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Il 5xmille a Horse Angels per rovesciare le prospettive. Grazie!

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L’adattamento all’ambiente è una delle condizioni chiave della sopravvivenza di una specie. Il cavallo non  fa eccezione:  è capace di vivere a quasi tutti i climi e latitudini.

Ogni paese al mondo ha finito per sviluppare nel tempo le proprie razze autoctone, che sono il frutto delle esigenze tradizionali locali degli allevatori, degli impieghi tipici, così come dell'adattamento alle caratteristiche del paesaggio e climatiche.

Oggi in Italia è presente una grande varietà di razze: cavalli più leggeri sono tipici di zone con clima secco come quelle del Centro e Sud Italia, mentre nelle regioni del Nord troviamo cavalli più pesanti. Condizioni ambientali più dure tipiche delle zone insulari e marginali hanno favorito invece razze più piccole.

Per chi predilige la gestione naturale, e non ha particolari esigenze agonistiche, da dire che può gareggiare con un'unica razza equina, recuperare e valorizzare i cavalli della tradizione permette che non si estinguano.

Anglo arabo sardo, Avelignese, Bardigiano, Catria, Esperia, Giara, Maremmano, Monterufolino, Murgese, Norico, Pentro, Persano, Salernitano, Sanfratellano, Sarcidano, Tolfetano, Ventasso, sono razze italiane antiche da tenere in alta considerazione.

Tra queste il Tolfetano, l’Esperia e il cavallino della Giara sono considerate dalla FAO razze in via di estinzione. E’ considerata critica invece la situazione del Monterufolino.

italian stallion horse flag italy baby t shirtTra le razze indicate ci sono cavalli adatti a diverse discipline e gusti, dai pony per l'avviamento all'equitazione, ai cavalli migliori per le passeggiate, rustici e a sangue freddo, a cavalli più caldi e più adatti alla velocità, come a discipline più complesse che richiedono destrezza ed agilità.
In linea di massima scegliere a km zero, significa valorizzare le specificità del territorio e massimizzare il valore turistico del cavallo

I nostri cavalli potrebbero essere ‘ambasciatori del made in Italy’ ed essere una calamita di sviluppo per piccoli allevatori e maneggi della provincia ad impronta "artigianale" ma "qualitativa".

Se in più persone scegliessero le razze autoctone italiane, queste potrebbero essere attenzionate anche all'estero, e anziché gli italiani essere importatori di cavalli esteri che non hanno nulla di superiore alle razze autoctone, divenire noi esportatori delle bellezze equine DOCG.

Cavalli - ma anche gli asini - rappresentativi del territorio a km zero sono in definitiva un autentico simbolo di biodiversità e specificità legate alla campagna italiana. 

Possono divenire testimonial di tutela del benessere degli animali, di legalità e di rispetto del territorio e dell’ambiente, quando allevati con criterio, rispettati nelle loro esigenze, registrati nelle rispettive anagrafi, gestiti in modo naturale e sostenibile, educati al contatto positivo con l'essere umano.

 

Foto wikimedia

La Puglia, come del resto molte regioni italiane, vanta un proprio cavallo "d'origine controllata e certificata" e si tratta sicuramente di una delle razze equine più pregiate del sud Italia e più amate dal pubblico, per la possenza e beltà dei soggetti: il murgese.

L'area di allevamento del cavallo Murgese si identifica con una determinata zona delle Murge, comprendente i territori ed i pascoli boschivi dei Comuni di Alberobello, Ceglie Messapico, Cisternino, Martina Franca, Locorotondo e Noci, di antica tradizione allevatoriale.

Le origini del cavallo Murgese risalgono all’epoca della dominazione spagnola. Stalloni arabi, berberi e andalusi contribuirono in modo determinante alla sua formazione. 

Tratti caratteristici

  • statura : 155–168 cm.(maschi) - 150–162 cm.(femmine)
  • testa di media lunghezza non leggera, ma assolutamente mai grossolana, a profilo montonino (per le linee più tradizionali) o rettilineo, mai camuso;
  • occhi dolci e vivaci;
  • fronte larga;
  • narici ampie;
  • orecchie di media grandezza ma ben diritte;
  • garrese largo e poco rilevato, con linea dorso-lombare quasi sempre corretta;
  • arti con buona intelaiatura scheletrica e masse muscolari ben sviluppate;
  • zoccoli molto resistenti e di colore nero, con unghia forte e compatta;
  • mantello generalmente morello corvino, più raramente grigio-ferro con testa di moro.

Stelle e liste, dal punto di vista della morfologia, e dunque del "pedigree", non sono tollerate, a favore del moro più puro.

Impieghi

Frequentemente utilizzati per spettacoli equestri, monta classica, alta scuola, attaccchi, monta minorchina e similari, si adattano anche a monta inglese ed equiturismo.

Temperamento

Il murgese è di temperamento vivace e fisicamente forte, prestante. Grazie all'allevamento brado in ambiente "ostile" all'agricoltura e allevamento intensivo, può conservare doti di rustichezza e frugalità che razze abituate all'allevamento domestico dell'uomo, alimentate solo da esso, non hanno. Visto che viene allevato brado, meriterebbe anche quando domesticato per la sella, una vita consona con le sue origini, con il rispetto delle libertà etologiche che andrebbero garantite a prescindere a ogni cavallo, e ancor di più ad un cavallo che ha conosciuto la libertà. Altrimenti detto, un recinto lo merita per poter sgambare a piacimento, e possibilmente anche bello grosso.

Il luogo d'origine del Cavallo Haflinger è l'Alto Adige dove con lo stallone Folie nel 1874 ha iniziato la sua fase storica, finchè nel 1926 si istituirono le prime stazioni selezionate nelle altre regioni d'Italia e quindi si giunse a lanciare il primo Libro Genealogico di questa razza che venne appunto chiamato Libro delle origini della Razza Avelignese in Italia, contraddistinto con le lettere L.A.I.coach 1975138 1920

Oggi, dopo 80 anni, il cavallo di razza Haflinger ha visto la sua espansione in tutta Italia, risultando tra le razze preferite per le attività assistite con i cavalli, i bambini e i principianti che vogliono uscire in passeggiata.

horse trough 263705 1920Con l'istituzione del Libro Genealogico del Cavallo Haflinger, si è cominciato a sviluppare una linea di cavallo più moderna, più alta e snella rispetto all'haflinger originario, in modo da compiacere ad un pubblico più vasto, dedito non solo al turismo equestre ma anche all'equitazione da rettangolo.

Il Cavallo di razza Haflinger moderno è un tipico cavallo mesomorfo di aspetto distinto, di forme armoniche, solide, corrette, con il giusto equilibrio tra tutti gli apparati organici e un temperamento dolce ma anche testardo, a seconda della persona con cui il cavallo ha a che fare. L'haflinger ama farsi rispettare. E' pacifico, indolente, rustico quanto basta da avere una salute di ferro se trattato bene, da cui la longevità.

Il suo mantello è sauro, va dal chiaro quasi crema al più scuro rossiccio. Coda e criniera sono bionde.

Oggi l'haflinger trova un ampio utilizzo sia in maneggio come cavallo scuola, sia per le gare di endurance, equitazione, attacchi ed è il biondo preferito, quello che non stanca mai, per l'ippoterapia.

I cavalli Maremmani appartengono ad una razza autoctona italiana che ha origini antiche. I Maremmani sono per tradizione i cavalli dei butteri, i mandriani tosco laziali, addetti alla custodia del bestiame allevato allo stato brado. Per l'abitudine che questi cavalli hanno fin dalla nascita di stare in natura, sotto il sole, la pioggia e il gelo, risultano temprati e vigorosi, saldi di membra, elastici nei movimenti e poco paurosi.

75eeb9217eCon la costituzione dell'Associazione Nazionale Allevatori di cavalli di razza Maremmana avvenuta nel 1979 e con l'istituzione, nell'anno successivo, del Libro genealogico, è iniziata l'opera di selezione e conservazione della razza.

Nei secoli l'allevamento allo stato brado, irrinunciabile per perpetuare le caratteristiche di razza, ha prodotto un cavallo dal carattere fiero, energico e generoso, resistente dal punto di vista fisico e mentalmente "forte". 

La razza viene utilizzata ancora oggi per badare al bestiame al pascolo nella maremma tosco laziale. Esiste anche una monta da lavoro della tradizione che ha competizioni e spettacoli ad hoc basati su questi cavalli. In ogni caso il maremmano, specialmente il tipo "migliorato", viene impiegato con buoni risultati anche nelle discipline sportive moderne, dove compete alla pari con gli altri cavalli da sella.43809bf173

Come si riconosce: orecchie di media lunghezza, ben diritte e attente; occhi vivaci; testa lunga e abbastanza pesante; arti solidi e con buoni appiombi; piedi ben conformati e ben proporzionati, con unghia molto resistente; garrese robusto, asciutto e abbastanza rilevato. Il mantello può essere baio o baio scuro, morello.

Il maremmano è un cavallo dal temperamento vivace che non si addice a persone che temono i cavalli o che hanno paura di un confronto sull'attitudine a chi comanda. Capaci di arrangiarsi da soli in natura, non apprezzano i deboli che pretendono di comandare.

Rispetto ad altre razze autoctone che rischiano l'estinzione, il maremmano ha dalla sua che è inconfondibile. Una volta che ne hai conosciuto uno dal vivo, sia per impatto fisico che per carattere, ne riconosceresti uno tra mille bai. E ciò non si può dire di altri cavalli bai sui generis che hanno oggi problemi di conservazione della razza.

Foto prese da Anam, Associazione Nazionale Allevatori Cavallo Maremmano

Il Bardigiano è una razza di cavallo (o doppio- pony in quanto non supera i 149 cm di altezza al garrese) che prende il nome dal paese italiano di Bardi (PR) situato sull'Appennino tosco-emiliano-ligure. La razza è ben adattata alla vita in aree montane dove, tuttora, piccole mandrie vivono allo stato semi-brado.

Origini

La razza ha avuto origine antica nella valle del Ceno a Bardi, nell'Appennino parmense, in Emilia Romagna, probabilmente incrociando altre razze di pony. Il Bardigiano di oggi è il risultato della selezione naturale in territorio montano. Nel 1977 l'istituzione del Libro Genealogico del Cavallo Bardigiano (LG), tramite un apposito Decreto Ministeriale, ha permesso di definire e identificare la razza. Lo stesso anno debuttava la Mostra Nazionale del Bardigiano, che da allora continua a ripetersi a Bardi (PR), ogni primo fine settimana di agosto.

Oggi i cavalli Bardigiani iscritti al Libro Genealogico sono qualche migliaio

Il bardigiano presenta una costituzione robusta, adatta al clima rigido della montagna, fisicamente dotato per affrontare terreni impervi e scoscesi. La testa armoniosa possiede una fronte ampia tipica dei pony, il muso affusolato dal profilo leggermente camuso (ereditato dall'arabo). Le orecchie sono piccole e mobili. La narici sono piccole e i canali della respirazione sono lunghi per permettere all'aria di riscaldarsi prima di entrare nei polmoni. La criniera è molto folta, il collo è corto e muscoloso, le spalle forti e dritte, il petto ampio. La schiena è forte e abbastanza lunga per trasportare il basto, occupazione principale per cui veniva utilizzato il bardigiano. I quarti sono tondi e muscolosi, la coda folta e attaccata bassa. Le gambe sono corte e ben piazzate, con giunture ben pronunciate e tendini forti ed elastici. Gli zoccoli sono larghi e tondeggianti, abbastanza solidi per arrampicarsi sui difficili sentieri montani. Sui nodelli compaiono ciuffi di pelo.

Robusto e infaticabile, in passato era usato come cavallo da soma e per il tiro leggero. Oggi, il Bardigiano "migliorato" è utilizzato principalmente per passeggiate e equiturismo, soprattutto nelle zone montane, nonché come cavallo da tiro leggero. Tuttavia, la sua docilità e il suo carattere volenteroso, lo stanno facendo emergere anche in altre attività quali la scuola d'equitazione, il lavoro in piano, le gimkane e l'ippoterapia.

pesto 1Morfologia

Tipo: meso-brachimorfo.

Colore mantello: baio, baio oscuro o morello.

Altezza al garrese: - Maschi: 140–149 cm - Femmine: 135–147 cm

Testa: piccola e leggera, ricoperta da un folto ciuffo.

Collo: forte, ornato da una spessa criniera.

Arti: robusti e forti. Pastorali corti.

Zoccoli: ben conformati con unghia solida di colore nero.

 

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