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Il permafrost è al centro di importanti scoperte scientifiche negli ultimi anni. Questa volta, in Siberia hanno trovato un puledro risalente a un periodo compreso tra i 30.000 e i 40.000 anni fa. L'animale si è conservato perfettamente grazie al gelo perenne in cui era immerso.

scienza tech 2429Gli scienziati che hanno esaminato il corpo stimano che avesse solamente due mesi al momento della sua morte. Non è chiaro quale sia stata la causa del tutto, ma i ricercatori pensano si tratti di annegamento.
 
Si tratta attualmente del "cavallo preistorico" più giovane mai trovato.

Il luogo della scoperta è stato il cratere di Batagaika in Siberia, che viene anche chiamato "Porta dell'Inferno" dai residenti.

E' un ”cratere termocarsico”, ovvero una voragine nata per lo scioglimento del permafrost, il ghiaccio perenne che caratterizza buona parte del sottosuolo della Siberia. Il cratere di Batagaika ha una lunghezza di quasi un chilometro ed una profondità che sfiora i cento metri. Insomma una formazione davvero spaventosa dentro la quale possono celarsi molte altre sorprese rispetto ad epoche preistoriche.

Gli studi sono stati portati avanti da un team di ricercatori provenienti da Russia e Giappone, che attraverso approfondite analisi sono riusciti a identificare il puledro risalente al Paleolitico superiore.

Stando a quanto riportato dal Siberian Times, il puledro è ben conservato, con organi interni intatti, mantello, zoccoli, coda e criniera visibili. I ricercatori hanno identificato il puledro come Equus lenensis, noto anche come cavallo Lena, una specie che differisce da quelli attualmente presenti nella zona in questione.

Fonte: Siberian Times

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