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La grande siccità che ha colpito l'America occidentale sta mettendo a dura prova i cavalli bradi che popolano deserti e territori selvaggi di Utah, Colorado, Arizona, New Mexico.

Quest'anno decine di cavalli sono stati trovati morti sul ciglio di un pozzo prosciugato nel nord est dell'Arizona e con l'arrivo dell'estate la situazione è peggiorata, tanto da richiedere misure d'emergenza per salvare i pochi sopravvissuti.

A ingaggiare la battaglia per ripristinare l'acqua per i cavalli nella riserva Navajo è stato il presidente del Salt River Wild Horse Management Group, un'associazione no profit che si occupa di salvaguardia dei cavalli selvatici.

Grazie all'iniziativa dell'associazione, che ha attirato i cavalli nel proprio terreno con carriola, abbeveratoio e balla di fieno, dove possono essere rifocillati e abbeverati, altri ranch della zona hanno seguito l'esempio e accolto e attirato i cavalli presso i propri abbeveratoi. Sono arrivati anche volontari da altri stati per creare una base di cura e primo approvigionamento dei cavalli persso un mulino a vento a Gray Mountain.  

Negli Stati di Nevada e Utah sono stti approntati raduni d’emergenza: una parte di cavalli, dopo il trattamento veterinario, potrebbe essere destinata alla vendita o all'adozione.

In Arizona e Colorado i volontari stanno trasportando acqua e cibo per i cavalli che vivono nei pascoli più remoti, ma si tratta di soluzione temporanea.

"Se non ci saranno piogge in autunno e se la vegetazione non tornerà a crescere, finiremo per perderli" dicono le associazioni interessate alla salvaguardia dei cavalli.

L'Ufficio per la Gestione del Territorio degli Stati Uniti dice che l’emergenza è provocata dalla siccità estrema e dalla sovrappopolazione: una spiegazione che ha scatenato la reazione degli ambientalisti, che temono le pressioni sugli Stati dei proprietari dei ranch in cerca di nuovi pascoli per le loro mandrie a reddito.

L'iniziativa di solidarità popolare ha permesso di portare soccorso ad oggi a circa 200 cavalli, tanto che la stampa ha soprannominato questi volontari gli eroi dei cavalli Navajos.

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