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Il 5xmille a Horse Angels per rovesciare le prospettive. Grazie!

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Purtroppo l'Italia ha raggiunto i vertici delle classifiche mondiali nell’AZZARDO per le scommesse prese nel loro complesso. 
 
Nel 2017 gli italiani si sono giocati addirittura 101 miliardi di euro, oltre 1.500 euro all’anno a persona, minorenni compresi.
E' sempre più evidente come il gioco d’azzardo distrugga la serenità famigliare contribuendo a creare i nuovi poveri: padri e madri di famiglia, persone anziane e sempre più spesso anche giovanissimi che restano drammaticamente invischiati in questa dipendenza, che è una vera e propria malattia.
 
La ludopatia, anziché diffonderla, come un virus, occorre impegnarsi a circoscriverla.
 
Prima del 1994, anno della legalizzazione del gioco, l'AZZARD0 era un problema che riguardava MIGLIAIA di persone in Italia. I più recenti dati ci dicono che oggi i giocatori sono diventati 17 MILIONI, di cui oltre 700 MILA IN CURA per gioco patologico...

Ogni scommettitore gioca sulla pelle degli altri, e se scommette sui cavalli, gioca sulla pelle anche di animali innocenti, che se non fanno i tempi vengono scartati e per loro non è previsto nessun pensionamento. I proprietari di certo non se li tengono, se non riescono a ricollocarli, quei cavalli vanno alle corse clandestine piuttosto che al macello. 

Per fortuna l'attuale Governo ha preso atto delle grandi responsabilità delle Istituzioni e della Politica per questa dilagante piaga sociale, è ha proposto nel decreto dignità che in Italia sia vietata la pubblicità sul gioco d'azzardo.

Horse Angels è sempre stata "LIBERA DA SCOMMESSE D'AZZARDO" e sono anni che diciamo che non ci piace affatto che si scommetta, né in generale, né tanto più sulla pelle dei cavalli, creature innocenti, che non hanno chiesto di nascere e che fanno tendenzialmente una vita bruttissima come prodotti dell'ippica, per non parlare degli "integratori" e "farmaci" cui sono sottoposti, prima di terminare miseramente le loro vite appese ai ganci dei macelli, rischiando di diventare anche un problema di sanità pubblica se hanno fatto farmaci che ne dovrebbero escludere la macellazione.
 
Che l'ippica diventi uno sport equestre alla pari di tutti gli altri, senza scommesse, solo così ci sarà un'etica sostenibile.
 
Qualcuno potrebbe credere che il gioco compulsivo abbia particolari connotazioni geografiche... ma non è così. La pubblicazione dei dati territoriali del gioco dimostra quanto l'azzardopatia sia ampiamente diffusa su tutto il territorio nazionale e quindi ci riguarda tutti quanti, nord e sud, centro e periferia.
 
DICIAMO DI NO ALL'AZZARDO. 
 
Non si scommette sulla pelle degli altri, in nessuna forma, perché troppe famiglie italiane sono diventate vittime dell'azzardopatia.
 
Entrando poi nel nostro settore specifico di tutela, troppi cavalli terminano prematuramente le loro vite per favorire le scommesse d'azzardo degli ippodromi. 
 
E' ora di dire basta al gioco d'azzardo, una calamità pari a una virulenza assassina, per quante vittime fa.
 
Siamo profondamenti grati a questo governo per aver posto il criterio di uno stop alla pubblicità sul gioco d'azzardo e vi chiediamo di condividere la nostra battaglia per un'Italia LIBERA DALLE SCOMMESSE D'AZZARDO.