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Traffico di cuccioli detenuti in pessime condizioni, spesso condannati alla sofferenza e alla morte per poche centinaia di euro.

Si è appena svolta l'udienza preliminare presso il Tribunale di Napoli Nord per decidere il rinvio a giudizio di numerose persone coinvolte in un traffico di cuccioli dall'Ungheria all'Italia, precisamente nelle zone del napoletano come Aversa, Afragola, Volla...ma anche Rovigo e Lecce e la stessa Napoli.

L'accusa per alcuni degli imputati è proprio quella di essersi associati fra loro e con altri soggetti allo scopo di commettere più delitti, tra cui il traffico illecito di animali, falsi passaporti e false attestazioni, maltrattamento di animali e truffa, nonchè evasione sui redditi e IVA anche tramite fatturazioni false per operazioni inesistenti.

Insomma una vera e propria organizzazione che, con diramazioni anche all'estero, agisce sul territorio italiano e segnatamente quello campano. Lo scopo è quello di vendere poveri cuccioli di cane di varie razze ben prima dell'età stabilita per legge per la movimentazione degli animali da compagnia e senza adeguata profilassi obbligatoria con conseguente contrazione di malattie infettive quali gastroenterite acuta, parvovirosi e leucopenia, parvovirus, coronavirus, cimurro e coccidi e comunque non prestando nemmeno le cure necessarie. 

La maggioranza dei cuccioli hanno trovato la morte. 

Sotto il centinaio quelli introdotti in Italia in questo modo e alcuni comprati a poche centinaia di euro.

Piccoli di Bull Terrier, Barboncini, Maltesi, Ciwawa, ma anche Husky, Volpini, Bulldog Francesi...

Vale appena la pena di ricordare che la LEGGE 4 novembre 2010, n. 201 punisce"chiunque,al fine di procurare a se' o ad altri un profitto, reiteratamente o tramite attivita' organizzate, introduce nel territorio nazionale animali da compagnia privi di sistemi per l'identificazione individuale e delle necessarie certificazioni sanitarie e non muniti, ove richiesto, di passaporto individuale", come punisce anche chiunque li trasporta, cede o riceve a qualunque titolo, qualora introdotti nel territorio nazionale.

Se poi l'età accertata è "inferiore a dodici settimane o se provengono da zone sottoposte a misure restrittive di polizia veterinaria adottate per contrastare la diffusione di malattie trasmissibili proprie della specie", la pena è aumentata.

Cuccioli sottoposti a sevizie e comportamenti insopportabili per le loro caratteristiche etologiche, fra l'altro separati prematuramente dalla madre e così privati del loro necessario corredo anticorporale, importati in età inferiore a quella minima stabilita per legge per la movimentazione degli animali da compagnia e quindi privati anche della necessaria "educazione" materna, detenuti in promiscuità, in condizioni igieniche non corrette, in stato di nutrizione scadente e privati della indispensabile profilassi obbligatoria con conseguente contrazione di malattie infettive.

Secondo l'art 544 ter del codice penale tutto ciò costituisce maltrattamento, infatti "Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi o con la multa da 5.000 a 30.000 euro.

La pena è aumentata della metà se dai fatti di cui al primo comma deriva la morte dell'animale.

Se l'animale muore, quindi, la pena aumenta.

Evidentemente è questo il caso.

Horse Angels, insieme ad altre associazioni, si è costituita parte civile in questo processo per veder punite tutte queste condotte. 

Il Giudice per le indagini preliminari ha rinviato a giudizio gli imputati e il processo inizierà a febbraio.

Una domanda però nasce, come dire, spontanea: se queste persone si dedicano senza alcuno scrupolo a questo tipo di azioni è perchè c'è una richiesta di cani di razze determinate a costi minimi.

Come può chi COMPRA cani di razza non essere consapevole che fomenta un traffico di cuccioli detenuti in queste condizioni, spesso condannati alla sofferenza e alla morte?

Come è possibile contribuire a produrre tutta questa sofferenza per poter pagare poche centinaia di euro?

Perchè COMPRARE un cane?  Specialmente privo di tracciabilità? Identificazione dell'allevamento? In nero, insomma?

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