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Polveroso, il cavallo abbattuto alle prove per il Palio di Legnano

La stagione delle manifestazioni storiche con equidi 2018 è caratterizzata dalla solita afflizione con incidenti e decessi.

Gli esseri umani scelgono di professionalizzarsi in queste gare all'insegna del pericolo, per i cavalli non c'è scelta, e sono loro le vittime innocenti di un divertimento oramai obsoleto, dove le morti dei cavalli, o i loro infortuni invalidanti, che poi significa morte lo stesso perché, per i cavalli resi disabili dalle attività sportive umane non esiste la mutua, né il pensionamento gratuito, esiste solo nei casi gravi l'eutanasia, e nei meno gravi l'esclusione dal circuito, che 9 volte su 10 consiste nell'avvio alla macellazione giacché, chi si diverte a vestirsi da fantino medievale e affini, per riesumare tradizioni antiche, è raro che mantenga fino a morte naturale gli atleti cavalli che azzoppa permanentemente.

Ecco, dunque, il terzo incidente per la stagione delle manifestazioni storiche con equidi del 2018, emerso dalla cronaca, ovvero sottotacendo i numerosi incidenti durante gli allenamenti di cui nessuno parla, non sono narrati dalla cronaca, e hanno anche loro il triste carico di vittime di cui il pubblico non arriva a sapere.

Il Palio di Legnano, che quest'anno va corso con i mezzosangue (tradizionalmente vi correvano i purosangue - "scarti di pista" degli ippodromi - altro divertimento che fa numerose vittime, denonominate prodotti, ai quali non viene riconosciuto lo status di esseri senzienti), per via dell'ultima edizione dell' Ordinanza per le manifestazioni popolari che impiegano equidi, che escludendo i galoppini avrebbe voluto, nelle intenzioni, ridurre la carica di mortalità legata a questi eventi, segna un'altra tappa di sangue - la terza per il 2018 - nel circuito italiano paliesco, giostresco e affini, con le ennesime vittime annunciate.

Grave incidente per due fantini che il 7 aprile 2018 erano impegnati nelle corse di addestramento a Legnano. 

Nella seconda batteria si è verificata una caduta di gruppo.

Quattro i feriti, tra gli umani i fantini Gavino Sanna e Dino Pes, entrambi ricoverati in ospedale. 
Secondo fonti giornalistiche, il primo avrebbe riportato la frattura di una gamba, il secondo uno schiacciamento toracico con interessamento delle costole.

Infortunati anche due cavalli, di cui uno in maniera grave. Il cavallo Polveroso ha riportato conseguenze tanto gravi da indurre i veterinari ad abbatterlo per evitargli ulteriori e inutili sofferenze.

In attesa del prossimo, sicuro, incidente mortale per cavalli, rimaniamo in attesa di quali accorgimenti porterà quest'anno l'ennesima edizione della fatidica Ordinanza che, dal 2011 ad oggi, cambiando le virgole, i puntini sulle i, quanto altro, ancora non ha centrato il bersaglio fondamentale o succo del discorso per la critica animalista, queste manifestazioni sono pericolosissime, finanziate anche con i soldi dei contribuenti, e divertono ben pochi italiani, quindi andrebbero limitate fortemente in quantità pro qualità, e magari ricondotte negli ippodromi, giacché non c'è alcun bisogno per gli italiani di portare le corse di cavalli nelle "piazze", quando tutta l'ippica è in crisi, strutturale e morale, e gli ippodromi sono vuoti e di certo non si genera maggiore affezione alle corse portando gli incidenti e le mortalità di cavalli (qualificate come danni collaterali) nel centro del paese, mettendo anche a carico dei contribuenti un divertimento che forse andava bene per il "panem et circenses" dell'antica Roma, tradotto per i tempi attuali, in inglese, con "hunger games": i giochi della fame, della libido più bassa che deve sfogare la propria rabbia in qualche modo, generando vittime innocenti, in questo caso tra gli animali, per puro divertimento, non per necessità. Gli italiani hanno bisogno di questo? Secondo noi no. Che i palii, e le altre manifestazioni con equidi, siano a totale carico degli organizzatori, facendo pagare il biglietto al pubblico per entrare in arene private, solo allora, senza assistenzialismo pubblico, si potrà vedere a quanti italiani veramente interessa questo "sport" e che siano infine solo coloro cui interessa, eclusivamente con i soldi delle proprie tasche, senza richiedere patrocinii onerosi alle pubbliche amministrazioni, a finanziarsi in esclusiva questo sport sanguinario. 


Intanto, Horse Angels ha inviato un esposto alla Procura di Competenza per chiedere che siano svolte indagini sulla morte di Polveroso.

Comunicato stampa Horse Angels: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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