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Il 5xmille a Horse Angels per rovesciare le prospettive. Grazie!

Codice 92169370928

MIPAAF, non sono più online le sentenze della giustizia sportiva del Mipaaf.  Quelle della Procura sono ferme a FEBBRAIO 2019, per gli altri due gradi di giudizio la pubblicazione è ferma a MARZO 2019.

Poi il nulla. Ma perché non pubblicano più le sentenze? Più o meno potrebbe corrispondere alla rimozione dal suo incarico per l'antidoping della Dott.ssa Sveva D'Avanzo.

Nessuna descrizione della foto disponibile.

In quel caso, ridatecela. Non è chiaro chi abbia preso il posto della Dott.ssa D'Avanzo e se la sostituzione costituisca maggiore o minore garanzia di trasparenza per l'antidoping equino. Siamo ovviamente molto preoccupati, essendo quel ruolo fondamentale anche nelle testimonianze obbligatorie da parte del Ministero in quei casi che, deferiti in giustizia penale ordinaria, arrivano a giudizio.

In quel ruolo, una persona non vale l'altra e la scelta dell'incaricato abbisognerebbe di un comitato etico a fare la valutazione, aperto anche a rappresentanti di associazioni di tutela equina impegnate attivamente sul territorio nel rafforzare il ruolo delle procure ordinarie a raggiungere un risultato garantista che giustizia, se il reato è comprovato, sia fatta. Un aspetto fondamentale, neanche a dirlo, per la percezione sull'ippica da parte dell'opinione pubblica.

Se l'effetto di quella rimozione è che le sentenze non sono più online, come dovrebbero essere, e sono in qualsiasi altro paese europeo dove è ben strutturata l'ippica, allora pare essere un segnale che si stanno togliendo garanzie di trasparenza e di efficacia alla giustizia sportiva ippica.

Con l'occasione, siamo qui a chiedere di inasprire le pene pecuniarie per i casi di positività al doping.

 In attesa di riscontro:

  • e su chi oggi rivesta ufficialmente l'incarico che un tempo fu della Dott.ssa D'Avanzo
  • e sul perché le sentenze di giustizia sportiva ippica non siano più online sul sito dedicato
  • e sull' inasprimento delle pene pecuniarie per il doping equino
Horse Angels

Ad Agnano, Napoli, ad Alessandro Gocciadoro comminate 40 giornate (scontate a 30) di appiedamento, (codice 17) frustate fuori misura ad ARAZI BOKO (recidiva).

Gocciadoro è uno dei driver più vincenti in Italia. Il suo abuso di frusta ha cominciato ad essere interpretato come un problema il primo maggio 2019, al Gran Premio Lotteria di Agnano, forse la corsa al trotto più prestigiosa d'Italia, per la quale arrivano anche gli stranieri (ha poi vinto un francese) se non altro per il montepremi: € 603.000,00 su mt 1600.

Alcuni degli osservatori nord europei hanno avuto da ridire per l'uso vile della frusta sui cavalli.

Ne è nata una polemica internazionale, sui social e su media di settore. Nel silenzio assoluto di chi in Italia avrebbe dovuto prendere decisioni, anche sanzionatorie, preventive, "la riforma" è stata etorodiretta dagli ippici stranieri, con l'aggravio della figuraccia.

L'ippodromo svedese di Halmstad (nella persona del CEO Dag Ekner) ha annunciato che i quattro driver protagonisti dell’uso eccessivo di frusta nella “consolazione” del GP Lotteria di Agnano, Napoli, e cioé Alessandro Gocciadoro, Gennaro Riccio, Gaetano Di Nardo e Pietro Gubellini, alla guida di Arazi Boko, Vernissage Grif, Very Joy e Voltaire Gifont, non erano graditi sulla propria pista e che nel 2019 non sarebbero stati ammessi come partenti, né da guidatori, né da allenatori.

A distanza di giorni "l'ente giustizia ippica italiano" aveva fatto sapere che Gocciadoro, il più contestato di tutti, era stato multato di euro 700 per l'uso eccessivo di frusta.

Poi, l'UET,  l’ente europeo del trotto, aveva premuto per uniformare i regolamenti.

Fino ad allora era vietato colpire il cavallo con la frusta per più di 7 volte negli ultimi 200 metri. Dal primo giugno 2019, però, è stata inserita una restrizione: il limite di sette colpi è stato esteso agli ultimi 500 metri, mentre nei 200 finali non se ne possono dare più di 3.

I cavalli, inoltre, non devono subire lesioni ed è proibito colpire col braccio alzato sopra la spalla. Una violazione di tali nuove norme può comportare la sospensione fino a 40 giornate per uso della frusta violento o continuativo in pista o nel recinto delle scuderie.

Un inasprimento delle pene, più volte richiesto anche da Horse Angels, particolarmente gradito dal pubblico delle corse di cavalli.

Va segnalata anche una proposta di legge per abolire definitivamente le fruste dall'ippica, che verrà presentanta nel 2020 secondo i colloqui intercorsi tra Horse Angels e il comitato promotore, che è fatto da ippici riformisti.

L’Italia, con il regolamento più stringente, si avvicina ora al Nord dell’Europa, in cui la frusta, se non è vietata, è estremamente regolamentata.

Cambiare le relazioni uomo-animale nello sport: un'analisi dei dibattiti sulle fruste del Regno Unito e dell'Australia, uno studio di Raewyn Graham e Phil McManus dell'Università di Sidney.

Motivazioni dello studio: identificare le varie percezioni sostenute da sostenitori e avversari sull'uso della frusta nell'ippica, attraverso la narrazione dell'uso dello strumento sulla stampa e suoi social media.

Ai fini dello studio sono state contestualizzate due locazioni e due periodi, Australia (2009) e Regno Unito (2011).

In entrambi i paesi, infatti, il dibattito sulla leicità o meno dell'uso del frustino ha portato all'introduzione di nuove regole nel 2014 e 2015. Lo studio analizza anche i cambiamenti avvenuti nella narrazione sull'uso della frusta a seguito dell'introduzione della nuova regolamentazione.

La principale area di contesa tra sostenitori e avversari del frustino si dimenava tra strumento essenziale, piuttosto che gratuito e crudele. Questa tensione è rimasta anche a seguito della nuova regolamentazione che non ha abolito l'uso della frusta in toto, ma lo ha solo regolato meglio per evitare l'accanimento gratuito.

La ricerca ha anche rivelato che le persone contrarie alla frusta avevano maggiori probabilità di esprimere le proprie opinioni sui social media rispetto che sulla stampa.

Risultato della ricerca: il cambiamento dei valori sociali e la libertà dei nuovi mezzi di informazione, hanno contribuito ad aumentare l'attenzione e il dibattito dei media sull'uso accettabile degli animali nello sport.

Questo documento si concentra sull'uso della frusta nelle corse dei cavalli purosangue. Coloro che ne difendono l'uso sostengono che è uno strumento necessario per la sicurezza, la correzione e l'incoraggiamento e che non provoca alcun dolore al cavallo.

Per coloro che si oppongono al suo uso, è uno strumento di crudeltà e va vietata, non limitata.

Conclusioni dello studio: mentre la stampa convenzionale offre più spazio agli operatori del settore, e quindi inibisce il dibattito sulla liceità o meno dell'uso della frusta, i social media che sono liberi da controllo, permettono una narrativa diversa, dove chi si occupa di tutela animale ha un ruolo predominante.

La maggior parte delle storie scritte da giornalisti di corse, piuttosto che da media dedicati ai cavalli, supporta il punto di vista dell'industria equestre sull'uso lecito della frusta e non dà spazio agli animalisti. I media tradizionali non influenzano gli oppositori, che si concentrano sui forum e suoi social per movimentare il loro punto di vista.

In risposta a ciò, l'ippica (non riuscendo a controllare il dibattito sui social) ha implementato dei cambiamenti che hanno migliorato il rispetto del cavallo, tra cui l'introduzione di fruste imbottite e nuove regole a limitazione dell'uso forsennato della frusta.

Mentre l'industria equina è consapevole che alcune persone credono che la frusta faccia male e non cambieranno comunque la loro percezione, rilanciano la sfida alla comprensione dell'utilizzo della frusta attraverso ricerca indipendente, scientifica, che possa dimostrare lo stato indolore della frusta e la sua "utilità in sicurezza".

Ciò non soddisferà tutti gli attori del dibattito, in quanto vi sono gruppi che non sosterranno mai che sia lecito sfruttare i cavalli per soldi e scommesse. Tuttavia, potrebbe essere un passo in avanti nell'opinione pubblica percepire gli sforzi dell'ippica per garantire al meglio il benessere dei cavalli.

Le persone al di fuori della "bolla dell'ippica" continueranno a dire la loro sui social media per incrementare la tutela equina. I social, pertanto, svolgono oggi un ruolo significativo nel trasmettere percezioni diverse sul benessere equino e sui diritti dei cavalli, e degli animali in generale, contribuendo a creare per gli stessi nuove prospettive di tutela.

Per approfondire sullo studio:
Changing Human-Animal Relationships in Sport:An Analysis of the UK and Australian Horse RacingWhips Debates
Raewyn Graham e Phil McManus
School of Geosciences, The University of Sydney, New South Wales 2006, Australia

FEDERNAT, la Federazione Nazionale Amatori del Trotto, ha eletto l'ingegner Maurizio Biasuzzi presidente.

Dovrebbe occuparsi di tutti i problemi dei proprietari amatoriali dei cavalli da corsa nel mondo del trotto, oltre ad essere uno dei più prestigiosi allevatori italiani ed europei di cavalli da trotto in quel di Santa Maria Sola (VE).

Sergio Celin, presidente Comitato Padovano contro il Doping e la Macellazione del cavallo da corsa:

Con questa elezione, l'ippica si aspetta la famosa svolta a fin di bene, anche per la tutela del cavallo che nel mondo amatoriale è sicuramente sentita maggiormente.

Gli amatori, coloro cioè che corrono per hobby e non per professione, costituiscono in Italia un importante bacino anche di fondi e di risorse, economiche ed umane, per il mondo dei cavalli da corsa.

Sono divisi in 11 Club come sotto.

 
CAMPANIA
Gentlemen Drivers Club Campania
Ippodromo Agnano
80125 Napoli
EMILIA ROMAGNA
Club ANAT "Citty Zamboni" Bologna
via Arcoveggio 37/2
40128 Bologna
FRIULI VENEZIA GIULIA
Gentlemen Drivers Club Friuli Venezia Giulia
Ippodromo di Montebello
piazzale De Gasperi 4 - 34139 Trieste
LAZIO - UMBRIA - SARDEGNA
Gentlemen Drivers Club Roma
Ippodromo Capannelle
Via Appia Nuova, 1255 - 00178 Roma
LOMBARDIA
Gentleman Driver Club Lombardia
Ippodromo La Maura
via Lampugnano 95, Milano
MARCHE - ABRUZZO - MOLISE
Gentlemen Drivers Club ANAT "Dante Mattii"
Ippodromo San Paolo
63025 Montegiorgio
PIEMONTE - VAL D'AOSTA - LIGURIA
Gentlemen Drivers Club Piemonte Liguria
Ippodromo Stupinigi
10048 Vinovo
PUGLIA - BASILICATA - CALABRIA
Club Gentlemen Pugliese
Ippodromo Paolo VI
74100 Taranto
SICILIA
Gentlemen Drivers Club Sicilia
Piazzale Enrico La Loggia, 9 - 90100 Palermo
TOSCANA
Club Toscana Gentlemen
Ippodromo Visarno
VENETO - TRENTINO
Gentlemen Drivers Club Veneto
c/o Centro Veneto Servizi
via Guido Reni 7 - 35134 Padova

In tema di etica e benessere nelle corse, una ricerca di Iris Bergmann del 2019, della serie etica e benessere nelle corse, culture equine in transizione: domande etiche, analizza proprio il tema di cui al titolo di questo articolo.

Sotto questo aspetto l'autrice esplora il modo in cui i rappresentanti dell'industria delle corse dei purosangue concettualizzano il benessere dei cavalli, quali sono le loro basi etiche, come ciò contrasta con le concezioni del benessere espresse dai sostenitori della protezione animale e cosa significa questo per il benessere dei purosangue.

La ricerca qui presentata fa parte di uno studio più ampio che indaga sul futuro dei cavalli nelle corse ippiche e sulla sostenibilità dei concetti di benessere.

Nove rappresentanti dell'industria degli Stati Uniti e dell'Australia e sette rappresentanti di organizzazioni di tutela equina degli Stati Uniti, dell'Australia e della Gran Bretagna, sono stati intervistati al fine dello studio.

Gli ippici caratterizzano il benessere principalmente in termini di salute e funzionamento di base ai fini delle corse. Per quanto riguarda maggiorare il benessere, intendono affrontare in modo più incisivo solo le violazioni alle norme in essere per influenzare la percezione del settore da parte del pubblico; concentrandosi per il resto su produttività, efficienza e ottimizzazione delle caratteristiche intrinseche dei  purosangue nell'allevamento e selezione.

Le dimensioni assistenziali riguardo alla longevità dell'animale, anche post carriera, sono ampiamente ignorate.

Emergono tre gruppi principali di problemi sul benessere, invece, per i rappresentanti della tutela equina:

  • l'uso e il potenziale uso eccessivo di droghe e farmaci;
  • feriti e morti in pista;
  • l'assistenza ai purosangue che escono dalle corse per salvare loro la vita ricollocandoli.

L'approccio al problema è dunque divisivo. Non è probabile che ciò comporterà guadagni netti per il benessere dei purosangue e per l'etica del settore così come percepita dal pubblico.

Referenza allo studio:

He Loves to Race – or Does He? Ethics and Welfare in Racing
Equine Cultures in Transition: Ethical Questions, 2019

Numeri di pagina: 117-133
Data di pubblicazione: 2019

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