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Il 5xmille a Horse Angels per rovesciare le prospettive. Grazie!

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Una persona, che si presentava come interessata a ricevere gratuitamente cavalli in esubero, contattava tramite i social i potenziali offerenti e assicurava loro una degna sistemazione per l'animale.

I cavalli regalati, anziché essere trasportati presso la struttura indicata, per poi essere impiegati per l'ippoterapia, venivano dirottati presso un'altra azienda compiacente, situata a Casal Del Principe, in provincia di Caserta.

E' stato proprio il titolare dell'azienda agrituristica umbra a porre fine a questa truffa, chiamando in aiuto "Le Iene" per dare visibilità al reato che lo vedeva indirettamente coinvolto.

Infatti, qualcuno dei donatori di cavalli, lo aveva contattato per sapere come stava l'animale e avere aggiornamenti. E così ha scoperto che il suo nome, la sua azienda agricola, il suo sito web, venivano indicati come i destinatari dei cavalli.

"Salvatore di poveri cavalli"

Con l'alias di Francesco Cacciatore su facebook, A.T., residente in provincia di Lucca, adescava le vittime su Facebook, mentre dietro le quinte si celavano probabilmente i complici, non intaccati dall'inchiesta.

Lo stesso personaggio è già stato condannato in primo grado per aver procurato due costole rotte all'inviato speciale de Le Iene per il servizio.

Il reinvio a giudizio che c'è ora, che vede Horse Angels parte lesa, lo vede imputato del reato previsto e punito dall'art. 494 (delitto di sostituzione di persona), "perchè con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, al fine di procurare a sè o ad altri un vantaggio, utilizzando un falso profilo facebook e presentandosi di volta in volta come figlio-parente-dipendente del titolare di una nota azienda agraria convinceva più persone a donare il proprio cavallo sulla falsa rassicurazione della destinazione dell'animale alla citata azienda a scopo di ippoterapia".

Va detto che solo una persona di coloro che regalarano i cavalli al finto salvatore ha fatto denuncia a seguito del servizio giornalistico promosso da Le Iene, e delle indagini conseguenti sulla tracciabilità degli equini coinvolti. Gli altri, hanno fatto solo lacrime da coccodrillo. Infatti, avevano regalato i cavalli senza tracciabilità, senza passaggio di proprietà. Probabilmente, per loro l'imperativo era sbarazzarsi dei costi di mantenimento, non dare i cavalli in mani sicure. E l'indoramento della pillola, che i cavalli sarebbero finiti a fare ippoterapia, era considerato un servizio accessorio - falso - ma gradito, per ingentilire lo scarico di responsabilità sul proprio cavallo non macellabile ceduto a commercianti.

Si dice amareggiato dal mondo del cavallo Massimo Francone, il titolare dell'Ippogrifo, intervistato da Horse Angels, il cui nome e attività sono stati messi in mezzo dai finti salvatori di cavalli per dare una patina di rispettabilità al servizio porta a porta in nord Italia di sgombero cavalli oramai inutili. Massimo Francone, infatti, che aveva chiamato Le Iene, avrebbe voluto che i proprietari di cavalli denunciassero, come ha fatto lui, in modo che il reato punito non fosse solo il delitto di sostituzione di persona, bensì anche quello di ricettazione di cavalli e ipotesi di macellazione abusiva.

Forse il finto salvatore Francesco Cacciatore, a seguito del processo, se vorrà commerciare cavalli, lo farà con il nome reale. Purtroppo però il racket della macellazione abusiva, con edulcoranti per confezionare un servizio bon-ton, non è stato affatto sgominato e non sarà mai sconfitto, fino a che ci sarà richiesta - da parte dei proprietari di cavalli - di "sgombero" dei soggetti considerati oramai solo un "peso".

Articolo che aggiorneremo con gli esiti del processo giudiziario.

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