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Il 5xmille a Horse Angels per rovesciare le prospettive. Grazie!

Codice 92169370928

Decreto di citazione a giudizio per A.F. e C.C., rispettivamente proprietario e driver, per il doping al testosterone sul povero trotter Perno Axe, per il Premio Adige, presso l'Ippodromo di Aversa l'11 gennaio 2017.

Il cavallo poco dopo il test positivo ha cambiato di ubicazione, è stato venduto? Ultima movimentazione tracciata sulla parte del BDN visibile al pubblico 25 gennaio 2017, 14 giorni dopo il prelievo antidoping positivo.

L' ingiustizia sportiva ippica prevede per la somministrazione di testosterone 2 anni di sospensione dalle corse per il cavallo. Ovviamente l'ingiustizia sportiva ippica non si occupa di trovargli un posto dove possa riabilitarsi dalle droghe che è stato costretto a ingerire. 

Una vera giustizia, prevederebbe 2 anni di sospensione per gli umani colpevoli di aver dopato il cavallo.

Con il regime di ingiustizia sportiva ippica che vige in Italia, vista la pochezza delle pene per gli umani, la quasi inesistenza dei controlli antidoping direttamente negli allevamenti, il fatto che nessuno si preoccupi della fine che fanno i cavalli, la reiterazione del reato non solo è possibile, ma forse persino conveniente per gli atleti umani.

Se dopano, hanno più chance di vincere, il fatto che sia sleale potrebbe non costituire alcun problema morale per gli atleti umani, e il rischio materiale è evidentemente percepito basso. Se l'ingiustizia sportiva ippica li scova, gli fa una multa banale (euro 1000 per il doping al testosterone, più 4 mesi di sospensiva per l'umano colpevole, e si tratta della sostanza che ha la penalità più grave), tutt'altro che esosa, più che ben compensata dalle vittorie sleali ottenute. E per quanto riguarda la giustizia ordinaria, laddove vi è un reinvio a giudizio, abbiamo spesso notato, essendo costituiti in diversi procedimenti giudiziari per doping, che non di rado ci sono vizi di forma nel modo in cui sono state registrate le analisi del doping, tali per cui, sembra fatto apposta, gli imputati se la cavano.

Seconde analisi fatte nei paesi offshore, prive di quelle formalità da acclarare definitivamente il reato e permesse dallo stato italiano, indeboliscono il giudizio di positività al doping in sede processuale, dove tra corsi e ricorsi, in processi che arrivano quasi sempre alla prescrizione, i dopatori tendono a cavarsela. E così si consuma l'inconsistenza delle forme di repressione italiane a contrastare e punire questi crimini. (Emblematica in questo senso la storia di Ultima Chance)

Cosa rischiano? Una contravvenzione? In quanti sono stati radiati dall'ippica italiana per profilo etico inadeguato? 

Come dimostra il caso di Perno Axe, e di tanti come lui, le uniche vittime sono i cavalli, per i quali l'allontanamento significa quasi sempre la condanna a morte.

Certo, se si fosse infortunato o avesse smesso di fare i tempi, il povero Perno Axe sarebbe finito nel dimenticatoio altrettanto, in assenza di un fondo dedicato alla riabilitazione dei cavalli infortunati, dopati e fermati dalle corse, a termine della carriera.

Purtroppo chi fa accanimento agonistico con i cavalli non vuole assumersi responsabilità sul destino ultimo del cavallo impiegato per il proprio unico e solo tornaconto. 

Di certo quell'accanimento agonistico non equivale ad un trattamento termale di salute e benessere per i cavalli.

E non ci sono misure di legge che obblighino i proprietari alla coerenza con il destino ultimo che hanno scelto per la registrazione anagrafica del cavallo. Anzi, quando il cavallo non serve più si può scaricare da internet il formulario furto o smarrimento, se non si è in grado di fatturare, anche a zero euro, l'uscita del cavallo dall'allevamento, e con ciò appianare qualsiasi ipotesi di reato o responsabilità per il proprietario per ciò che sarà il destino infausto del cavallo.

Perno Axe era non macellabile. Ora dove è?

Il Mipaaf si è preoccupato di tenerlo tracciato? Ha mandato qualcuno a verificare se è ancora vivo dal 26 febbraio 2017, data della sua ultima corsa regolare presso l'ippodromo di Napoli?

Dopo, potrebbe essere finito nel racket delle corse clandestine, un business da 2 miliardi di euro l'anno secondo le ultime stime, che coinvolge molti cavalli da corsa a fine carriera negli ippodromi. Ma mai, ad oggi, c'è stato un reinvio a giudizio per gli ultimi proprietari in anagrafe dei cavalli coinvolti nelle corse clandestine, perché lo stato italiano non riconosce responsabili i proprietari di cavalli per gli affidi incauti. Tutto il sistema sembra essere costruito apposta per legittimare la fine ingiuriosa dei cavalli italiani che fanno agonismo, qualsiasi circuito, e poi finiscono vuoi nelle corse clandestine, vuoi nella macellazione abusiva.

L'ultimo viaggio di Perno Axe, come di tanti altri suoi consimili, potrebbe essere stato uno dei macelli italiani dove i cavalli non macellabili possono tranquillamente entrare dall'ingresso sul retro. Contrariamente a quanto alcuni credono, non c'è alcun bisogno di spedire i cavalli nel profondo sud, per avviarli alla macellazione abusiva, si trovano in abbondanza macelli compiacenti ovunque e ci vogliono anni e anni, reiterazione a iosa, e un servizio di sanità animale coraggioso (che è l'eccezione non la norma) per arrivare alla chiusura dell'impianto, come dimostra il caso del macello di Busto Arsizio (VA).

Chi conosce il destino di Perno Axe, e vuole farcelo sapere, aiuterebbe a reprimere con una pena esemplare questa tipologia di reati e a cambiare lo stato di iniquità in cui persiste il cavallo atleta in Italia: non da macello, e martoriato con ogni genere di porcheria chimica fino a che fa comodo, e carne da macello il secondo dopo con totale disprezzo nei confronti della sanità pubblica, del resto inerme di fronte all'insostenibilità dell'industria equina "sportiva".

Horse Angels parte lesa nel procedimento giudiziario che si aprirà ad ottobre prossimo presso il Tribunale di Napoli Nord.

La difesa è affidata per Horse Angels all'Avv. Laura Mascolo del Foro di Napoli.

Articolo da essere aggiornato con gli esiti processuali.

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