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Il 5xmille a Horse Angels

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Dal 1 di gennaio 2020 tutti i cavalli iscritti al circuito FISE devono essere registrati in passaporto come cavalli sportivi non macellabili (NON DPA è l'acronimo) per il circuito umano. Nessun altro ente che organizza impieghi di cavalli in Iltalia costringe gli affiliati alla medesima scelta. Gradita dal punto di vista animalista, ma solo se non si ferma alla forma e scende nella sostanza, riempiendo le lacune normative per il diritto alla vita, e a un fine vita dignitoso, per i cavalli coinvolti.

Non esistendo in Italia, come invece in altri paesi, un circuito di macellazione esclusivo per i pets (animali d'affezione quali il cane e il gatto), il NON DPA in Italia escluderebbe in teoria, ma non in pratica, il cavallo da qualsiasi macellazione.

Il NON DPA, che l'Europa voleva rendere reversibile a partire dalla fine del 2019, è rimasto irreversibile in tutta Europa, visto che i tempi di sospensione da medicinali ad uso equino vietati su animali destinati al macello non sono stati messi a punto scientificamente, e che la comunità è divisa sull'opportunità di un simile provvedimento di reversibilità, conti alla mano di quanti europei considerano moralmente il cavallo un animale da affezione e di quanto il provvedimento sarebbe controverso anche dal punto di vista veterinario.

Per quanto riguarda l'Italia dunque, occorre ribadire agli atleti e proprietari di cavalli,  che il fatto che la FISE obblighi i cavalli atleti a essere registrati come NON DPA non tutela per nulla la vita del cavallo in modo automatico. Dal momento che il proprietario del cavallo NON DPA si può liberare dello stesso quando e come gli pare, senza alcun controllo né da parte della FISE, né da parte di altri, su dove vada a finire il cavallo. Del resto, con un modulo scaricabile dal web per furto e smarrimento, qualsiasi proprietario si può svincolare dagli aspetti materiali e penali connessi alla proprietà di un cavallo indesiderato, anche quello registrato come NON DPA.

Il cavallo, per quanto NON DPA, può essere ceduto a commercianti. Questi del cavallo ci fanno quello che vogliono, incluso venderlo al macello se non trovano altro modo di piazzarlo.

Né la FISE, né lo Stato Italiano, mettono attualmente a disposizione risorse per i cavalli indesiderati registrati in anagrafe equidi come non macellabili.

Non risulta al momento alcun progetto di legge, tranno quello diffuso online da Horse Angels, per l'accantonamento obbligatorio di un fondo pensione a carico dei proprietari dei cavalli sportivi con la compartecipazione degli enti preposti dell'industria equestre.

Occorre dunque che i proprietari di cavalli sportivi tengano ben presente che la macellazione abusiva è un business florido gestito dalle ippomafie. Le ippomafie, che sono parte delle zoomafie, non seguono, come si può ben pensare, alcun regolamento o codice.

Il reato di macellazione abusiva è una contravvenzione in Italia. Ciò significa che, nel caso sia scoperto un macello che ha processato cavalli NON DPA, quel macello non chiude, ma subisce una multa per frode alimentare.

Le ippomafie che smaltiscono i cavalli indesiderati hanno i loro macelli amici che si trovano ovunque in Italia, senza stare a pensare sempre al sud come la panacea di ogni male, per scaricare la propria coscienza quando si vive al centro o al nord. Macellazione abusiva di cavalli è stata scoperta in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Veneto, ad esempio.

L'unico macello che è stato chiuso per frode alimentare di macellazione abusiva di cavalli, reiterata per anni, nonostanze le varie contravvenzioni, si trova nel varesotto. L'andamento deI processo giudiziario non è noto. Ciò significa che, anche se Horse Angels ha chiesto di essere contattata come parte civile lesa, non abbiamo mai ricevuto alcuna busta verde che ci informi del reinvio a giudizio per la costituzione di parte civile.

Da anni ci occupiamo di questo tema, e di solito quello che succede è che il reato di maltrattamento, ipotizzabile per la macellazione di cavalli NON DPA, viene puntualmente fatto decadere. E rimane solo la contraffazione alimentare.

Quale tutela del cavallo sportivo NON DPA, se la sua macellazione abusiva non è mai stata riconosciuta, ad oggi, come maltrattamento?

previewIl sistema è una summa di ipocrisie per legittimare lo sfruttamento opportunistico del cavallo, usa e getta, e mettere una pezza con l'opinione pubblica.

In ogni caso non va meglio all'estero, tranne dove l'opzione eutanasica risparmia a cavalli indesiderati una fine ben peggiore.

Opzione eutanasica che però non garantisce tutti i cavalli sportivi. Notorio l'horse-gate che ha scosso gli UK, che hanno scoperto che i loro cavalli sportivi finivano bellamente in Romania al macello, visto che l'eutanasia e lo smaltimento ecologico della carcassa sono un costo, cedere i cavalli al commerciante è un guadagno o un risparmio, a seconda della modalità di cessione.

Notorio anche il caso degli USA, dove la macellazione del cavallo è vietata, e i cavalli vanno puntualmente al macello in Canada e Messico, perché non è vietata l'esportazione per il macello.

Tutto ciò sintetizzato, Horse Angels ricorda ai proprietari di cavalli sportivi NON DPA quando segue:

Il migliore salvatore di cavalli è colui che si tiene il proprio.

E li invita a condividere e sostenere la nostra bozza di progetto di legge per il fondo di accantonamento obbligatorio.

Leggi anche, DPA, NON DPA, etichette ingannevoli, complici le lacune normative

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