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Il 5xmille a Horse Angels per rovesciare le prospettive. Grazie!

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In Italia esiste potenzialmente il reato di “animalicidio“: la norma in esame, che discende dalla L.189/04, punisce chi cagioni la morte di un animale per crudeltà o senza necessità.

Per crudeltà va intesa la causazione della morte con modalità o per motivi che urtano la sensibilità umana. Ebbene, le morti bianche di cavalli ai palii e nell'ippica, eventi finanziati per giunta anche con l'apporto di denaro pubblico, urtano la sensibilità di molte persone.

La causazione della morte non necessaria ed evitabile, puo’ essere il risultato sia della condotta commissiva che omissiva.

Quando uno o più cavalli muoiono nel corso di una manifestazione equestre o ippica, e la morte poteva essere evitata, attraverso la prevenzione (cavalli non adatti a correre, pista con buche, cavalli dopati, qualsiasi altra imperizia o dolo reinvenibile nel caso), si può ipotizzare il reato di ”equinocidio”.

I fatti: anche il 9 di marzo, e per il secondo sabato consecutivo, presso l’ippodromo di Treviso si sono verificati incidenti in pista e due cavalli sono morti.

Alla prima corsa, premio ROLLE mt 3000 siepi, la cavalla MOORHOUSE LADY che correva con il n 6, è crollata a terra ed è deceduta, ancor prima di finire il percorso, anche il fantino è rimasto coinvolto ed è stato soccorso dall’ambulanza.

All’ultima corsa, premio RUIA mt 1650, corsa in piano, il cavallo FINGER CROSS che correva con il numero 9 si è spezzato una gamba ed è stato abbattuto.

Basta archiviare il tutto come fatalità, o richiamare la morte per aneurisma, per evitare di fare un'autopsia e chiudere le vicende senza indagini con un semplice certificato medico redatto al di fuori di un percorso di giustizia sportiva o ordinaria. 

3 cavalli morti nello stesso ippodromo nel giro di 1 settimana meritano un'indagine approfondita.

Con questo comunicato stampa, Horse Angels annuncia di presentare esposto alla giustizia sportiva del Mipaaf, richiedendo analisi approfondite, non solo in capo ai cavalli, ma anche alle condizioni della pista su cui correvano.

Basta morti bianche di cavalli negli ippodromi a questa intensità di decessi!

Sotto i due video delle corse come trasmessi dall'ippica, ovvero non dando alcun rilievo alle vittime.