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Uno dei tanti incidenti con vittime i cavalli accorsi negli anni al Palio di Siena

Ipotizzata una violazione delle regole del protocollo paliesco e maltrattamento di cavalli. 

I fatti risalgono al 2015. I cavalli da cui partì l'indagine furono poi esclusi dal correre il Palio di quell'edizione. 

I 4 imputati (accusati a vario titolo di falso ideologico per soppressione, violazione di sigilli e frode processuale, maltrattamento e uccisione di animali, commercio ed impiego di farmaci non consentiti) Luigi Bruschelli,  Enrico Bruschelli, detto Bellocchio, Sebastiano Murtas e Mauro Benedetti, tramite i loro legali, avevano chiesto che le parti civili non fossero legittimate a stare in giudizio: le associazioni animaliste per via dell’assenza di rapporti di territorialità col Palio di Siena, il Comune poichè i cavalli in questione non avrebbero di fatto poi partecipato al Palio.

Un processo che procede a rilento, dopo numerosi reinvii. E' di stamane, 15 giugno 2018, la notizia che Horse Angels è ammessa parte civile lesa, non per tutti i capi di accusa, ma per quelli a noi fondamentali.

La posizione dell'associazione è semplice: Horse Angels è contro il maltrattamento dei cavalli, il doping e la violazione delle norme a tutela del cavallo e dunque si batte per la legalità negli impieghi dei cavalli.

La nostra difesa è affidata all'Avv. Chiara Lombardo del Foro di Firenze.

Che giustizia sia fatta senza indugi.


Palio di Siena, la manifestazione nella quale sono morti oltre 50 cavalli dal 1970 ad oggi

Le tradizioni sono un aspetto rilevante del popolo, soprattutto quando ad esse sono legate economia, religione, altro.

Non tutte le tradizioni sono però mantenute. Parliamone, le più esauriscono nel tempo la loro ragion d'essere, per essere sostituite da nuovi modus operandi popolari, altrimenti saremmo ancora al Medio Evo.

Per stare in tema di impiego di animali, un tempo in Italia c'erano le corse di cani e sono state abolite poiché considerate non in linea con la sensibilità degli italiani nei confronti degli amici "bau-bau".

Quella dei palii che impiegano cavalli è una tradizione oggi messa fortemente in discussione da parecchi italiani e a ben donde. Oltre alle corse in sé, pericolose, per via del numero di infortunii e morti che causano, tenendo presente non solo l'evento pubblico, ma anche tutti gli allenamenti, ciò che fa discutere sono i reati accessori, tra cui l'ipotesi di doping, scambi di cavalli etc... basta leggere i capi di imputazione di cui sopra, per il processo attinente a fatti del 2015, per ribollire di indignazione, se si è persone oneste almeno.

E proprio il Palio di Siena ha un primato poco invidiabile dal punto di vista di chi ama gli animali. Dal 1970 ad oggi sono morti circa 50 cavalli, che significa che c'è la media di un morto per edizione. Di quelli che si ha contezza, ovvero la cifra non tiene conto dei cavalli eventualmente morti lontano dai riflettori, per gli allenamenti. Oramai da anni associazioni animaliste e semplici cittadini chiedono la fine di questo “spettacolo” insanguato dalla morte di cavalli, causa velocità e tracciati inadeguati a corse di velocità con equini.

Alternative 

Le alternative all’impiego dei cavalli ci sono eccome, si potrebbero ad esempio adottare altre discipline sportive con partecipanti umani, il rito e la competizione tra contrade non ne risentirebbero e gli animali ne guadagnerebbero, con buona pace della tradizione rinnovata con quote di "illuminismo".

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