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Il 5xmille a Horse Angels per rovesciare le prospettive. Grazie!

Codice 92169370928

Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso dall'ippodromo dei Fiori spa di Villanova di Albenga, che gestisce l'Ippodromo di Albenga, in provincia di Savona, per l'accesso ad alcuni atti negati dal Mipaaft, dipartimento ippica.

Il Direttore Generale per la promozione della qualità agroalimentare e dell'ippica del Mipaaft, Francesco Saverio Abate, secondo il ricorrente avrebbe negato l'accesso ad atti importanti di ordine decisionale pubblico sul tema riorganizzazione degli ippodromi italiani.

L'accusa: "Dopo aver rammentato che, negli ultimi anni, la società ha incardinato presso questo tribunale un articolato contenzioso nei confronti del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali - si legge nella sentenza - e da ultimo contestando i criteri generali dettati dal ministero per la predisposizione del calendario delle corse, riferisce di aver presentato istanza di accesso il 16.7.2018 per ottenere il rilascio della 'documentazione prodromica e funzionale alla predisposizione del calendario nazionale delle corse per l’anno 2018 inclusa quella prodromica e funzionale all’assegnazione dei Grandi premi, inclusi eventuali schemi di calcolo e algoritmi applicati per determinare le giornate di corse da assegnare o per rimodulare quelle già assegnate a ciascun ippodromo'.
 
Nella istanza richiedeva anche di avere accesso alla documentazione relativa gli altri ippodromi della categoria commerciale e “utilizzata e valutata dal ministero nell’assegnazione delle giornate di corse e dei Grandi premi, nonché ogni altro atto, circolare o nota interna esplicativa del decreto numero 30475/2018 ed utilizzata dagli uffici nella predisposizione del calendario delle corse".
 
Secondo la società ricorrente: "Il calendario, così come strutturato per l’anno 2018, è certamente e inequivocabilmente un atto amministrativo cosiddetto plurimo, formalmente unico ma scindibile in tanti provvedimenti quanti sono i destinatari (ovvero i singoli ippodromi); i singoli atti sarebbero fra loro indipendenti e l’annullamento di uno di essi non travolgerebbe anche gli altri, tanto che molti degli ippodromi che, con decreto direttoriale numero 6949 del 31.1.2018, erano stati inizialmente dichiarati decaduti in quanto privi dei requisiti minimi previsti per essere classificati sono stati successivamente riammessi alla programmazione ed alla sovvenzione con decreto direttoriale n. 28635 del 17.4.2018, senza modifiche per le previsioni attinenti gli altri ippodromi.
 
Secondo l'Avv. che difende l'Ippodromo, esso ha diritto di accesso agli atti, in quanto l’ippodromo dei Fiori di Villanova di Albenga, eventualmente, si ritiene danneggiato dalla programmazione ministeriale delle corse, giacché la programmazione in atto finirebbe per incidere negativamente sul grado di attrattività dell' ippodromo stesso, l'unico in Liguria. E quindi ha un interesse legittimo a capire i meccanismi secondo i quali sono state prese le decisioni, per verificarne la liceità, i criteri, l'adesione a interesse collettivo, etc. 
 
Secondo l'accusato, il Mipaaft, dipartimento ippico, osterebbe all’accesso a tali dati la natura stessa di atto generale di pianificazione del calendario e la sussistenza di una molteplicità di soggetti destinatari di tale programmazione (che dovrebbero intervenire nel procedimento di accesso, in quanto potenziali controinteressati sostanziali, con conseguente appesantimento delle attività amministrative fino a determinarne un blocco operativo.
 
Vedremo a chi il TAR darà ragione.
 

Al di là di come la si possa pensare nella vicenda sopra citata, anche Horse Angels è dell'opinione che il Mipaaft non gestisca con sufficiente trasparenza la filiera ippica.

Queste secondo noi le ipotetiche mancanze, che non reggono il confronto con siti stranieri pubblici, europei, di equiparazione diretta per competenze sull'ippica:

a) Non appare sul sito dedicato un chiaro regolamento delle corse,

b) Non appare sul sito dedicato un chiaro regolamento, tradotto in lingua italiana, sul doping e sulle sanzioni applicate ai vari disciplinari,

c) Non è semplice consultare la giustizia sportiva amministrata dal Mipaaft, perché il motore di ricerca è poco funzionale, scarseggia di scelta di parametri da inserire per stringere il campo di ricerca e riporta i dati solo degli ultimi anni,

d) Non è chiaro chi sia a dirigere il dipartimento strategico di Anagrafe equina e benessere animale del cavallo sportivo, che avrebbe competenze su attività inerenti alla tutela del benessere animale; attività di prevenzione e di contrasto al doping su cavalli e cavalieri, fantini e guidatori nonché controllo dei veterinari e degli ispettori addetti ai controlli antidoping e produzione. Rapporti con i laboratori di analisi. Organizzazione e funzionamento segreteria tecnica Mipaaft/FISE. Sviluppo dell'allevamento e definizione dei piani allevatoriali. Gestione dei Libri genealogici ed import-export del Trottatore italiano, del Purosangue inglese e del cavallo da sella italiano. Gestione dell'anagrafe equina presso il SIAN per il cavallo sportivo.

Insomma, a fronte di fin troppi burocrati - a detta della maggioranza degli stessi ippici - a gestire l'ippica impiegati presso il Mipaaft; manca proprio un responsabile per il dipartimento più importante di tutti per la riforma dell'ippica, per dare un volto sano ed etico all'impiego agonistico dei cavalli, per la lotta alle corse clandestine di cavalli, alla macellazione abusiva degli stessi e al doping.

Il tutto mentre infuria la faida su chi debba traghettare "la riforma" tanto attesa da anni dell'ippica italiana, con il rischio che la mancanza di trasparenza generalizzata - se fosse accertata e non frutto di errata percezione - possa favorire, all'italiana, non tanto i più meritevoli dal punto di vista dell'interesse collettivo, quanto quelli più vicini al sostegno di poltrone politiche.

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