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Dopo la decisione di sospendere le corse per protesta, il Mipaaft multa gli ippodromi di Roma Capannelle (per 187.200 euro) e Torino Vinovo (per 20.800).

Il primo aveva sospeso le corse nei primi mesi del 2019 per protestare contro l'aumento del canone di locazione deciso dal Comune di Roma, attività poi riprese dal 20 di marzo.

Lo sciopero ha determinato l’annullamento di 18 giornate di corse, di cui 12 di trotto e 6 di galoppo, nei primi due mesi del 2019, perdita di valore determinata in sanzione da 187.200 euro.

Stessa sorte ha subito l'altro ippodromo legato alla stessa società di corse, la Hippogroup. La versante torinese della società, a causa delle incertezze sulle politiche del Mipaaft, agli inizi di febbraio aveva deciso di non avviare l'attività di corse all'ippodromo di Vinovo, prevista dal 15 del mese, per poi riprenderla dal 1° marzo.

Lo sciopero ha determinato l’annullamento di 2 giornate di corse nel mese di febbraio 2019, perdita sanzionata per €20.800.

Evidentemente, protesta con sciopero non sono pienamente legittimi - ma sottoposti a dei limiti - nel settore corse che non è privato, ma come minimo semi pubblico, visto che gli ippodromi vivono di sovvenzioni statali. Anche questo però andrebbe messo in chiaro in un qualche regolamento sull'ippica.

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