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Il cavallo napoletano. Copia della testa del cavallo, detto di Virgilio, nel palazzo Carafa

Domenica 27 maggio, presso la Villa Comunale di Napoli,  prenderà vita un evento dedicato al cavallo napoletano. A presentare sarà Rosaria De Cicco, e come ospiti ci sarà il presidente dell’accademia Giuseppe Maresca, l’architetto Federico L.I. Federico, il giornalista Domenico Orsini e Alessandro Manna, laureato in Conservazione dei Beni Culturali.

Durante questa giornata si vuole celebrare la nascita della nuova ‘Accademia di Arte Equestre Napoletana’ che rilancia il destriero partenopeo, emblema della città.  Il presidente dell’accademia, Giuseppe Maresca, spiega quale è stato il motivo che ha spinto a fondare l’accademia: «Si è voluta riprendere la tradizione del 500 che c’era a Napoli. La prima scuola di equitazione al mondo è nata nel 1523, ed è stata fondata da Federico Grisone, un napoletano. Si intende rilanciare l’immagine del cavallo partenopeo, una figura quasi leggendaria, che fa parte dei cinque destrieri più importanti al mondo, posizionandosi tra mito e realtà».

corsiero napoletanoMaresca si prefigge di infondere nell’animo dei napoletani l’antica passione per l’arte equestre, in tal modo si valorizzerebbe anche l’immagine della città e di tutto il territorio campano, regalando a Napoli anche  una forza attrattiva legata al turismo. Inoltre aggiunge: «È un segnale che mi auguro vorranno accogliere i responsabili della gestione del nostro territorio che va esaltato e rilanciato con iniziative eco-sostenibili, di valorizzazione e salvaguardia dell’ambiente».

Poche città possono permettersi di raccontare la storia attraverso un animale. «Domenica ci sarà un architetto che mostrerà tutte le immagini del primo maneggio in muratura costruito nel 1500 a Napoli e che oggi è parte della Caserma Bianchini».

Maresca continua spiegando: «Una tradizione prettamente napoletana, in quanto erano tutti cavalieri partenopei che insegnavano ai regnanti europei l’arte di stare a cavallo. Sembra strano ma l’arte di cavalcare non è nata in Inghilterra ma a Napoli».

Il cavallo napoletano inoltre è stato fonte di ispirazione per molti artisti, infatti durante l’evento verrà esposta una mostra d’arte con opere che lo raffigurano insieme ai cavalieri napoletani del ‘700. A grande sorpresa verrà mostrato anche il nobile calesse napoletano, chiamato conchiglia: qui ogni oggetto protagonista è in qualche modo legato alla città. Infine il presidente dell’accademia ci anticipa che ci sarà un momento dedicato alla lettura di alcuni versi di una poesia nobilissima di Napoli: un inedito del 1500 che parla di cavalli e cavalieri.

L’appuntamento di domenica è alle ore 10.00 e l’ingresso è gratuito.

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