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Il 5xmille a Horse Angels

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Il comune ha affidato per i prossimi 30 anni alla Sipet, unica società ad aver risposto al bando, la gestione dell'ippodromo di Palermo.

Sul sito del Comune di Palermo è stata pubblicata ieri la dichiarazione di efficacia dell'aggiudicazione del bando di gara per l'affidamento in concessione dell'impianto sportivo alla società con sede a Monsummano Terme (Pt).

Ora, quindi, manca solo la firma del contratto. Tra i promotori risulta anche Enrico Bellei, noto driver italiano, toscano anche lui.

La Sipet, che ha vinto la gara con un rialzo di soli 100 euro sui 166mila euro annui posti a base d’asta, dovrà rispettare un certo tipo di impegni previsti dal bando.
 
GLI IMPEGNI DEL NUOVO GESTORE – Secondo il testo del nuovo bando, “il concessionario si impegna ad effettuare i seguenti interventi: bonifica di tutti gli elementi costituiti presumibilmente da fibro-cemento (amianto) esistenti all’interno del complesso, compreso quelli dei corpi privi di regolare concessione edilizia; demolizione dei corpi esistenti privi di regolare concessione edilizia; realizzazione di tutti gli interventi di ristrutturazione ed impiantistica dei corpi indicati come regolari, di quelli esistenti alla data del 1937, di quelli esistenti alla data del 1956, pista e tutte le parti che costituiscono il complesso sportivo”.
Nell'ambito della valorizzazione degli immobili compresi nel complesso, potrà essere prevista "l’esecuzione di: attività attinenti al mondo ippico (ad esempio attività sportiva del trotto, del galoppo, del dressage); attività integrative attinenti al mondo ippico (ad esempio attività ricreative, sociali, culturali, del tempo libero; attività di somministrazione di alimenti e/o bevande; attività di vendita di articoli sportivi, connesse con quelle sportive praticate nel complesso)”.

Gli ippici palermitani esultano. 


Horse Angels: Siamo seriamente preoccupati, le dichiarazioni del pentito da cui è scaturita la chiusura de La Favorita per mafia, pubblicate dai media che coprirono la vicenda nel 2017, parlavano di gare truccate anche in un ippodromo pugliese e in un ippodromo toscano.

Quale sarà la speciale sorveglianza Mipaaf, non solo sulla nuova gestione, ma anche sugli ippodromi citati dal pentito, perché le corse non siano truccate ancora? Quale garanzie vengono date agli scommettitori e al pubblico in generale?

Rischiamo, contando sulla politica, il nulla. Speriamo allora che la SIPET sia in grado di autocertificare la qualità delle corse che organizzerà, in mancanza di enti di stato che sappiano garantire verso il pubblico che un ippodromo è sano. Strano infatti che si debba ringraziare un pentito di mafia, se si è reso possibile fare pulizia, e che nessun funzionario del Mipaaf addetto alle corse a La Favorita si fosse accorto dell'andazzo e avesse presentato reclami o esposti. Strano che giudici e veterinari di servizio, che lavoravano all'interno dell'ippodromo, non sapessero nulla. Se è verosimile che dei funzionari non si accorgano che le corse sono solo una "commedia", allora non ci sono garanzie per gli scommettitori.

Non risulta che alcun funzionario addetto alle corse sia stato sanzionato o retrocesso, dal punto di vista amministrativo, per aver taciuto. O anche solo che abbia avuto una nota di negligenza per non aver visto. Cosa ci stanno a fare allora i giudici di gara, i veterinari e gli altri funzionari pagati con soldi pubblici negli ippodromi? Non hanno alcun dovere? Non c'è alcun codice deontologico? Non hanno nessuna responsabilità per il lavoro che svolgono?

Sono state richieste condanne per 30 anni agli ippomafiosi che truccavano le corse a La Favorita quando il gestore era IRES. Aspettiamo di vedere quale sarà la condanna. E se ci sarà interdizione, da parte della nuova gestione, verso gli ippici precedentemente coinvolti nel giro di scommesse clandestine, o se sarà loro steso il tappeto rosso per il rientro a correre a Palermo.

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Speriamo che gli ippici, visto che non possono di certo contare sullo stato per un rilancio oltre al minimo dovuto per la sopravvivenza, sappiano organizzarsi per una riforma interna da soli, facendo nascere dei sindacati di categoria maturi, capaci di autodeterminazione oltre che di fare continuamente appelli per assistenzialismo statale, che possano certificare la qualità del loro operato, degli ippodromi e delle corse, adoperandosi per il rispetto di tutta una serie di parametri, tra i quali la trasparenza, la legalità e la tutela dei cavalli.

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