Traduci

Italian English French Spanish

Il 5xmille a Horse Angels per rovesciare le prospettive. Grazie!

Approfondisci qui...

Foto d'archivio

Era di dicembre 2017 la notizia della chiusura dell'Ippodromo del Casalone, a Grosseto. Al posto dell'ippodromo, si vociferava, sarebbe sorto un polo per la scienza, probabilmente socialmente più utile. 

La scalata al ribasso degli ippodromi prosegue imperterrita, come il disaffezionamento degli italiani nei confronti delle corse di cavalli, con tutto quello che comportano per gli animali, includendo la morte precoce degli stessi al termine della redditività sulle piste, visto che non esistono misure per garantire ai cavalli un fine carriera onorevole al di fuori dal circuito alimentare, destinazione ambigua, dato che i cavalli, per concorrere nell'ippica, solo normalmente sottoposti a tanti trattamenti farmacologici che renderebbero poi illegale la macellazione di quegli animali, per via dell'insalubrità delle loro carni.

Per quanto riguarda la Toscana, dopo il Caprilli a Livorno, e le Mulina a Firenze (col trotto trasferito al Visarno), il galoppo toscano sembra destinato a perdere il Casalone di Grosseto.

Come alternativa, il galoppo si sposterà a Follonica, che ha una pista da trotto di 1.400 metri, che potrebbe ospitare lavori per la pista al galoppo.  Anzi, dovrebbe ospitarli, per la sicurezza e incolumità dei cavalli galoppatori, che abituati a una pista diversa, potrebbero non beneficiare della pista trotto.

Ma già, del benessere e incolumità dei cavalli a pochi importa, altrimenti al centro della riforma dell'ippica ci sarebbe la tutela della salute e della vita del cavallo, che invece non sono neppure presi in considerazione. 

E' di questi giorni la notizia di un migliaio di firme «contro la chiusura del Casalone», consegnate nelle mani del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna. Ben poca cosa, mille firme non dimostrano un gran interesse sociale nei confronti delle corse, ma solo l'interesse degli addetti ai lavori.

Dietro al trasloco, spiega Silvio Toriello, uno dei soci di Sistema Cavallo, la società che gestisce le corse al trotto di Follonica, c'è un atto del ministero dell’agricoltura che dà via libera all’accorpamento delle discipline – galoppo e trotto – dei due impianti, a vantaggio dell’ippodromo dei Pini di Follonica. 

A valutare da esterni, sembra una spending review e anche ragionevole. L'ippica non è più così interessante, né redditizia, dal punto di vista dell'investimento pubblico.

Quindi, benché criticato dagli operatori, dal punto di vista dei contribuenti, in attesa della privatizzazione dell'ippica tanto promessa e ancora irrealizzata, pare razionale che il Mipaaf punti ad avere un’ippica più snella e discipline accorpate in impianti polivanti.

L’ippodromo dei Pini – tradizionalmente deputato al trotto – ha oggettiva difficoltà ad ospitare il galoppo, che di solito è su pista erbosa. Ma, a stare dietro ai rumors, presto cominceranno a Follonica i lavori di pista per rendere l'impianto polivalente, quindi per ospitare più agevolmente i galoppatori.