Traduci

Italian English French Spanish

Motore di ricerca interno

Il 5xmille a Horse Angels

Codice da inserire:

92169370928

Un gruppo di esperti ippici australiani ha aperto una consultazione pubblica per rimodellare il benessere dei cavalli purosangue da corsa in Australia, compresa la possibilità di stabilire se si debba ridurre il numero di corse ippiche e se è accettabile l'eutanasia dei cavalli ex corridori.

Vengono messe in dubbio le dimensioni degli allevamenti e se l'Australia debba rinnovare un codice etico di allevamento e gestione, adattandolo al comune sentire del 2020 per il benessere animale.

Il gruppo di lavoro per l'assistenza sociale post-carriera agonistica dei purosangue, istituito all'inizio di quest'anno, ha pubblicato una sorta di "libro bianco", o codice etico dell'ippica, con la speranza che faccia emergere standard di allevamento e gestione migliori per i cavalli purosangue australiani.

L'iniziativa, degli allevatori di purosangue australiani, è quella di mettere online questo codice etico con le "raccomandazioni pratiche" per migliorare allevamento e gestione dei purosangue. Le raccomandazioni, per quanto non obbligatorie, potrebbero far innalzare gli standard di benessere richiesti dalla pubblica amministrazione australiana per i cavalli impiegati nelle corse.

È probabile che una serie di raccomandazioni finali richieda investimenti sia da parte dei governi federali e statali, sia da parte degli ippici del settore.

Alcune delle domande su cui il gruppo richiede feedback sono suscettibili di provocare dibattiti sia all'interno che all'esterno del settore delle corse. Ad esempio, è prevista la consulta con le associazioni animaliste dedicate alla tutela equina, per il consenso sociale alla riforma.

Gli elementi di riflessione posti in essere sono i seguenti:

  • Qual è la dimensione ideale di un allevamento di cavalli da corsa?
  • Esistono degli standard sostenibili e realmente applicabili per garantire che sia l'allevamento sia l'allenamento siano etici?
  • E' accettabile destinare i cavalli allevati per le corse al consumo alimentare umano?
  • Le giostre e altri sistemi automatizzati per l'allenamento dei cavalli, sono un'opzione desiderabile?
  • A chi dovrebbe essere permesso di eutanizzare un cavallo e con quali metodi, se la macellazione non è un'opzione desiderabile?
  • C'è bisogno di linee guida nazionali per il benessere equino dei cavalli da corsa?
  • In che modo un registro nazionale di tracciabilità dei cavalli fuori pista aiuterebbe la percezione etica dell'industria ippica da parte dell'opinione pubblica?
  • Perché il 28% dei cavalli allevati non arriva mai in ippodromo a corrrere?
  • Qual è il destino dei puledri che non entrano in allenamento?
  • Dovrebbero esserci standard di cura applicabili obbligatoriamente per tutti i cavalli da corsa?
  • In che modo la qualità della vita si confronta con la quantità (durata) della vita?
  • Esiste la capacità per l'industria di alterare il numero di convegni, rimodulando le corse in qualità e quantità, per aumentare la tutela dei cavalli coinvolti?

Sono state poste una serie di domande relative alla governance e alla regolamentazione del benessere equino, incluso il chiedere ai partecipanti se non sia il caso di modificare la normativa sulle corse.

La riforma del welfare per i cavalli da corsa è stata annunciata all'inizio di quest'anno con il sostegno di categorie organizzate di rappresentanza ippica, tra cui l'Australian Trainers 'Association e l'Australian Jockeys' Association, nonché Ciaron Maher Racing, Lindsay Park Racing e Melbourne Racing Club.

Il "gruppo di lavoro" dovrà esaminare se l'equilibrio tra durata della vita e qualità della vita di un cavallo in carriera e a fine carriera sono sostenibili dal punto di vista etico. L'eutanasia a fine carriera è una delle opzioni in discussione. E il parere delle associazioni animaliste dedicate ai cavalli è previsto che sia tenuto in debita considerazione.

Per ulteriori informazioni sull'iniziativa visitare https://thoroughbredwelfareinitiative.org.au/

Cosa succede in Italia dopo la quarantena da Covid

Niente. La riforma ippica ventilata dal Mipaaf con le categorie ippiche pare essere a somma zero di incremento per il benessere equino. Inoltre, nessuna delle questioni poste in essere dall'ippica australiana è stata sollevata in Italia in un tavolo istituzionale aperto alle associazioni animaliste ufficialmente dedite ai cavalli per statuto.

Vista la lacuna di riflessione all'interno dell'industria equina italiana sul welfare dei cavalli, anche in virtù dell'ulteriore crisi generata dalla quarantena da Covid19, con stop delle corse, e dell'indotto, Horse Angels ha cominciato in proprio a sentire informalmente allevatori e allenatori di cavalli da corsa per formulare insieme una proposta per il Mipaaf di riforma etica del settore.

Una ripartenza ippica con molte criticità.

  • Il 26 maggio è morto il cavallo Aramist all'ippodromo di Trieste.
  • Il 27 maggio a Follonica il fantino Davide Migliore si è incidentato gravemente per una caduta del cavallo Bianco e Nero, di cui non si conosce la sorte. Rilevate criticità da parte dei fantini nella chiamata dei soccorsi. Criticità anche nella manutenzione delle griglie di partenza a detta di un comunicato di Luca Maniezzi (Unione Italiana Fantini), nonché rilevato da noi a mezzo video, per la pista trotto di Follonica in data 25 maggio, il sollevarsi di molta polvere dalla pista, ipoteticamente per insufficiente irrorazione della stessa. Polvere che, se inalata, è un danno, sia per i guidatori sia per i cavalli.
  • All'Ippodromo di Aversa, d'altra parte, si è interrotto un convegno di corse in data 30 maggio perché si è rotto l'autostarter, con potenziale rischio per guidatori e cavalli.

Ora, il 1 di giugno, si apprende della morte di Billionaire Glory, un cavallo di appena 3 anni, all'ippodromo di Taranto, dove ha vinto una corsa. Stroncato da ipotetico infarto qualche minuto dopo aver vinto.  Link alla corsa.

Horse Angels chiede accertamenti sulla causa della morte. Troppe morti bianche, lasciate senza un perché, senza nessuna prevenzione, vigilanza o punizione di eventuali negligenze.

Anziché sfruttare i mesi di chiusura per manutenzione degli ippodromi e per una riforma ippica che toccasse anche la tutela degli equini, nulla è stato fatto, sprecando la chiusura come tempo di riflessione per un rilancio vero, senza tutte le criticità che stanno emergendo.

L'ippica è ripartita dopo tre mesi di chiusura. Ma alla seconda corsa all'Ippodromo di Trieste, Aramist, di appena 4 anni, viene stroncato da un malore, dicono infarto, in data 26 maggio.

Horse Angels chiede al Mipaaf accertamenti sulle cause della morte bianca.

L'unica parte della riforma ippica che ci interessa è infatti quella che dovrebbe riguardare la tutela degli equini. E su questo punto, non vediamo nulla in programmazione da parte del Mipaaf.

Una ripartenza senza tutela degli equini non corrisponde, secondo noi, a un rilancio dell'ippica.

Il video dell'ultima corsa di Aramist

Era di luglio scorso la richiesta di sopralluogo al Mipaaf per scarsa irrorazione delle piste (link), con conseguente innalzamento di polveri sottili che, mentre il cavallo è in corsa, con le narici dilatate, possono essere inalate, con conseguente potenziale grave danno per la salute dei cavalli (e dei guidatori).

Il regolamento per le corse

  • Nessuna corsa può disputarsi se le condizioni ambientali rendono impraticabile la pista.
  • Resta salvo il potere della Giuria di annullare le corse nel caso in cui accerti l’inagibilità della pista.

Ora, la Giuria a Follonica, nota o non nota certi problemi?

Rischi dell'accumulo di sabbia nell'intestino

Si rende noto che i cavalli che pascolano (ancora peggio se si allenano) su terreni sabbiosi possono essere interessati da coliche perché tendono a ingerire sabbia, argilla e sassi.

  • Questi materiali estranei funzionano come nuclei iniziali per il deposito di sali di magnesio, di ammonio e di fosforo nell’intestino.
    L’accumulo di questi materiali può portare alla formazione di enteroliti (grosse masse solide) che ostruiscono il transito intestinale.
    La sabbia riesce a transitare rapidamente dallo stomaco al piccolo intestino ma, una volta raggiunto il colon, tende a depositarsi nella sua porzione ventrale.

L’accumulo di sabbia nell’intestino può causare coliche intermittenti, perdita di appetito, disidratazione e dimagrimento. I casi trascurati manifestano una tipica diarrea acquosa per l’incapacità della mucosa intestinale di assorbire acqua e nutrienti. La sabbia esercita inoltre un’azione erosiva che sfocia in enteriti croniche.

Rischi di inalazione polveri sottili nei polmoni

Quando un cavallo taglia il traguardo in una gara di corsa, avrà spostato intorno ai 1.800 litri d'aria dentro e fuori i polmoni. Chi trova difficile visualizzare 1.800 litri, può pensare a sei vasche da bagno piene d'aria. Se quell'aria è corrotta da polveri sottili, magari tossiche, il danno al sistema respiratorio nel lungo periodo può essere grave.

Le "problematiche respiratorie" sono classificate come il problema di salute numero uno dei cavalli da corsa. I cavalli da corsa sono atleti d'élite e le migliori prestazioni possono essere raggiunte solo con una salute ottimale. Data la vita impegnativa dell'atleta equino, un elevato numero di cavalli da corsa è a rischio di diverse preoccupazioni respiratorie. Esistono modi per ridurre il rischio attraverso buone routine di gestione quotidiane.

Una di queste è la corretta gestione del manto della pista di allenamento e corsa. Ovvero umidificare la superfice in modo che non si alzino le polveri durante l'esercitazione e performace del cavallo.

stillFollonicaL'ippodromo di Follonica ha riaperto, sollevando molta polvere

Ora, dopo circa 3 mesi di chiusura le corse sono ripartite. Senza, per quanto possiamo osservare, attenzione per la salute e benessere dei cavalli.

Dal video posto online delle prime corse della settimana a Follonica, data 25 maggio ultimo scorso, noi vediamo molta polvere sollevarsi. La giuria ha compiti o non ha compiti per valutare l'idoneità della pista per il benessere dei cavalli (e dei guidatori, i quali ultimi comunque possono indossare mascherine protettive, i cavalli invece no)?

Che riforma è quella dell'ippica, se non vengono tutelati i cavalli?

Il video della ripresa delle corse a Follonica dopo il lockdown

Per effetto dell'accordo internazionale con la IFHA (International Federation Horseracing Authority), che regolamenta il galoppo in Europa, si pubblica anche in Italia, tradotto in italiano, il regolamento sulle finiture ammesse e vietate, da dichiarare o non dichiarare in partenza.

Documento in pdf

Da rilevare:

  • Cerotto nasale vietato dal primo di giugno prossimo venturo.
  • Reggilingua purtroppo solo con obbligo di dichiarazione, come per il paraocchi, cuffino, paraorecchie e rosetta laterale
  • Chiudibocca ancora peggio, neanche l'obbligo di dichiararlo, così come la fascia per il naso (briglia)

Insomma, poco verso il nulla si è fatto come progresso per il 2020 per la tutela del cavallo.

Nessun accenno alle fruste e loro uso in questo regolamento sui finimenti. Probabilmente bisognerà attendere altre traduzioni per arrivare alla parte sulle fruste con la speranza che ci sia il deciso no ai nerbi elettrici per l'allenamento.

Ti è piaciuto questo articolo? Metti un like o condividi, grazie.

Non riceviamo sostegni pubblici

CONSIDERA DI SOSTENERCI - IBAN intestato a Horse Angels: IT37 C076 01132 0000 1000 5050 63 - Con carta di credito puoi donare online pigiando il bottone qui sotto:

Offerta libera
 EUR

Iscriviti alla Newsletter

Ho letto e accetto Termini e condizioni d'uso e Informativa sulla privacy