Traduci

Italian Afrikaans Albanian Arabic Armenian Azerbaijani Basque Belarusian Bulgarian Catalan Chinese (Simplified) Croatian Czech Danish Dutch English Estonian Filipino Finnish French Galician Georgian German Greek Haitian Creole Hebrew Hindi Hungarian Icelandic Indonesian Irish Japanese Korean Lithuanian Norwegian Persian Polish Portuguese Romanian Russian Serbian Slovak Slovenian Spanish Swahili Swedish Thai Turkish Ukrainian Welsh Yiddish

Pieno di colpi di scena il processo riguardante i due PSI morti alla Giostra dell'Orso di Pistoia dell’Edizione del 2014, Golden Storming del rione del Drago e Oracle Force che correva per il Grifone.

Sul banco degli imputati, per il reato di maltrattamento di animali, siedono sei persone: i tre veterinari che componevano la commissione impegnata quella sera in piazza; la proprietaria, il preparatore e il fantino di uno dei due cavalli. I primi tre per la soppressione di Golden Storming senza sedazione preliminare, gli altri tre (più il presidente della commissione veterinaria) per aver consentito che alla gara partecipasse Oracle Force, che aveva una circonferenza degli stinchi anteriori di soli 16,5 centimetri, a fronte del minimo di 18 previsto dal regolamento. 

Per quanto riguarda Oracle Force, i difensori degli imputati sostengono che la misura dello stinco, post mortem, su arto congelato non sarebbe indicativa e che tale misurazione per essere presa in considerazione andava fatta immediatamente dopo la soppressione del cavallo, perché il rigor mortis asciuga i tessuti.

Dopo Oracle Force, è morto Golden Storming. L'allora responsabile nazionale di Fitetrec Ante (Federazione Italiana Turismo Equestre) per la monta storica, cui erano affidate alcune mansioni relativamente a certificare l'idoneità del circuito, nel corso della sua testimonianza ha sostenuto che dopo l'incidente l'animale fu fatto uscire dalla pista e portato dentro al Comune, poiché il van cavalli adibito ad ambulanza era ancora occupato dal cavallo che si era fatto male nella tornata precedente. C'erano parecchie persone, qualcuno lo reggeva. Poi due veterinari avrebbero tentato di fargli le punture di calmante, senza riuscirci. A un certo punto sarebbe arrivato un quarto veterinario, di un rione, che di sua iniziativa avrebbe tolto la siringa dalle mani di un collega e fatto lui l'iniezione mortale. Poi il cavallo sarebbe morto. Il veterinario in questione sarebbe stato successivamente identificato con quello allora di riferimento del rione Leon D'Oro, che nega la sua parte in causa.

Ma chi fece allora quella iniezione mortale? Dopo le testimonianze che si sono susseguite, non è più così certo che sia stato uno dei veterinari che siede sul banco degli imputati. Per questo, la prossima udienza del processo per la tragica Edizione della Giostra dell'Orso 2014, sarà teatro di un confronto fra due testi che potrebbe portare a nuove conclusioni.

Per la Procura il cavallo fu abbattuto da sveglio, senza la somministrazione di una dose di calmante, ma solo con la somministrazione di un farmaco, il Tanax, in un posto non idoneo e dopo minuti di agonia (la zampa del cavallo si era staccata di netto dal resto del corpo), dato che i veterinari erano impegnati con il primo cavallo infortunato, Oracle Force del rione del Grifone, soccorso nell'unico camion ambulanza presente alla Giostra. Da qui l'accusa di sevizie senza necessità a carico dei tre medici. Le ultime due tornate, la 11 e la 12 infatti, si corsero senza pausa. Il cavallo Oracle venne abbattuto quando in corsa c'era Golden, agonizzante in pista e poi agonizzante in Comune.

L'edizione 2014 ha avuto la supervisione del Coni e della Fitetrec Ante. E proprio al responsabile nazionale Fitetrec Ante per la monta storica spettava il compito di stabilire l'idoneità della pista, sia durante le prove che in gara. E per costui la pista era idonea per correre la Giostra. 

Per quanto riguarda l'ipotesi di inidoneità del fondo e circuito, il tecnico della pista di allora ha spiegato perché che fu usata la calce sul tracciato la sera prima della corsa per aspirare l'acqua dal fondo.  Il versamento di calce in pista è stato un altro colpo di scena portato da un testimone in aula a una delle udienze già trascorse. Il tecnico ha fornito la sua spiegazione. La calce fu versata e poi tolta per asciugare il fondo del tracciato, che era stato indebolito nella tenuta da giornate uggiose. Una decisione che sarebbe stata presa in accordo con i tecnici del Coni e Comitato cittadino.

E quella del 30 maggio prossimo sarà anche l’udienza in cui sarà presente il sindaco Alessandro Tomasi, chiamato a deporre dallo stesso giudice Jacqueline Magi, affinché chiarisca il perché il Comune, per l’edizione 2017, scelse non più la Fitetrec Ante (Federazione italiana turismo equestre) per patrocinare la manifestazione ma la Fise (Federazione italiana sport equestri).

Ricordiamo che è la Fitetrec Ante l'ente che ha in statuto le tradizioni storiche e cavalleresche nazionali, il cui Dipartimento di Monta Storica, certifica e gestisce una serie di Palii, Giostre e Quintane nelle varie città Italiane. Queste non sono infatti discipline olimpiche, per le quali l'ente proposto è invece la F.I.S.E.

HORSE ANGELS E' COSTITUITA PARTE CIVILE OFFESA nel procedimento giudiziario qui descritto, che pare una telenovela all'italiana, in cui tutto e il contrario di tutto sono detti, tale per cui non emergono certezze, e non resta che sperare che il magistrato non si faccia confondere e riesca a identificare i responsabili, perché, non dimentichiamoci, che se un cavallo si ferisce e viene abbattuto, come minimo, la corsa dovrebbe essere fermata fino a che l'ambulanza veterinaria, se può essere chiamata tale, visto che era un normale van per cavalli quello presente sul posto, non è sgombera e perciò libera nel caso ci fosse un successivo infortunio.

Inoltre, l'eutanasia di un cavallo non dovrebbe essere lasciata al primo veterinario che capita, se c'è una commissione veterinaria all'uopo. E, se questa non è in grado di praticare il soccorso a un cavallo infortunato, forse non era idonea a essere nominata, e chi l'ha scelta conserva la responsabilità di negligenza.

Per la cronaca, il processo è cominciato la scorsa estate. Vi daremo notizia a tempo debito dell'esito del primo grado di giudizio.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Iscrizione alla newsletter Horse Angels

Grazie per l'adesione|

Dona online

Considera di sostenerci!

Offerta libera:
 EUR

Sei arrivato fino a qui, perché non sostenere il network?

CONCORSO LETTERARIO ED. 2019

Partecipa al concorso letterario annuale