta nasca e cresca libero, ha un ottimo rapporto con l'uomo e viene utilizzato sia nelle attività legate al turismo equestre, sia negli allevamenti di bestiame per il suo spiccato "cow-sense", ovvero la capacità di muoversi tra il bestiame brado. Agile e coraggioso come il suo ascendente francese, si adatta perfettamente all'ambiente e alle necessità umane.

Con l'istituzione del parco, e la limitazione dell'intervento dell'uomo, sia i cavalli, sia gli uccelli, e quant'altro ancora, hanno potuto svilupparsi in armonia nel territorio romagnolo palustre che, per quanto inospitale possa apparire, offre comunque libertà, oramai rara visto che sono pochi i branchi di equidi selvatici che possono contare su un proprio habitat protetto in Italia. 

In considerazione delle peculiarità del Cavallo Delta, taglia piccola, capacità di muoversi in branco senza alcuna aggressività, il suo impiego nel turismo equestre ha dato risultati eccellenti, tanto da potersi definire il cavallo più adatto per l'equiturismo in zona balneare o palustre.

Il cavallo Delta è inconfondibile anche per il suo mantello che nei piccoli è scuro, ma intorno ai tre anni diventa grigio chiaro. A volte può presentarsi trotinato o moscato, con coda e criniera folte, testa armoniosa, fronte larga, occhi vivaci, narici mobili, orecchie piccole ben attaccate al capo. Il collo è di media lunghezza e muscoloso; il garrese mediamente pronunciato e asciutto, il dorso dritto, di giusta lunghezza, muscolarmente ben sviluppato. La groppa è piuttosto corta leggermente inclinata, ottimi e solidi gli arti, stinco relativamente breve con tendini asciutti, ampie articolazioni ben conformate, piede compatto, resistente e largo, tanto che i Delta non vengono ferrati per l'equiturismo balneare e lacustre.

a cavallo nel cuore del parco del delta largeMorfologia

Testa: ben conformata, asciutta, non pesante, di forma quadrata, con fronte larga, profilo rettilineo o camuso, arcate orbitarie abbastanza rilevate, occhi vivaci, narici mobili, ganasce ben distanziate, orecchie piccole, mobili e ben attaccate;

Collo: ben attaccato, di media lunghezza, muscoloso, giustamente inclinato; garrese: mediamente pronunciato e asciutto; dorso: ben diretto, di giusta lunghezza, con buon sviluppo muscolare; groppa: ben muscolata, piuttosto corta e leggermente inclinata;

Coda: giustamente attaccata, ben portata e mobile; petto: di giusta lunghezza, abbastanza profondo, ben muscolato; spalla: sufficientemente inclinata, di giusta lunghezza, muscolosa; torace: profondo e ben disceso tra gli arti anteriori; addome: ben sostenuto; coscia e natica: di giusta lunghezza, ben diretta, muscolosa, mediamente convessa;

Arti: di solida costituzione, stinco relativamente breve, tendini asciutti; articolazioni: ampie, ben conformate, ben dirette; piede: compatto, ben conformato, resistente, relativamente largo; appiombi: tendenzialmente corretti visti di fronte.