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Il 5xmille a Horse Angels

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Il Mipaaf ha emanato un'integrazione al vigente regolamento anti doping per l'ippica, chiamato Regolamento del controllo delle sostanze proibite, di seguito RCSP, per effetto della sottoscrizione di Accordi Internazionali con la IFHA (International Federation of Horseracing Authorities), organismo che si occupa di galoppo, e la UET (Unione Europea del Trotto), organismo che si occupa di corse al trotto.

In particolare il RCSP è modificato negli art. 2 e 16 e nell'allegato 1 suddiviso in 4 categorie, annesso al decreto, del quale ne costituisce parte integrante. Le modifiche avranno vigore dal primo di giugno 2020.

In pratica, vengono messe nero su bianco in italiano le sostanze non più proibite ma con soglia di tolleranza secondo gli accordi internazionali.

Vesuvio Gar, un trottatore classe 2014, non ha superato l'antidoping all'ippodromo di San Giovanni Teatino, in Abruzzo, lo scorso ottobre 2018 per il premio Gerhilde. Era stato trovato positivo ai metaboliti della cocaina  in prime analisi almeno.

La giustizia sportiva è stata tenue per questo reato, un mese di sospensione al cavallo, di proprietà di una scuderia del napoletano.

Horse Angels si era rivolta alla Procura della Repubblica di Chieti, denuncia contro ignoti, affinché fosse reinviato a giudizio per questa positività alla cocaina del cavallo chiunque fosse ritenuto responsabile per i reati connessi, potenzialmente due: frode sportiva e maltrattamento, ci è stata notificata oggi l'archiviazione delle indagini per frode sportiva in base all'infondatezza della notizia.

E' con grave dispiacere che apprendiamo dunque due cose.

  • Primo, l'archiviazione per il reato di frode in competizione sportiva in base all'art.1 della legge 401/89 per un proprietario napoletano di cavalli da trotto e un driver connesso alla sua scuderia. Archiviazione basata sull'infondatezza della notizia di reato visto l'art. 408 co II° c.p.p. Noi avevamo trovato il cavallo positivo sul sito del Mipaaf. Dunque, se il sito del Mipaaf riporta notizie infondate, questo è grave. Screenshot dal sito Mipaaf
    NomeIppodromo
    Data prelievo
    Sostanza rilevataData pubblicazionePeriodo sospensioneSeconda analisiNote
    VESUVIO GAR (TROTT. 2014) SAN GIOVANNI TEATINO T - 16/10/2018 BENZOILECGONINA E ECGONINA METILESTERE 19/11/2018 Dal: 20/11/2018
    Al: 19/12/2018
       

La legge di riferimento, link

  • Secondo, che probabilmente il reato di maltrattamento, afferente alle legge 189/04, non è stato neppure preso in considerazione. L'archiviazione non cita la legge infatti.

Ricordando che, per la normativa italiana, il doping configura - oltra alla frode sportiva - in ipotesi il reato di maltrattamento. In base alla legge citata, "maltrattatore" è chiunque somministra agli animali sostanze vietate o stupefacenti, ovvero sottopone l'animale a trattamenti che procurano un danno alla sua salute. Il reato è punito con la reclusione da 3 a 18 mesi, o con la multa da 5.000 a 30mila €.

La legge di riferimento, link

Avrebbe somministrato in occasione del concorso A5 Trucazzano del 5 maggio 2019 al cavallo CAIMAN DU SEY dei pirazolonici considerati come sostanze a regime controllato dalla FEI.

In particolare il cavallo è stato trovato positivo al K Fenilbutazone e Ossifenilbutazone. Si tratta di farmaci bloccanti la sintesi delle prostaglandine e pertanto dotati di caratteristiche antinfiammatorie, antipiretiche e analgesiche, di solito usati nelle patologie muscoloscheletriche di diversa natura. A causa nei numerosi e severi effetti collaterali, tra i quali le ulcere gastriche e l'anemia aplastica, questi due farmaci hanno attualmente indicazioni limitate e vengono impiegati solo per terapie a breve termine. Richiedono la prescrizione veterinaria. 

Vista la positività al concorso, al Sig. Fulvio Sanvito e al cavallo CAIMAN DU SEY il Tribunale Federale ha applicato la sanzione della sospensione per mesi 2 (due), ex art. 6, comma 1, lett. d) Regolamento di Giustizia FISE nonché al Sig. Fulvio Sanvito la sanzione dell’ammenda di euro 1.000,00 (mille), con conseguente annullamento di tutti i risultati ottenuti dal binomio nelle competizioni e il ritiro di tutte le medaglie, punti o premi al concorso predetto.

Ecco la sentenza

Leggi anche Bute e cavalli, un binomio controverso

Accusato di aver dopato un cavallo per vincere una gara, allenatore condannato a due mesi (pena sospesa). La sentenza di primo grado è stata emessa dal tribunale di Macerata dalla giudice Vittoria Lupi.

Imputato Castrese Felaco, napoletano di 61 anni residente a Roma e difeso dall’avvocato Marco Fabiani. I fatti risalgono al giugno 2014. Secondo l’accusa, Felaco che all’epoca era l’allenatore di Valvibrata, cavallo di proprietà di un maceratese tenuto all’ippodromo Martini di Corridoni, avrebbe somministrato all’animale il Flunixin, sostanza dopante vietata dal regolamento ippico.

Sarebbe successo per la corsa denominata “Paolo Mezzanotte”, disputata il 22 giugno 2014 all’ippodromo di Milano. Gara di galoppo.

Il cavallo, Valvibrata, un purosangue inglese del 2009, effettivamente partecipò e vinse quella corsa, ma quando dopo fu sottoposto a un controllo antidoping, venne trovato positivo, sia alle prime sia alle seconde analisi.

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