Traduci

Italian English French Spanish

Motore di ricerca interno

Il 5xmille a Horse Angels

Codice da inserire:

92169370928

COVID-19, L'OIE dichiara le attività veterinarie essenziali. Lo svolgimento dell'attività veterinaria è comunque garantito dal DPCM 22 marzo 2020 (link a fondo pagina).

Nel quadro della pandemia COVID-19, l'Organizzazione mondiale per la salute animale (OIE) e la World Veterinary Association (WVA) dichiarano le attività veterinarie "essenziali".

I governi di tutto il mondo sono invitati a considerare i ruoli e le responsabilità della professione veterinaria e a tenere conto del loro adattamento all'emergenza in corso.

Le attività veterinarie sono fondamentali per garantire la continuità della sicurezza alimentare, della prevenzione delle malattie e della gestione delle emergenze.

Lo sottoscrivono l'Organizzazione mondiale per la salute animale (OIE) e la World Veterinary Association (WVA) in una dichiarazione congiunta che considera i servizi veterinari, pubblici e privati, "essenziali".

Per affrontare la pandemia di COVID-19, molti governi- in tutto il mondo- hanno chiuso le attività non essenziali. "Queste decisioni richiedono riflessioni sui potenziali adattamenti che devono essere attuati dalla professione veterinaria" dichiarano OIE e WVA.

Mantenere le attività cruciali per la salute pubblica

I Veterinari sono parte integrante della comunità sanitaria globale. Oltre alle attività legate alla salute e al benessere degli animali, svolgono un ruolo chiave nella prevenzione e nella gestione delle malattie, comprese quelle trasmissibili all'uomo, e per garantire la sicurezza alimentare.

Nella situazione attuale, è fondamentale che, tra le numerose attività svolte dai Veterinari, siano assicurate quelle necessarie a garantire:

- la regolamentazione e l'ispezione veterinaria nazionale e regionale a salvaguardia dell'integrità della salute pubblica
- che solo animali sani e i loro sottoprodotti entrino nell'approvvigionamento alimentare, a garanzia della sicurezza alimentare per le popolazioni
- che le situazioni di emergenza possano essere affrontate
- che vengano mantenute misure di prevenzione come la vaccinazione contro malattie animali ad elevato impatto sulla salute pubblica o sull'economia
- che le attività di ricerca prioritarie possano proseguire

Sostegno alle attività veterinarie nel contesto attuale

Nello svolgere il proprio lavoro, i veterinari hanno la responsabilità di salvaguardare la propria salute, la salute di coloro con cui lavorano e la salute dei propri clienti.

Pertanto, devono garantire che:
-vengano attuati livelli adeguati di biosicurezza
-che il loro personale sia protetto con le attrezzature necessarie
-che i proprietari di animali siano informati delle misure precauzionali in atto

È responsabilità di ciascun individuo garantire che i comportamenti appropriati siano rispettati nel quadro di tali attività, al fine di evitare un'ulteriore diffusione di COVID-19- concludono OIE e WVA.

CURA ITALIA, ENPAV: SUI 600 EURO C'È L'IMPEGNO DEL MINILAVORO

Si è riaperta la trattativa con il Governo: impegno del Ministro Nunzia Catalfo per l'indennità di 600 euro. "La battaglia sarà serrata, ma la tenacia e gli argomenti a sostegno delle nostre richieste non mancano". Il Presidente dell'Enpav, Gianni Mancuso, aggiorna sulle trattative in corso con il Ministero del Lavoro per tutelare la redditività dei Medici Veterinari.

Un primo punto di svolta, riferisce, è l'impegno del Ministro Nunzia Catalfo a mettere a disposizione degli iscritti alle casse di previdenza privatizzate l'indennità di 600 euro, in marzo e in aprile, prevista dall'articolo 44 del Decreto Cura Italia.

La formulazione dell'articolo 44 non garantisce che il Fondo straordinario istituito dal Governo per i lavoratori vada anche a beneficio dei liberi professionisti. Di qui il pressing dell'Enpav insieme all'Adepp.
"Su questo punto l’impegno del Ministro Catalfo c’è stato"- riferisce Mancuso. Il secondo punto oggetto di trattativa con il Ministro è di consentire alle Casse di utilizzare parte dei rendimenti degli investimenti per adottare ulteriori misure a sostegno dei professionisti danneggiati nella loro capacità produttiva a causa del Covid-19. Si chiede quindi, in questo momento eccezionale, di riconoscere alle Casse quella autonomia necessaria per adottare misure di intervento assistenziale in deroga ai limiti normativi e statutari vigenti, rispettando comunque il vincolo della riserva legale prevista per le pensioni." Si chiede l’impossibile per ottenere quanto più è possibile"- spiega il Presidente dell'Enpav. "I patrimoni delle Casse sono più che solidi e gli strumenti attivabili sono tanti, come ad esempio una detassazione parziale dei rendimenti che potrebbe essere destinata a tali interventi assistenziali"- conclude.

EMERGENZA COVID-19 - IL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE FNOVI A TUTTI I COLLEGHI

Care Colleghe e Colleghi,

l'emergenza ha cambiato drasticamente tutte le nostre abitudini e le nostre giornate. Frastornati dalle notizie e dai lutti viviamo un momento difficile dove tutto è cambiato.

Il COVID-19 ha drammaticamente evidenziato il problema del finanziamento in sanità: un problema centrale che, per perseguire il bene comune, è da connettere alle finalità del servizio sanitario nazionale, alla sua gestione. Il fermo delle produzioni e delle attività economiche destabilizzano l'equilibrio economico e la pace sociale con il rischio di generare povertà e conflitti.
 
La mobilitazione in atto contro la diffusione di COVID-19 ha visto la partecipazione di molti livelli talvolta coordinati talvolta meno. Bene conosciamo il principio della sussidiarietà che deve essere "per" e non come difesa "da": deve essere per il bene comune e, quindi, deve avere un fondamento etico e non solo politico o di funzionalità. Noi ci siamo stati e ci siamo, come Medici Veterinari stiamo facendo la nostra parte, ogni giorno lavorando in scienza, coscienza e professionalità e, anche in questa situazione, continuando a dimostrare quanta dedizione e amore mettiamo a disposizione della società.  Il nostro contributo è finalizzato al bene comune nel segno della solidarietà. Sono tanti i medici veterinari che ci scrivono per mettere a disposizione di tutti competenze e professionalità, ma anche per offrire materiali e proporre iniziative. A questi generosi colleghi e a tutti quelli che con enormi difficoltà continuano a dedicarsi alla cura e al benessere degli animali prendendosi così cura anche delle persone, vorrei dire GRAZIE. 
 
Siamo una professione della Salute, abbiamo compiti importanti ed insostituibili che ognuno di noi sta svolgendo secondo la propria responsabilità. Non avevo mai sentito dire prima dalle istituzioni in modo così chiaro ed autorevole quanto la veterinaria sia essenziale ed imprescindibile. E allora usiamo responsabilmente il nostro status servendo la comunità senza abbassare la guardia sulle misure anticontagio: la prevenzione è nel nostro Dna mai come oggi la stiamo facendo per tutta la popolazione.
 
Un pensiero ai nostri colleghi della sanità da chi la sanità la mette da sempre al primo posto.
Siate orgogliosi e determinati, siamo uniti e lo saremo sempre.
Supereremo questa situazione e le sue conseguenze. Insieme.
 
 Il Presidente FNOVI
 Gaetano Penocchio

URGENZA ED EMERGENZA a cura dell'Ordine dei Veterinari

La definizione di urgenza e di emergenza si basa sull’esito riferito alle «modificazioni delle condizioni di salute prodotte nei destinatari dagli interventi sanitari».

Se è la sopravvivenza del paziente e sono compromessi i parametri vitali e se quindi sono necessari interventi immediati per garantirla, si parla di emergenza; quando invece è necessario un intervento pronto ma non immediato (quindi dilazionabile nel tempo) si tratta di urgenza. La distinzione risiede nei tempi di intervento necessari (ore, per quanto riguarda l’urgenza, minuti, per quanto riguarda l’emergenza) e presuppone una valutazione da parte di un medico veterinario.

Ovviamente nel dubbio il proprietario del paziente animale deve “chiamare soccorso” ovvero rivolgersi al medico veterinario per un triage che può essere anche telefonico.

Nelle attuali condizioni di emergenza pandemica e nel rispetto delle disposizioni del Governo per il contenimento della diffusione di COVID -19, sia ai proprietari che ai medici veterinari è richiesta un'accurata selezione delle “prestazioni urgenti” che quindi motivano lo spostamento verso le strutture medico veterinarie o le visite a domicilio.

Non solo: in caso di pandemia i medici veterinari classificano in base a scienza, coscienza e professionalità, le prestazioni che erogano, nel rispetto delle buone prassi e delle norme in vigore.

La responsabilità professionale e l’onestà intellettuale sono fondamentali sempre, ma diventano se possibile ancora più stringenti nelle circostanze attuali.

Per ragioni che riteniamo superfluo ricordare ai colleghi, schematizzare o comprendere tutte le eventualità è una soluzione non percorribile e confidiamo che la professione si mostri in tutta la sua capacità di gestire in modo corretto, basato sulle evidenze scientifiche ripudiando ogni compromesso che sarebbe colposo in questi giorni.

Riassumendo: tutte le prestazioni che sono ritenute dal medico veterinario necessarie a salvare la vita al paziente possono essere agevolmente ritenute motivo di spostamento.

Prestazioni, ad esempio i richiami delle vaccinazioni in animali adulti sono procrastinabili, come pure negli animali DPA (osservazione Horse Angels: in che senso la cura dei cavalli DPA è procastinabile? per noi la cura dei cavalli ippici e ricreativi DPA in passaporto è indifferibile se necessaria a mantenerli in salute e benessere) fecondazioni artificiali, diagnosi di gravidanza, sincronizzazioni calori, impianti embrionali, pareggi podali. Viceversa un richiamo vaccinale nel cucciolo (aggiunta Horse Angels puledro), che se non effettuato potrebbe invalidare il protocollo vaccinale mettendo in reale pericolo la vita del paziente animale potrà essere effettuato nel rispetto delle indicazioni già fornite dal Governo e dalla Fnovi.

Visite di controllo o prosegui di terapia non richiedono lo spostamento, e il sistema REV consente di dare piena attuazione delle limitazioni degli spostamenti della popolazione...

La necessità di erogare una determinata prestazione, in coerenza con le buone prassi medico veterinarie e nel rigoroso quanto raziocinante rispetto del codice deontologico, resta in capo al medico veterinario.

Non dimentichiamo che questa complessa circostanza richiede a tutta la professione di mostrare che meritiamo la fiducia della società perché siamo formati, competenti e in grado di assumerci tutte le responsabilità necessarie e non procrastinabili a superare la pandemia.

Documenti attinenti:

Ti è piaciuto questo articolo? Metti un like o condividi, grazie.

Non riceviamo sostegni pubblici

CONSIDERA DI SOSTENERCI - IBAN intestato a Horse Angels: IT37 C076 01132 0000 1000 5050 63 - Con carta di credito puoi donare online pigiando il bottone qui sotto:

Offerta libera
 EUR