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i cavalli caduti alla prima curva

Palio di Siena, tornata del 2 di luglio us. 

3 cavalli caduti alla prima curva, la diabolica San Martino, al Palio di Siena disputato in data 2 luglio: non è e non sarà mai una corsa sicura su quel circuito con curva a gomito, i pericoli sono per cavalli e per persone.

I cavalli non si sarebbero fatti male, solo uno di essi, riportano fonti locali, sarebbe finito in clinica per escoriazioni minori, dopo aver terminato la corsa scosso.

DC92BDC8 7A9B 4582 B69B D6DB88D23917Grave invece il fantino empolese Elias Mannucci, detto "Turbine", questo il suo soprannome, scivolato insieme al cavallo alla curva di San Martino, e poi travolto da un cavallo subentrante in corsa, riportando brutti traumi: è stato trasportato in codice rosso all'ospedale di Siena. Sul report del 118 si legge di un politrauma riportato dall’impatto, e il tufo non è di certo ammortizzante.

Caduto anche un carabiniere, subito dopo la curva del Casato, travolto dallo stesso cavallo, anch'esso finito a terra, imbizzarrito per la folla. I medici parlano di parla di frattura scomposta del corpo della scapola destra, fratture bifocali sull'arco anteriore e sulla linea ascellare media della terza, quarta, quinta, sesta costa.

Nessun comunicato sulla salute dei cavalli, pare strano che due umani si siano infortunati in modo così grave, e i cavalli siano illesi.

C'è da dire che negli anni c'è sempre stata una tendenza a minimizzare e se possibile anche a nascondere, eventuali danni ai cavalli, per evitare l'ira animalista, tranne nei casi dell'ovvio dove gioco forza si è dovuta ammettere la morte di cavalli gravemente incidentati sotto gli occhi di tutti.

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Critiche sono venute dalle associazioni animaliste anche per il fondo, in tufo, giudicato troppo duro per ammortizzare la corsa dei cavalli, e a quanto pare troppo duro anche per preservare da traumi fantini o carabinieri che dovessero cadere sul circuito.

Critiche sono venute da fantini perché oramai il palio è ridotto alle mosse prima del canapo, che sfibrano i cavalli, fino a "cuocerli" prima ancora che parta la corsa.

Infine, era di un mesetto fa la notizia che una strage di cavalli si era rischiata anche per gli allenamenti.

Non dimentichiamoci infatti che per correre in Piazza, i cavalli devono allenarsi su circuito analogo costruito fuori Siena, se identico a quello della piazza e percorso a uguale velocità, sicuramente molto pericoloso per l'incolumità dei cavalli. Salvo che quelli che si infortunano - o muoiono - lontano dai riflettori, per gli allenamenti, nessuno è in grado di conteggiarli e quindi suscitano meno scandalo dei morti in diretta, che a partire dagli anni '70 sono stati una cinquantina.

Ammoniva così Pierluigi Piccini, politico classe 1950, (Pds, Ds), Sindaco di Siena dal 20 novembre 1990 al 12 maggio 2001. Ex banchiere, Laureato in Lettere e Filosofia, e in corso di seconda laurea in Teologia, non un bifolco, dunque, anche se per i senesi tutti ignoranti sono quelli che si permettono le critiche.


Si è rischiata una strage di cavalli, nella recente giornata di addestramento a Mociano. L’incapacità organizzativa e tecnica dello staff comunale è emersa in maniera palese.

La pista era vistosamente inadeguata, scandaloso lo stato del fondo, considerato da tutti i fantini estremamente friabile. Come se non bastasse, dopo le prime batterie, è stato deciso di bagnare la terra, così tanto da renderla molto scivolosa: ben quattro cavalli sono letteralmente scivolati in curva, su un fondo ormai melmoso, mettendo a repentaglio la loro incolumi e quella dei fantini. Ma l’addestramento non dovrebbe essere l’elemento centrale del sistema che tutela la salute dei cavalli? 

Nella circostanza si è dimostrato tutto il contrario, i cavalli hanno rischiato danni ed infortuni, perché nessuno (né componenti dello staff Palio, né i veterinari) è stato in grado di assumersi la responsabilità di interrompere le corse, per evitare pericolosi incidenti. Il sindaco Valentini brillava per la sua assenza, occupato com’è a svolgere la campagna elettorale, ha ignorato una giornata di per sé già molto complicata, a causa della decisione scellerata di far correre cavalli del protocollo sia la mattina che la sera. Era normale che questa estrema usura della pista portasse ad una stato indecente della pista. Quello che si è visto e si è dovuto sopportare ieri a Mociano costituisce l’antitesi di tutela e competenza. 

E vedere il responsabile dello staff Palio e veterinari gridare ai fantini “andate piano andate piano”, dopo aver richiesto a tutti il serio impegno, è stata una dimostrazione di approssimazione e incongruenza, due difetti che con il Palio non dovrebbero avere alcuna familiarità”.

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